scritto da Giacomo il 7 febbraio, 2010

LED macroE’ da un bel po’ che su Luxemozione non si parla di LED eh? L’ultimo articolo risale ormai a mesi fa…come sapete il mondo dell’elettronica si muove ad una velocità impressionante, un po’ come accade per i  processori dei PC: quello che si compra oggi già fra sei mesi potrebbe essere obsoleto.

Stavo leggendo proprio stamattina una notizia che mi ha fatto letteralmente sgranare gli occhi e mi son detto “questa la devo proprio raccontare”. “Passata la barriera dei 200 lm/w”  cioè, mi spiego meglio, la Cree nota azienda produttrice di LED, con sede a Durham (Nord Carolina, USA) è riuscita a nell’intento di portare l’efficienza luminosa del diodo a 200 lm/w o meglio di far emettere da un singolo led di potenza bianco, con temperatura di colore 4579 K, alimentato  a 350mA un flusso luminoso  di ben 208lm!

Per ora, come si legge nell’articolo, è solo un test di laboratorio in camera a temperatura controllata, ma pensate un po’ a quale potrebbe essere il futuro dell’illuminazione , quando effettivamente sarà alla portata di tutti una sorgente in grado di emettere una simile quantità di luce per ogni watt assorbito… beh impressionante se paragonato con la misera efficienza luminosa dell’incandescenza.

Quindi finalmente il cerchio si chiude, è effettivamente giunto il momento di dire   addio alla cara vecchia incandescenza, il cui declino è stato comunque decretato? Ma nemmeno per idea! Io continuo a rimanere del parere che eliminare completamente dal mercato una sorgente che rimane comunque inarrivabile per caratteristiche tecnologiche è stato un grave errore. Quello che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca è stata in particolar modo tutta la campagna ipocrita sotto la bandiera dell’eco-compatibilità e dell’abbattimento dei livelli di CO2 che, a quanto pare, non è il principale fautore di tutti i mali del nostro clima. Vi rimando ad un ottimo articolo su Le Scienze di questo mese in cui si dibatte appunto sul problema dell’effetto serra e del riscaldamente globale.
Ma insomma possibile che il vecchio e il nuovo non possa coesistere, così come è sempre stato?
E’ vero, la povera incandescenza ha il grosso limite dell’efficienza luminosa (10lm/w) ma, ne stavo discutendo proprio l’altro giorno con un amico, peccato che ad oggi l’incandescenza rimane la sola sorgente che può funzionare senza trasformatori di corrente o ausiliari preposti all’accensione, ne consegue una ridottissima emissione elettromagnetica che la rende unica in applicazioni in cui anche la minima interferenza di campo potrebbe  inficiare il risultato finale del lavoro.
Per non parlare poi della caratteristica emissione spettrale continua  e della resa cromatica, che  la rende altrettanto unica e che  oggi le nuove tecnologie tentano con estrema difficoltà di eguagliare.
Altra parentesi andrebbe poi aperta sull’importante questione normativa che dovrebbe regolare  il mondo del LED, ancora molto “work in progress”, ma necessaria a dare un ordine ad una situazione già abbastanza caotica.

Si sta lavorando sia negli USA, sia in Europa presso i laboratori CIE (Commission Internationale de l’Eclaraige) IEC (Commission Electrotechnique Internationale) per definire quelli che saranno i nuovi sistemi di riferimento del modo LED e standardizzazione della componentistica, dal nuovo spazio cromatico alla scottante questione della resa del colore ( l’attuale normativa è ormai obsoleta ed inadeguata a descrivere le proprietà di resa del colore di una sorgente moderna), fino ad arrivare all’altrettanto importante questione della sicurezza  foto-biologica, cioè dell’impatto che questa sorgente ha sull’uomo.

Qua sotto un paio di tabelle tratte da led magazine di Febbraio in cui sono indicate le principali procedure volte alla regolamentazione  e standardizzazione dei LED:

Quindi ci troviamo di fronte ad una situazione di mercato abbastanza complessa: da una parte l’azienda produttrice che continua ad immettere nel circuito prodotti sempre più performanti, dall’altra le aziende che producono corpi illuminanti che non sanno come comportarsi nei confronti di una tecnologia che evolve così rapidamente e delle garanzie che possono offrire. Ovviamente viene coinvolto come al solito in questo marasma  l’utente finale che si sente riempire la testa con bellissimi discorsi di eco compatibilità ed investimenti a lungo termine, ma  il fatto è che nessuno sa ancora bene cosa fare in caso di rottura del prodotto. Cambio lampada? Ma nemmeno per sogno!

Voi cosa ne dite?

PS
Sicuramente alcuni di voi, a causa di un mio errore, avranno letto l’articolo via feed in versione bozza, o meglio non esattamente nella versione finale, comunque i concetti rimangono questi…. mi raccomando dunque commentate numerosi… :D

scritto da Giacomo il 15 ottobre, 2009

climate changeOggi è un giorno speciale, oggi è il giorno del Blog Action Day 2009, in cui migliaia di blogger si uniscono con l’unico intento di sensibilizzare il mondo intero ad una maggiore attenzione alla salvaguardia ambientale  e  ai cambiamenti climatici che decenni di deregulation in tema di emissioni e  smaltimenti ha causato e sta causando.  Ma è ora di cambiare, è necessario un maggiore impegno da parte di ciascuno di noi per migliorare le condizioni di questo grande malato che è la Terra.
In realtà basta… continua a leggere

scritto da Giacomo il 28 settembre, 2009

Lamp&Rilamp EcolampHei! Lo sapete dove  buttare una lampadina a risparmio energetico una volta “esaurita”, ovvero quando smette di funzionare? Uhm vediamo un po’… forse nel bidone del vetro? (beh c’è il bulbo che è di vetro…), no, no…  forse nella plastica? (uhm no, direi di no) beh allora non mi resta che gettarlo nel sacco nero, quello che raccoglie un po’ di tutto… ma poi ma questa lampadina a risparmio non è amica dell’ambiente? E allora perché preoccuparsi dove gettarla?

Assolutamente sbagliato! La lapadina ( o lampada) a… continua a leggere

scritto da Giacomo il 7 settembre, 2009

ecolight Le vecchie lampadine ad incandescenza ci hanno dunque lasciato, ricordate lo scorso articolo? Una volta terminate le riserve nei magazzini, inizieranno pian piano a scomparire dai banconi del supermercato. Esistono però delle alternative all’incandescenza? certo che sì. Erede diretta è sicuramente l’arcinota, iper-pubblicizzata ed “ecologica” lampadina a risparmio energetico, che altro non è che una banalissima fluorescente compatta (CFL-Compact Fluorescent Lamp) ricoperta, quando va bene, da un guscio in vetro o altro materiale opalino, in ricordo delle ormai obsolete incandescenze. Beh obsolete…come se la tecnologia… continua a leggere

scritto da Giacomo il 1 settembre, 2009

Morte dell'incandescenza RIP by Mark O'GormanOggi primo settembre 2009 è un giorno importante per l’umanità, almeno per quanto riguarda l’illuminazione (si intende :) ). Vi ricordo infatti che da oggi inizia il declino della cara vecchia lampadina ad incandescenza che per oltre un secolo ha rischiarato le nostre serate…un addio certo non improvviso, punto finale di un lungo dibattito nato quasi sicuramente sulla spinta di aziende quantomeno interessate a cancellare una tecnologia ormai vecchia per far spazio a tecnologie più moderne, sulle quali si son… continua a leggere