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	<title>luxemozione &#187; normativa</title>
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		<title>Tutti i segreti dei Piani della Luce</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 22:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[illuminazione pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[piani della luce]]></category>
		<category><![CDATA[PRIC]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa mi stavo riguardando un po’ di storia dell’urbanistica moderna, insomma quella che ogni bravo architetto  dovrebbe conoscere a menadito, visto che quando si affronta il tema della progettazione, come ben ti inculcano durante il corso di studi, di fondamentale importanza è capire come il territorio si è sviluppato e come si evolverà nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/02/milanoaltrasederegione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2418" title="Gotham City By Night (Milan) #3 by the doctor flickr album " src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/02/milanoaltrasederegione-300x200.jpg" alt="milano by night" width="300" height="200" /></a>Tempo fa mi stavo riguardando un po’ di storia dell’urbanistica moderna, insomma quella che ogni bravo architetto  dovrebbe conoscere a menadito, visto che quando si affronta il tema della progettazione, come ben ti inculcano durante il corso di studi, di fondamentale importanza è capire come il territorio si è sviluppato e come si evolverà nel prossimo futuro. Ebbene, l’urbanistica con le sue innumerevoli leggi revisionate ormai centinaia di volte e le sue infinite sigle è ormai una materia consolidata: chi non sa cos’è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Regolatore_Generale" target="_blank">Piano Regolatore Generale</a>?<br />
Beh la cosa cambia quando si parla di illuminazione, o meglio illuminazione pubblica e relativi  strumenti di pianificazione che dovrebbero servire a dare una struttura quantomeno razionale a tutto il panorama delle luci sul territorio comunale. Ecco una sfida, chi di voi sa cosa è un PRIC? Nessuno? PRIC altro non è che l’acronimo di Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale, parente stretto del PRG (o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_governo_del_territorio" target="_blank">PGT</a> se preferite). Uno strumento che dovrebbe essere redatto dalle amministrazioni comunali, per il censimento della consistenza e dello stato di manutenzione degli impianti insistenti sul territorio amministrativo di competenza e per la disciplina delle nuove installazioni, nonché dei tempi e delle modalità di adeguamento, manutenzione o sostituzione di quelle esistenti.</p>
<p>Purtroppo come dicevo dovrebbe, eh sì perché ad oggi non tutti i comuni sono dotati di questo strumento a causa della solita mancanza di risorse economiche,  o  più spesso a causa di un’ignoranza endemica in materia causata da una quasi totale carenza di informazioni, che riduce il PRIC ad una relazione tecnica di qualche cartella affiancata al più da una tabella di excel quasi sempre indecifrabile.</p>
<p>C’è bisogno dunque di chiarezza, perché il PRIC diventerà sempre di più uno strumento fondamentale, soprattutto quando si parla di risparmio energetico, visto che prima di tutto è necessario capire quali sono i punti deboli di un impianto per poter intervenire di conseguenza. Ma non solo, perché non dimentichiamo che  oggi, quando si parla di illuminazione stradale, è necessario per prima cosa fare una dettagliata analisi delle condizioni al contorno per poter procedere alla definizione delle classi di progetto previste dall’attuale normativa in materia (UNI 11248), ed è proprio qui che uno strumento come il Piano della Luce diventa basilare per il progettista .</p>
<p>Dunque un ambito ancora acerbo che necessita urgentemente di capisaldi, e qui che vengo al punto, perché è con somma gioia che oggi vi vorrei presentare il sito <a href="http://www.pianidellaluce.it/" target="_blank">www.pianidellaluce.it</a>, opera magna di Paolo Spotti, lighting designer   che da tempo si sta dedicando alla divulgazione di questa spinosa materia e che tra l’altro ho avuto l’onore di ospitare su Luxemozione come guest author e che per qualsiasi informazione potete contattare alla mail <a href="mailto:info@pianidellaluce.it" target="_blank">info@pianidellaluce.it</a>.<br />
Il sito, il cui banner potete trovare qua a lato tra i “siti partner” è costruito in modo molto chiaro, suddiviso per temi ed argomenti di interesse: troverete una sezione dinamica con le news, aggiornata costantemente e una parte più istituzionale in cui invece vengono trattati in modo molto chiaro e semplice i temi più scottanti.</p>
<p>Sicuramente un punto forte di riferimento per il tecnico comunale e il professionista che vuole rimanere sempre informato in materia di pianificazione illuminotecnica. Da salvare sicuramente tra i preferiti!<br />
Mi raccomando date un&#8217;occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate.</p>
<p>Ciao e  a presto</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Illuminazione nei luoghi di lavoro</title>
		<link>http://www.luxemozione.com/2010/01/illuminazione-nei-luoghi-di-lavoro.html</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 23:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ILLUMINOTECNICA]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione posti di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[uni 12464]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, prendendo spunto da  un  breve scambio di pensieri con l’amico Matteo Saraceni  (sul cui blog troverete molti dati interessanti sull’illuminazione a led in ambito stradale, e molto altro),vorrei introdurre  l’argomento spinoso dell’illuminazione sui luoghi di lavoro che ad oggi è normato, in ordine gerarchico, dal testo unico sulla sicurezza  nei luoghi di lavoro DM [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2258" title="uffici " src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/20060207_090923_777783228_splash_uffici-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" />Oggi, prendendo spunto da  un  breve scambio di pensieri con l’amico Matteo Saraceni  (<a href="http://arching.wordpress.com/" target="_blank">sul cui blog</a> troverete molti dati interessanti sull’illuminazione a led in ambito stradale, e molto altro),vorrei introdurre  l’argomento spinoso dell’illuminazione sui luoghi di lavoro che ad oggi è normato, in ordine gerarchico, dal testo unico sulla sicurezza  nei luoghi di lavoro<a href="http://www.blumatica.it/page.asp?up=testo_unico_sicurezza_dlgs_81" target="_blank"> DM 81/2008</a> , di cui abbiamo parlato <a href="http://www.luxemozione.com/2009/11/illuminazione-dannosa-sul-lavoro.html" target="_blank">qualche tempo fa</a> e che tratta anche  il tema dell’illuminazione, demandando però la trattazione specifica alla normativa  in vigore: la <a href="http://webstore.uni.com/unistore/public/productdetails?productId=UNIN1246401!EIT" target="_blank">UNI 12464-1</a> del 2004 “illuminazione dei posti di lavoro”  che ha sostituito la storica UNI 10380 del 1994.</p>
<p>Come vi dicevo un argomento spinoso , di cui si parla un sacco in ambito accademico, ma che molto pochi conoscono o applicano in maniera corretta nella pratica. Cioè,  secondo uno stile tutto italiano, la norma esiste ed anche ben fatta, ma nessuno si pone il problema di controllarne l’applicazione.</p>
<p>“Ma cosa vuoi che siano qualche lux in più o in meno sul banco di una scuola o in una sala operatoria? “ qualcuno potrebbe aver l’ardire di pensare… beh dovete sapere che il punto  che sta alla base di tutta la normativa in materia è la garanzia che lo svolgimento del lavoro all’interno del <em>compito visivo (Insieme degli elementi visivi del lavoro effettuato)</em> avvenga per prima cosa in sicurezza, preservando l’integrità del processo di visione, e garantendo la miglior condizione di benessere psico-fisico possibile.</p>
<p>Condizioni che devono essere garantite tramite una corretta illuminazione, dove per corretta non signifca solamente  &#8220;livelli di illuminamento&#8221;, o &#8221; lux&#8221; se preferite, ma anche :</p>
<ul>
<li>distribuzione delle luminanze;</li>
<li>abbagliamento;</li>
<li>direzione della luce;</li>
<li>resa dei colori e colore apparente della luce;</li>
<li>sfarfallamento;</li>
<li> controllo della luce diurna.</li>
</ul>
<p>Parametri che, se ben controllati e calibrati, sono in grado di definire uno spazio di lavoro ottimale dal punto di vista illuminotecnico.</p>
<p>Più nello specifico la normativa definisce per ciascuna tipologia di lavoro, dall’ufficio alla catena di montaggio, dei parametri di rifermento da rispettare. Vediamo nel dettaglio di cosa sto parlando:</p>
<p>Per quanto riguarda i livelli di illuminamento, sono specificati dei valori medi mantenuti minimi da garantire  all’interno del compito visivo e zone circostanti ad esso e che il valore di uniformità minimo <strong>U=Emin/Emed sia maggiore di 0,7.</strong></p>
<p><img title="Distribuzione e uniformita degli iluminamenti" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/Immagine3-300x264.jpg" alt="" width="327" height="287" /></p>
<p><strong> </strong>Garantire la giusta distribuzione dei livelli di illuminamento e delle luminanze nella zona del compito e nella zona circostante è di importanza fondamentale  al corretto svolgimento della prestazione visiva.</p>
<p>Altro punto di cui tener conto nella progettazione di un ambiente di lavoro è l’abbagliamento, ovvero il controllo di questo fenomeno al fine di ridurne gli effetti indesiderati.<br />
Brevemente, il fenomeno dell’abbagliamento si manifesta quando livelli eccessivi di luminanza sono presenti all’interno del campo visivo provocando di conseguenza  sensazione di disagio, riduzione della visibilità e della prestazione visiva. Si possono distinguere due grandi famiglie di abbagliamento: diretto o riflesso, il primo generato direttamente dalle sorgenti presenti del campo visivo, il secondo, appunto, per riflessione di queste sul piano di lavoro o sul monitor.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2259" title="abbagliamento" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/abbagliamento.jpg" alt="" width="538" height="182" /></p>
<p>Gli effetti del fenomeno dell&#8217; abbagliamento sulla prestazione visiva vengono distinti in:</p>
<p>- disability glare , o abbagliamento debilitante (o fisiologico): si intende un peggioramento istantaneo delle funzioni visive. Impedisce la sensibilità al contrasto dell&#8217;occhio e quindi la visione;</p>
<p>- discomfort glare, o abbagliamento molesto (o psicologico): è quello che più comunemente si riscontra negli interni e designa un tipo di abbagliamento che provoca una sensazione di disagio soggettivo.</p>
<p>Nella normativa viene precisato che: &#8220;Se i limiti dell&#8217;abbagliamento molesto sono soddisfatti, l&#8217;abbagliamento debilitante assume generalmente un&#8217;importanza trascurabile&#8221;.</p>
<p>Per tener sotto controllo il fenomeno di abbagliamento molesto si utilizza il parametro UGR, che sostituisce di fatto le curve di Sollner, utilizzate nella vecchia UNI 10380.L’UGR (Unified Glare Rating) permette di valutare la “dimensione” del fenomeno di abbagliamento tenendo conto di luminanza di fondo, luminanza dell’apparecchio, posizione dell’osservatore e le geometrie della stanza e si riassume nella seguente formula:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2252" title="ugr" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/ugr.gif" alt="" width="185" height="42" /></p>
<p>di cui l&#8217;amico Davide ebbe modo di parlare  in un <a href="http://www.luxemozione.com/2007/07/controllo-dellabbagliamento-ugr-unified.html" target="_blank">vecchio post</a> e a cui rimando per una trattazione più dettagliata.</p>
<p>Il controllo dell’abbagliamento può essere garantito scegliendo in maniera adeguata il corpo illuminante, per il quale viene imposto, tra l’altro, un angolo di schermatura in base alla luminanza della sorgente:</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2249" title="angoli di schermatura" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/Immagine1-300x80.jpg" alt="" width="348" height="92" /></p>
<p>e nel qual ruolo di fondamentale importanza gioca la distribuzione della luce, qua sotto una classica distribuzione batwing, in cui sono visibili anche i limiti per apparecchi BAP (Bildschirm Arbeit Platz) e Dark light utilizzati in aree con videoterminale.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2250" title="distribuzione fotometrica" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/Immagine2-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></p>
<p>Per quanto riguarda la direzionalità  va detto che la ripartizione spaziale della luce secondo le diverse direzioni è un elemento importante e spesso decisivo per la visione dei rilievi. La presenza di ombre particolarmente marcate può provocare  fenomeni di adattamento dell’apparato visivo troppo bruschi:</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2256" title="direzione della luce" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/Immagine4-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></p>
<p>Infine temperatura colore e<a href="http://www.luxemozione.com/2007/12/indice-di-resa-cromatica.html" target="_blank"> indice di resa cromatica</a> sono parametri che la normativa definisce per ciascuna categoria, poiché da essa possono prescindere le attività svolte all’interno dell’ambiente di lavoro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2254" title="temperatura colore" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/tk.jpg" alt="" width="528" height="177" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2253" title="resa cormatica" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/ra.jpg" alt="" width="527" height="186" /></p>
<p>Per la prestazione visiva e la sensazione di comfort e di benessere è importante che nell&#8217;ambiente i colori degli oggetti e della pelle umana siano resi in modo naturale, corretto e che facciano apparire le persone attraenti e in buona salute, così come la scelta dell’adeguata temperatura di colore può garantire il top del comfort psicologico e quindi l’adeguato svolgimento delle mansioni all’interno dello spazio lavorativo.</p>
<p>In realtà esistono altri due fattori di cui tener conto nella progettazione illuminotecnica nei luoghi di lavoro: la componente di luce naturale e il così detto fenomeno di sfarfallamento.</p>
<p>La penetrazione della luce naturale nell’ambiente, che da un lato deve essere controllata con sistemi di oscuramenti adeguati a limitare fenomeni di riflessione e abbagliamento,  dall’altro può dare benefici dal punto di vista energetico: pensate ad un sistema in grado di leggere la quantità di luce naturale all’interno della stanza e di conseguenza regolare la componente artificiale.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2255" title="tipologie di oscuranti" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/shadow-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></p>
<p>Per quanto riguarda l’effetto sfarfallamento o <em>flickering,</em> dovete sapere che le lampade a scarica, alimentate a tensione alternata, si accendono e si spengono con una frequenza di 100 Hz, cioè ad ogni cambio della polarità della tensione. L’effetto di sfarfallio può essere completamente evitato con l’impiego di reattori elettronici ad alta frequenza,superiore a 20.000 Hz. Il fenomeno, se non controllato può avere effetti negativi sulla visione.Qua di seguito un grafico esplicativo della frequenza di funzionamento delle sorgenti a scarica.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2257" title="flickering" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/flockr-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></p>
<p>Dunque  numerosi sono i parametri da controllare e, per riallacciarmi al discorso intavolato con Matteo sulle plafoniere a LED, beh&#8230; ben vengano le innovazioni, ma attenzione, perché non basta palare  di vita media o lux a terra per fare di un plafoniera un’ottima plafoniera da utilizzare a scuola o in ufficio. A proposito visto che si parla di illuminazione per interni a LED vi rimando all&#8217;ottimo articolo scritto proprio da Matteo sul suo bolg: ecco qua il <a href="http://arching.wordpress.com/2010/01/27/illuminazione-di-interni-a-led-uffici-e-scuole/">link diretto</a>.<br />
Ovviamente per una trattazione più dettagliata vi rimando alla normativa che potete acquistare sul sito dell&#8217;<a href="http://webstore.uni.com/unistore/public/productdetails?productId=UNIN1246401!EIT" target="_blank"> UNI </a>e a testi e manuali specifici, tra cui il <a href="http://www.tecnichenuove.com/libri/manuale_di_illuminazione.html" target="_blank">Manuale dell&#8217; Illuminazione,</a> in cui il tema è trattato in modo molto dettagliato.</p>
<p>Ciao e alla prossima.</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Illuminazione stradale: UNI11248</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 14:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[illuminazione pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente! a partire da oggi è scaricabile (a pagamento) dal sito UNI la nuovissima norma  la UNI 11248 &#8220;illuminazione stradale, selezione delle categorie illuminotecniche&#8221; , che sostituisce la norma UNI EN13201 fascicolo 1 in realtà mai pubblicata e quindi rende attuativa la norma UNI EN13201 fascicoli 2 3 4 che sostituisce la vecchia UNI10439 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp1.blogger.com/_41ydQARgL8w/RyC9lGJLs1I/AAAAAAAAAIc/msnHnKXl5rs/s1600-h/italia.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125304820949562194" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 242px; height: 229px;" src="http://bp1.blogger.com/_41ydQARgL8w/RyC9lGJLs1I/AAAAAAAAAIc/msnHnKXl5rs/s320/italia.jpg" border="0" alt="" /></a>Finalmente! a partire da oggi è scaricabile (a pagamento) dal sito <a href="http://www.uni.com/it/">UNI</a> la nuovissima norma  la UNI 11248 &#8220;illuminazione stradale, selezione delle categorie illuminotecniche&#8221; , che sostituisce la norma UNI EN13201 fascicolo 1 in realtà mai pubblicata e quindi rende attuativa la norma UNI EN13201 fascicoli 2 3 4 che sostituisce la vecchia UNI10439 2001<br />
Per chi non lo sapesse sono anni che si attende l&#8217;uscita di questa norma, per più di 4 anni la UNI EN 13201,  è rimasta in stand by, divisa in quattro fascicoli: UNI EN 13201/1/2/3/4,  dei quali solo gli ultimi tre erano stati fin ora pubblicati. Il primo fascicolo, ora UNI 11248, definiva  la classificazione delle categorie illuminotecniche, pertanto  la  non esecutività  di  quest&#8217;ultimo  signigficava rendere inutilizzabili anche gli altri: come verificare i requisiti di una strada se non so a che classe quest&#8217;ultima fa riferimento?<br />
Perchè è importante questa norma? Perchè introduce un procedimento di valutazione e verifica degli impianti stradali completamente innovativo ,  proprio nella definizione delle classi illuminotecniche i maggiori cambiamenti: le strade non sono più classificate semplicemente in base alla tipologia di traffico veicolare,  la classificazione è estesa anche alle aree pedonali e alle piste ciclabili, e considera anche molti aspetti ambientali come presenza di ostacoli, livello di criminalità, panorama urbano, flusso di traffico, ecc.<br />
La nuova norma, suddivisa in quattro fascicoli, definisce in maniera molto dettagliato le modalità con cui procedere nelle classificazione, nella verifica, nella definizione delle griglie di calcolo e metodologie di misurazione delle prestazioni fotometriche degli impianti.<br />
In conclusione si può affermare che, a seguito di quanto detto,  il processo di progettazione dell&#8217;illuminazione di una strada porterà a risultati sicuramente più completi, ma nel contempo richiederà una serie di valutazioni a monte che spesso sono impossibili da stimare e quindi darà luogo ad una complicazione del processo stesso.<br />
Però non mi fascerei la testa prima del dovuto&#8230;.aspetto con ansia il prossimo progetto stradale nel quale applicare questa norma.<br />
ciao a tutti</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Linee guida per i Piani dell&#8217;illuminazione</title>
		<link>http://www.luxemozione.com/2007/09/linee-guida-per-i-piani.html</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 06:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligting design]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento luminoso]]></category>
		<category><![CDATA[piani dell'illuminazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.luxemozione.com/2007/09/11/linee-guida-per-i-piani-dellilluminazione/</guid>
		<description><![CDATA[Non tutti sanno che per illuminare in esterno è necessario far riferimento ad una serie di leggi regionali in tema di lotta all&#8217;inqinamento luminoso e risparmio energetico (qua).
In Lombardia la legge di riferimento è la L.R. 17 del 2000  successivamente integrata con L.R. 38 2004. Uno dei punti salienti di queste leggi è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp2.blogger.com/_41ydQARgL8w/RuZDWQdJyII/AAAAAAAAAFU/2Q_hLGyshsI/s1600-h/mappeitalianotte.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108844876951832706" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 205px; height: 220px;" src="http://bp2.blogger.com/_41ydQARgL8w/RuZDWQdJyII/AAAAAAAAAFU/2Q_hLGyshsI/s320/mappeitalianotte.jpg" border="0" alt="" /></a>Non tutti sanno che per illuminare in esterno è necessario far riferimento ad una serie di leggi regionali in tema di lotta all&#8217;inqinamento luminoso e risparmio energetico (<a href="http://luxemozione.blogspot.com/2007/07/inquinamento-lumoso-e-progettazione.html">qua</a>).<br />
In Lombardia la legge di riferimento è la <a href="http://www.cielobuio.org/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=1155:articolo-1117&#038;catid=105:cat-leggi-italia&#038;Itemid=74">L.R. 17 del 2000 </a> successivamente integrata con L.R. 38 2004. Uno dei punti salienti di queste leggi è la stesura di &#8220;Piani dell&#8217;illuminazione&#8221; comunali: in lombardia secondo l&#8217;articolo 4 della L.R. 17/2000 i comuni dovranno dotarsi di Piani della luce entro il 31 dicembre 2007 ( personalmente non credo che tutti i  comuni riusciranno ad adeguarsi entro questo termine).<br />
Per piano di illuminazione si intende lo strumento con il quale i Comuni dovrebbero riuscire a razionalizzare gli interventi di manutenzione e sostituzione degli impianti di illuminazione pubblica obsoleti o fuori norma. I P.L. dovranno pertanto contenere sia  tutti i dati relativi allo stato di fatto degli impianti che quelli necessari ad effettuare  interventi di sostituzione ed integrazione degli stessi.<br />
Ma come fare? Fin&#8217;ora le decisioni sul come redigere un P.L. erano lasciate quasi interamente al professionista incaricato. Ora le cose sono cambiate,almeno in Lombardia, infatti con decreto regionale della Lombardia pubblicato il 13 agosto 2007 sono approvate le &#8220;Linee guida per la redazione dei piani di illuminazione&#8221;.<br />
(Ovviamente ancora una volta dietro a tutto c&#8217;è la lunga mano <a href="http://cielobuio.org/">Cielo Buio</a> <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) Cosa ne pensate?</p>


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