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	<title>Luxemozione &#187; tecnologie</title>
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	<description>News dal mondo della luce</description>
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		<title>Ecco come i LED cambieranno la nostra vita</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 21:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di nuove tecnologie subito la mente divaga in mille fantasie sulle possibili applicazioni che queste potrebbero avere nella vita di tutti i giorni. Parlando più nello specifico  di  illuminazione,  il mondo dell’industrial design, inteso nella definizione che più gli si addice, è sempre di più lanciato alla ricerca della miglior applicazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2460" title="place-it lighting signage" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/03/place-it-lighting-signage-h-640x480-300x207.jpg" alt="Place it" width="300" height="207" />Quando si parla di nuove tecnologie subito la mente divaga in mille fantasie sulle possibili applicazioni che queste potrebbero avere nella vita di tutti i giorni. Parlando più nello specifico  di  illuminazione,  il mondo dell’industrial design, inteso nella definizione che più gli si addice, è sempre di più lanciato alla ricerca della miglior applicazione di LED e O-LED. Sicuramente la prossima fiera sull’illuminazione in terra tedesca, Il<a href="http://light-building.messefrankfurt.com/frankfurt/de/besucher/willkommen/erleben.html" target="_blank"> Light and Building</a>,  sarà l’ennesimo banco di prova per queste tecnologie: dai lampadari ai  proiettori stradali .</p>
<p>Dunque, solo banale riutilizzo in applicazione in cui anche le care vecchie sorgenti riescono ancora a dire la loro? Questo è il futuro che ci aspetta? Nemmeno per idea. Le strade del design sono infinite, ma soprattutto sono infinite le applicazioni a cui possono tendere le nuove tecnologie di luce elettronica.</p>
<p>Proprio stamattina <a href="http://www.research.philips.com/newscenter/archive/2010/100315-place-it.html" target="_blank">stavo leggendo</a> della recente formazione  (grazie ad un fondo EU di 10,9 milioni di euro) di <a href="http://www.place-it-project.eu/" target="_self">Place-it</a> (Platform for Large Area Comformable Electronics by InTegration), consorzio di aziende, in cui troviamo <a href="http://www.research.philips.com" target="_blank">Philips Research</a>, il cui obiettivo è quello di trovare possibli integrazione della tecnologia LED  negli oggetti di uso quotidiano, tra cui anche i tessuti.<br />
Quello dei tessuti è francamente un ambito al quale non avevo pensato, almeno non tanto seriamente come sembra aver fatto invece Philips Research, che ormai da diversi anni si è lanciata in questo settore, aprendo addirittura un marchio, <a href="http://www.lumalive.com" target="_blank">Lumalive</a>, indirizzato fino ad oggi ad applicazioni legate allo spettacolo o eventi in generale.<br />
Qua sotto un paio di video esplicativi di quelli che sono stati fin oggi le applicazioni del progetto Lumalive:</p>
<p><object width="512" height="288"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6100915&#038;server=vimeo.com&#038;show_title=1&#038;show_byline=1&#038;show_portrait=1&#038;color=00ADEF&#038;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6100915&#038;server=vimeo.com&#038;show_title=1&#038;show_byline=1&#038;show_portrait=1&#038;color=00ADEF&#038;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="512" height="288"></embed></object></p>
<p><object width="550" height="316"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6097556&#038;server=vimeo.com&#038;show_title=1&#038;show_byline=1&#038;show_portrait=1&#038;color=00ADEF&#038;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6097556&#038;server=vimeo.com&#038;show_title=1&#038;show_byline=1&#038;show_portrait=1&#038;color=00ADEF&#038;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="550" height="316"></embed></object></p>
<p>Ma obiettivi del gruppo Philips vanno ben oltre la semplice applicazione ludica della propria ricerca, sicuramente la formazione di Place-it è testimone di un impegno maggiore in ambiti di ben altro spessore: obiettivi per il lungo termine sono di fatto quello di trovare un applicazione  del “photonic textile” in ambito medico,  ad esempio per la cura delle malattie della pelle.</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/03/place-it-light-theraphy-h.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2458" title="place-it-light-theraphy" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/03/place-it-light-theraphy-h-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Ritornando a Place-it, propositi del neonato consorzio sono in linea di massima legati all’integrazione di un substrato optoelettronico all’interno di materiali flessibili di uso comune (fogli metallici, elastici e tessuti).</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/03/TechnologyIntegration.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2459" title="Technology Integration" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/03/TechnologyIntegration-300x195.jpg" alt="Technology Integration" width="300" height="195" /></a><br />
L’area di applicazione dei prodotti sviluppati saranno fondamentalmente due:<br />
1)ambito medicale o comunque legato al benessere della persona. Tra cui appunto dicevo la cura delle malattie della pelle, adattamento ai ritmi circadiani, monitoraggio delle funzioni biologiche del corpo umano, ecc.<br />
2)oggetti di uso quotidiano, in cui troviamo: corpi illuminanti e lampade, tende luminose, vestiti segnaletici o con integrati circuiti elettronici.</p>
<p>Sicuramente una ricerca con delle basi solide, che tra non molto porterà  notevoli cambiamenti nel nostro stile di vita, a dimostrazione del fatto che quando si parla di tecnologia non esistono limiti di fantasia. Incredibile no? Voi cosa ne dite?</p>
<p>Ciao e alla  prossima.</p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/05/illuminazione-ultima-frontiera-la-tecnologia-oled.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Illuminazione ultima frontiera: la tecnologia OLED'>Illuminazione ultima frontiera: la tecnologia OLED</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2008/12/o-led-desing-contest-nuove-idee-per-una-luce-organica.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: O-led desing contest: nuove idee per una luce organica'>O-led desing contest: nuove idee per una luce organica</a></li>
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		<title>Oled, next generation design</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 23:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHITETTURAeDESIGN]]></category>
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		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ proprio il caso di dirlo, il futuro è proprio lì a portata di mano! Di cosa sto parlando? Beh conoscendomi dovreste saperlo, quando si parla di innovazione subito salta fuori un argomento che mi sta particolarmente a cuore: gli O-led, una  tecnologia che per caratteristiche ed applicabilità  è sicuramente molto più accattivante del caro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2238" title="Erste OLED für die Allgemeinbeleuchtung - Blendfreies, warmweiße" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2010/01/oled-osram-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" />E’ proprio il caso di dirlo, il futuro è proprio lì a portata di mano! Di cosa sto parlando? Beh conoscendomi dovreste saperlo, quando si parla di innovazione subito salta fuori un argomento che mi sta particolarmente a cuore: gli <a href="http://www.luxemozione.com/tag/oled" target="_blank">O-led</a>, una  tecnologia che per caratteristiche ed applicabilità  è sicuramente molto più accattivante del caro vecchio LED, il fratello maggiore.<br />
Cari amici designer, provate a pensare a quante belle cose si potrebbero realizzare con un foglio di <a href="http://www.luxemozione.com/2009/05/illuminazione-ultima-frontiera-la-tecnologia-oled.html" target="_blank">LED organico</a>, sia esso preposto all’emissione di luce bianca, sia esso dedicato ad applicazioni multimediali. Beh la fantasia vola lontano: flessibilità, leggerezza, trasparenza, bassi consumi, ecc. queste le caratteristiche salienti che in poco tempo rivoluzioneranno il design degli oggetti quotidiani. Pensate ad una finestra luminosa di sera, ma trasparente di giorno o una parete che all’occorrenza può trasformarsi in sistema multimediale interattivo, o ancora ad un monitor che, in un mondo ecosostenibile-ideale del futuro, possa funzionare assorbendo solo pochi watt…un vero sogno! Sogno? Ma che dico realtà (o quasi) basterebbe fare un salto all<a href="http://www.cesweb.org/" target="_blank"> CES di Las Vegas</a>, per  toccare con mano quelli che saranno gli oggetti del prossimo futuro e <a href="http://www.asus.it/" target="_blank">Asus</a> in questo senso sembra  proprio si stia dando un gran da fare.<br />
Il futuro per Asus si chiama Waveface, una linea di prodotto interamente costruita intorno alla tecnologia O-LED, che propone un notebook next-generation completamente flessibile o ancora un laptop ultraportatile, dotato di uno<strong> </strong>schermo OLED che si arrotola attorno al polso dell&#8217;utente (qualcosa di simile al prodotto di Nokia che vi avevo presentato qualche<a href="http://www.luxemozione.com/2009/09/tecnologia-oled-limiti-e-sviluppi-futuri.html" target="_blank"> tempo fa</a>). L&#8217;azienda taiwanese naturalmente sottolinea che al momento questi dispositivi sono solo idee purtroppo non funzionanti. Peccato naturalmente non vederli già in funzione no?</p>
<p>Qua sotto un paio di immagini dei prototipi di Asus gentilmente concessi da <a href="http://notebookitalia.it" target="_blank">notebookitalia.it</a> e<a href="http://www.oled-info.com/asus-shows-flexible-oled-concept-devices?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+oled-info+%28OLED-Info%3A+OLED+tech+news+and+resources%29" target="_blank"> oled-info.com</a> … giusto per farsi  un po’ la bocca <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>

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<p>Qua sotto invece un bel video che ci racconta un po’ come questi due fantastici prodotti potranno essere applicati in un futuro speriamo non troppo lontano!</p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oTmzBsx6p_I&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/oTmzBsx6p_I&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un post dunque che questa volta si stacca un po’ dal tema dell’illuminazione in senso stretto, ma dai&#8230; per una volta potete anche sopravvivere no? E poi diciamolo, visto che parliamo di futuro prossimo beh speriamo proprio che l’Oled trovi veramente la sua strada anche nel mondo dell’illuminazione. I presupposti ci sono, ed anche ben consolidati!</p>
<p>Voi cosa ne dite??</p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/09/tecnologia-oled-ed-e-gia-futuro.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tecnologia OLED, ed è già futuro'>Tecnologia OLED, ed è già futuro</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/05/illuminazione-ultima-frontiera-la-tecnologia-oled.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Illuminazione ultima frontiera: la tecnologia OLED'>Illuminazione ultima frontiera: la tecnologia OLED</a></li>
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		<title>Tecnologia OLED, limiti e sviluppi futuri</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 22:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHITETTURAeDESIGN]]></category>
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		<description><![CDATA[Come vi dicevo nello scorso articolo, protagonista dell’illuminazione del prossimo futuro sarà indubbiamente l’innovazione tecnologia, l’elettronica, la chimica e la fisica del silicio e dei polimeri elettroluminescenti, cioè in parole povere “luce allo stato solido” (Solid State Light) ovvero LED e O-LED. I primi ormai in gioco da diversi anni, stanno vivendo la loro prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/OLED-fraunhofer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1727" title="OLED fraunhofer" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/OLED-fraunhofer-300x185.jpg" alt="OLED fraunhofer" width="300" height="185" /></a>Come vi dicevo nello<a href="http://www.luxemozione.com/2009/09/tecnologia-oled-ed-e-gia-futuro.html" target="_blank"> scorso articolo</a>, protagonista dell’illuminazione del prossimo futuro sarà indubbiamente l’innovazione tecnologia, l’elettronica, la chimica e la fisica del silicio e dei polimeri elettroluminescenti, cioè in parole povere “luce allo stato solido” (Solid State Light) ovvero LED e<a href="http://www.luxemozione.com/2009/05/illuminazione-ultima-frontiera-la-tecnologia-oled.html" target="_blank"> O-LED</a>. I primi ormai in gioco da diversi anni, stanno vivendo la loro prima maturità, i secondi, sono ancora all’inizio, ancora troppo immaturi per poter affrontare il primo volo nel mondo dell’illuminazione senza correre alcun rischio.<br />
Tuttavia le potenzialità di questa giovane tecnologia sono senza dubbio vastissime, soprattutto se si pensa al fattore forma che la caratterizza: non più una sorgente puntiforme, all’interno di un oggetto per illuminare, ma una superficie estesa, rigida o flessibile, opaca o trasparente, della forma che più ci aggrada, in grado di produrre luce bianca o colorata, immagini statiche o dinamiche. Il mondo del design di prodotto vivrà entro breve  una vera e propria rivoluzione. Quando parlo di prodotto ne parlo in senso ampio, non limitato al mondo dell’illuminazione: schermi trasparenti in stile Minority Report, ultrasottili, caratterizzati da colori mai visti prima e dai consumi estremamente ridotti, cellulari sottili come un foglio di carta, completamente flessibili, pareti e soffitti in grado di emettere luce diffusa e dinamica sia per intensità che per temperatura di colore.</p>
<p>Ieri avete sicuramente sgranato gli occhi con  <a href="http://live.philips.com/index.php/it_it/video/you-fade-to-light-oled-installation/37157912001" target="_blank">“You fade to light”</a>, oggi vi voglio sbalordire con tre di filmati che sicuramente vi lasceranno a bocca aperta.<br />
Il primo, in forma di documentario, fa capire un po’ di più il limiti attuali e  le potenzialità della tecnologia O-LED. Video che ho trovato sul sito del progetto  <a href="http://www.oled100.eu/homepage.asp" target="_blank">Oled100.eu</a>, nato al termine del progetto olla OLLA e dei quali vi ho parlato <a href="http://www.luxemozione.com/2008/11/o-led100-una-luce-migliore-per-un-futuro-migliore.html" target="_blank">parecchi articoli fa</a>.</p>
<p><object width="550" height="438"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/efD9KuHeClc&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/efD9KuHeClc&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="438" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Qua sotto invece un paio di filmati ai confini della fantascienza, giusto per aprire un po’ la mente ed immaginare come, in un futuro speriamo non troppo lontano, tecnologie come quella O-LED potranno essere applicate agli oggetti di uso comune, come ad esempio un telefono cellulare ovviamente made in <a href="http://www.nokia.com/" target="_blank">Nokia</a>.</p>
<p><object width="384" height="313"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G32JmZkRddc&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/G32JmZkRddc&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="384" height="313" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="550" height="334"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IX-gTobCJHs&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IX-gTobCJHs&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="334" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Beh si commentano da soli no?  <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt='8-O' class='wp-smiley' /> </p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/09/tecnologia-oled-ed-e-gia-futuro.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tecnologia OLED, ed è già futuro'>Tecnologia OLED, ed è già futuro</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2010/01/oled-next-generation-design.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Oled, next generation design'>Oled, next generation design</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tecnologia OLED, ed è già futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 22:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono sempre stato un appassionato di fantascienza,sin da piccolo, incuriosito più che altro da tutta quella fantastica, eccezionale tecnologia di un futuro che nella maggior parte dei casi non sarebbe mai arrivato. Certo è che se guardo al presente e a tutti  giochini tecnologici che possediamo e poi mi volto indietro, ad osservare quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/lumiblade.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1709" title="lumiblade" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/lumiblade-300x199.jpg" alt="lumiblade" width="300" height="199" /></a>Sono sempre stato un appassionato di fantascienza,sin da piccolo, incuriosito più che altro da tutta quella fantastica, eccezionale tecnologia di un futuro che nella maggior parte dei casi non sarebbe mai arrivato. Certo è che se guardo al presente e a tutti  giochini tecnologici che possediamo e poi mi volto indietro, ad osservare quello di cui disponevamo fino a non troppi anni fa, appare evidente come molti pezzi di quella fantascienza così lontana, con mia somma gioia,  ormai son diventati realtà.</p>
<p>Pensiamo ora al mondo dell’illuminazione, chi avrebbe pensato  fino a non più di cinque, sei, massimo sette anni fa che un giorno ci saremmo trovati a parlare proprio qua, su Luxemozione,  di come illuminare la facciata di un edificio o una stanza di una casa con una tecnologia, quella LED, che alla fine del XX secolo era al massimo utilizzata per indicare lo standby di un apparecchio elettronico.</p>
<p>Oggi siamo in grado di produrre luce da un piccolo pezzetto di silicio di qualità e quantità sufficiente a poter illuminare una strada, un palazzo, una stanza. Certo qualcosina va ancora ritoccato, ma ragazzi non dimentichiamo che l’elettronica non è l’elettrotecnica, la velocità con cui si sviluppa la tecnologia del silicio è a dir poco strabiliante. E’ difficile far un discorso concreto sulla qualità del LED oggi, perché già fra sei mesi sarebbe obsoleto.</p>
<p>Ma ad essere sincero, se dovessi dare il premio “tecnologia del momento” , ovvero se dovessi scegliere la tecnologia per far luce che allo stato dei fatti più mi affascina , non credo opterei per il LED, ma per il fratello più giovane, l’<a href="http://www.luxemozione.com/2009/05/illuminazione-ultima-frontiera-la-tecnologia-oled.html" target="_blank">OLED (Organic LED) </a>che, vi ricordate no? Altro non è che un sandwich di pochi millimetri di spessore nel quale ad emettere luce non è il silicio, ma un layer composto da materiali organici (composti in catene più o meno complesse con carbonio ). Caratteristica principale dell’OLED? Emettere luce uniforme e di intensità costante su una superficie più o meno ampia, superficie per ora non troppo estesa a dire il vero, solo pochi cm quadrati, ma la ricerca come dicevo viaggia veloce, e già mi immagino pareti intere di una stanza che emettono luce o diaframmi semitrasparenti su cui viaggiano veloci immagini e colori . Non fantascienza dunque, al massimo futuro e neanche troppo remoto, anzi a dire il vero è già possibile apprezzare le potenzialità di questa nuovissima tecnologia ancora una volta grazie all’onnipresente,odiata e amata Philips lighting, che già da qualche mese sta commercializzando i primi prodotti OLED (White OLED per essere precisi) destinati all’illuminazione, che sulla generosa bancarella dell’azienda Olandese si chiamano Lumiblade, <em>lame di luce</em>, piccoli rettangoli luminosi che con un colpo di estro possono diventare pezzetti di una composizione più complessa.<br />
Già qualcosa si era visto all’ultimo <a href="http://www.luxemozione.com/2009/04/un-giro-al-fuorisalone-2009.html" target="_blank">Salone del Mobile</a>, qualcosa di più si vedrà al prossimo salone del design di Londra, <a href="http://www.100percentdesign.co.uk/" target="_blank">London’s 100% Design</a>, dove verrà presentato in versione migliorata e ampliata, l’interessante wall-Oled dinamico &#8220;<span>You fade to light&#8221;</span> che qualcuno di voi magari ha avuto già modo di apprezzare lo scorso aprile in Zona Tortona. Qua sotto qualche immagine (gentilmente concessa da <a href="http://www.oled-display.net" target="_blank">oled-display.ne</a>t)</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/oled-lumiblade.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1713" title="oled-lumiblade" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/oled-lumiblade-300x199.jpg" alt="oled-lumiblade" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/lumiblade-philips-oled.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1712" title="lumiblade-philips-oled" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/lumiblade-philips-oled-300x199.jpg" alt="lumiblade-philips-oled" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/philips-lumiblade.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1711" title="philips-lumiblade" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/philips-lumiblade-300x199.jpg" alt="philips-lumiblade" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/oled-philips.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1710" title="oled-philips" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/oled-philips-300x199.jpg" alt="oled-philips" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Un diaframma composto da decine di tasselli OLED, un sistema multimediale in cui il passaggio, il movimento di ogni individuo viene impresso come un’ombra sulla superficie luminosa. Non ci credete?<br />
Date un’occhiata al video qua sotto, veramente interessante!  <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt='8-O' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf" width="550" height="309"><param name="allowscriptaccess" value="always"/><param name="allowfullscreen" value="true"/><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf"/><param name="flashvars" value="clip_id=6315769&#038;server=vimeo.com&#038;fullscreen=1&#038;show_title=1&#038;show_byline=1&#038;show_portrait=1&#038;color=00ADEF"/></object></p>
<p>E voi cosa ne dite??  <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8-)' class='wp-smiley' /> </p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/05/illuminazione-ultima-frontiera-la-tecnologia-oled.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Illuminazione ultima frontiera: la tecnologia OLED'>Illuminazione ultima frontiera: la tecnologia OLED</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2010/01/oled-next-generation-design.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Oled, next generation design'>Oled, next generation design</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>LED, luce dal DNA di salmone</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 22:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LED]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[dna]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ veramente strabiliante, ogni giorno la tecnologia LED ci presenta una novità: il coinvolgimento delle scienze nell’evoluzione di questi minuscoli pezzetti di silicio in grado di emettere luce è totale. Elettronica, chimica, fisica, nanotecnologia,  ecc. tutti indaffarati a ricercare il modo  di rendere questa tecnologia sempre più efficiente, sempre migliore, ogni giorno di più: quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/Slices_of_light_pt3_by_GDC3000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1585" title="Slices_of_light_pt3_by_GDC3000" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/Slices_of_light_pt3_by_GDC3000-300x168.jpg" alt="Slices_of_light_pt3_by_GDC3000" width="300" height="205" /></a>E’ veramente strabiliante, ogni giorno la tecnologia LED ci presenta una novità: il coinvolgimento delle scienze nell’evoluzione di questi minuscoli pezzetti di silicio in grado di emettere luce è totale. Elettronica, chimica, fisica, nanotecnologia,  ecc. tutti indaffarati a ricercare il modo  di rendere questa tecnologia sempre più efficiente, sempre migliore, ogni giorno di più: quello che c’era ieri è ormai obsoleto, così come quello che oggi abbiamo a disposizione, domani o magari già stasera sarà sorpassato.</p>
<p>E’ incredibile fin dove ci si può spingere: dovete sapere infatti che l’Università del Connecticut (USA) ha trovato il modo di migliorare le prestazioni dell’emissione luminosa del LED aggiungendo<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DNA" target="_blank"> DNA</a> all’interno del materiale  preposto alla conversione della luce in UV in luce visibile.</p>
<p>Il gruppo di ricerca americano, guidato dal prof <a href="http://www.ims.uconn.edu/%7Esotzing_grp/" target="_blank">Gregory Sotzing</a>,  ha dunque aggiunto alla spirale di DNA (di salmone) del materiale fluorescente, successivamente incorporato all’interno di nano fibre, ottenendo in questo modo un materiale impiegabile nello sviluppo di un nuovo tipo di LED organici.</p>
<p>Il vantaggio dell’utilizzo del polimero di DNA risiede proprio nell’elevata resistenza di quest’ultimo: “il DNA è un polimero molto resistente, è  in grado di resistere ben 50 volte più a lungo dei polimeri normalmente impiegati” spiega il dr Sotzing.</p>
<p>La tecnologia impiegata consente di regolare il colore della luce emessa grazie all’utilizzo di due layer sovrapposti, non in contatto tra loro, ma separati dall’enorme distanza di 2-10nm. In questo modo quando il diodo emette UV, il primo layer converte la luce invisibile ad alta frequenza in luce blu, successivamente il secondo leyer, posizionato alla giusta distanza dal primo, sarà in grado di convertire la luce blu in arancio.</p>
<p>Variando le percentuali di materiale costitutivo dei due strati emissivi, gli scienziati sono in grado di controllare, in modo estremamente semplice, la qualità della luce emessa: ad esempio variando la percentuale di DNA da 1.33% a 10% è possibile cambiare la luce da bianco caldo a freddo.</p>
<p>Altro vantaggio di questa nuovo materiale è, oltre ad una maggior longevità,  anche una miglior efficienza della conversione della luce che avviene nei substrati fluorescenti, grazie proprio all’impiego delle microfibre di DNA.</p>
<p>Per realizzare le microfibre gli scienziati hanno realizzato una soluzione di DNA di salmone, successivamente miscelato con due tipi di coloranti fluorescenti . La soluzione DNA+fluorescenti viene successivamente pompato lentamente attraverso minuscole testine, nel momento in cui il liquido asciuga formano delle nano fibre che vengono depositate su un piano di vetro, a formare una sorta d i tappeto, che  successivamente viene depositato direttamente sul diodo  UV, trasformandolo in  LED a luce bianca.</p>
<p>Beh che dire, interessante no? Certo è che non è state ancora annunciate ufficialmente nel dettaglio  le caratteristiche  di questo DNA-LED (ad esempio l’efficienza luminosa), ma non ho dubbi, visto la velocità con cui si  muove la ricerca sui LED, che tra poco ne sapremo di più.</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
<p>Via <a href="http://www.technologyreview.com/energy/23042/page1/" target="_blank">technologyreview</a></p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bare conductive:un ponte tra l’uomo e la macchina</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 13:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[installazioni di luce]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHITETTURAeDESIGN]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bare conductive]]></category>

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		<description><![CDATA[Luce, musica, body art, tecnologia, innovazione, ricerca. Riassumendo in una sola parola BARE Conductive, ossia conduttività ridotta ai minimi termini, luci e musica che si accendono o si spengono con il semplice tocco di una mano, chiudendo o aprendo un circuito, senza bisogno di complicati marchingegni elettronici o touch-screen, pura e semplice tecnologia tradizionale! BARE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/Untitled-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1461" title="Bare" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/Untitled-1-300x225.jpg" alt="Bare" width="300" height="225" /></a>Luce, musica, body art, tecnologia, innovazione, ricerca. Riassumendo in una sola parola BARE Conductive, ossia conduttività ridotta ai minimi termini, luci e musica che si accendono o si spengono con il semplice tocco di una mano, chiudendo o aprendo un circuito, senza bisogno di complicati marchingegni elettronici o touch-screen, pura e semplice tecnologia tradizionale!<br />
<a href="http://www.bareconductive.com" target="_blank">BARE conductive</a> è una vernice composta in prevalenza da un  materiale conduttivo elettricamente, non metallico (la formula è segreta),  sviluppata da un gruppo di studio del <a href="http://www.rca.ac.uk/default.aspx" target="_blank">Royal Colege of Arts</a> composto da <a href="http://www.bibinelson.co.uk/" target="_blank">Bibi Nelson</a>, <a href="http://www.mattmjohnson.com/" target="_blank">Matt Johnson</a>, <a href="http://www.ilizardi.com/" target="_blank">Isabel Lizardi</a> e Becky Pilditch.<br />
Il materiale assolutamente non tossico, temporaneo e lavabile, può essere spruzzato, aerografato, stampato o verniciato sul  corpo, diventando ad esempio lo strumento alla base di un performance di body art.</p>
<p>L’utilizzo di questo materiale può essere tuttavia esteso a ben altri campi: danza, musica, comunicazione, informatica, strumentazioni medicali, ecc. diventando in pratica il mezzo grazie al quale è possibile mettere in stretto contatto uomo e tecnologia come mai prima d’ora era stato possibile.<br />
Uno strumento insomma con delle grandi potenzialità, vediamo un po’ qualche immagine della performance organizzata dai 4 designer del College of Arts, durante la quale una ballerina controlla musica e suoni all&#8217;interno di un<em> music-box</em> con il solo tocco del proprio corpo.</p>
<p>Ecco il video</p>
<p><object width="550" height="438"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LsKLdQH1xdQ&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LsKLdQH1xdQ&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="438" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E qualche immagine</p>

<a href='http://www.luxemozione.com/2009/07/bare-conductivityun-ponte-tra-l%e2%80%99uomo-e-la-macchina.html/barecon2' title='barecon2'><img src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/barecon2.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="barecon2" title="barecon2" /></a>
<a href='http://www.luxemozione.com/2009/07/bare-conductivityun-ponte-tra-l%e2%80%99uomo-e-la-macchina.html/barecon3' title='barecon3'><img src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/barecon3.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="barecon3" title="barecon3" /></a>
<a href='http://www.luxemozione.com/2009/07/bare-conductivityun-ponte-tra-l%e2%80%99uomo-e-la-macchina.html/barecon4' title='barecon4'><img src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/barecon4.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="barecon4" title="barecon4" /></a>
<a href='http://www.luxemozione.com/2009/07/bare-conductivityun-ponte-tra-l%e2%80%99uomo-e-la-macchina.html/barecon5' title='barecon5'><img src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/barecon5.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="barecon5" title="barecon5" /></a>
<a href='http://www.luxemozione.com/2009/07/bare-conductivityun-ponte-tra-l%e2%80%99uomo-e-la-macchina.html/barecon6' title='barecon6'><img src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/barecon6.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="barecon6" title="barecon6" /></a>
<a href='http://www.luxemozione.com/2009/07/bare-conductivityun-ponte-tra-l%e2%80%99uomo-e-la-macchina.html/untitled-1' title='Bare'><img src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/07/Untitled-1.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Bare" title="Bare" /></a>

<p>Cosa ne pensate? Interssante no?</p>
<p>Alla prossima <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Illuminazione ultima frontiera: la tecnologia OLED</title>
		<link>http://www.luxemozione.com/2009/05/illuminazione-ultima-frontiera-la-tecnologia-oled.html</link>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2009 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LAMPADE]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[OLED]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che stiamo vivendo è un momento importante di passaggio verso una nuova era tecnologica per l&#8217;illuminazione, complice di questo rapido sviluppo tecnologico, alla ricerca della sorgente ideale  è sicuramente  un nuovo e rinnovato atteggiamento  più attento agli sprechi delle risorse di cui disponiamo. Che futuro ci aspetta dunque parlando di illuminazione? Beh osservando il  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/05/03_ausw_oled_seclab_fotobruns_jan2008.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1102" title="Polimeri florescenti" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/05/03_ausw_oled_seclab_fotobruns_jan2008-300x200.jpg" alt="Polimeri florescenti" width="300" height="200" /></a>Quello che stiamo vivendo è un momento importante di passaggio verso una nuova era tecnologica per l&#8217;illuminazione, complice di questo rapido sviluppo tecnologico, alla ricerca della sorgente ideale  è sicuramente  un nuovo e rinnovato atteggiamento  più attento agli sprechi delle risorse di cui disponiamo.<br />
Che futuro ci aspetta dunque parlando di illuminazione? Beh osservando il  comportamento dei principali attori, ovvero le grandi aziende d&#8217;illuminazione, il quadro appare ben definito: il futuro sarà della &#8220;luce elettronica &#8221; ovvero  fotoni che vengono rilasciati dal passaggio di corrente all&#8217;interno di un semiconduttore. I protagonisti saranno dunque i LED e  O-LED (e derivati). I primi, grazie ad un fattore forma sempre più ridotto, verranno  impiegati sempre più  in applicazioni  tecniche, quali ad esempio l&#8217;illuminazione stradale, i secondi invece è possibile immaginarli in applicazioni più domestiche e decorative o dove  meglio può venir valorizzata la capacità tutta unica degli O-LED di emettere luce intensa, ma omogenea su ampie superfici.</p>
<p>Oggi vorrei parlare un po&#8217; di O-LED , dei quali si son potute intravedere le potenzialità durante il salone del Mobile ed Euroluce scorsi, dove Philips ha lanciato i suoi lumiblade : elementi rigidi base oled, customizzabili in diverse forme e dimensione. Ricordate<a href="http://link.brightcove.com/services/player/bcpid1875256036?bctid=20915830001"> l&#8217;installazione in zona Tortona</a>?</p>
<p>Ebbene sì anche dietro lo sviluppo degli O-LED c&#8217;è Philips, che  è partner insieme ad Osram e molti altri  nel progetto <a href="http://www.luxemozione.com/2008/11/o-led100-una-luce-migliore-per-un-futuro-migliore.html">OLED100</a> e <a href="http://www.luxemozione.com/2007/11/organic-led-progetto-olla.html" target="_blank">OLLA</a>, di cui parlai qualche tempo fa, entrambi volti allo sviluppo della tecnologia OLED in ambito illuminotecnico.<br />
Dovete sapere però che le potenzialità della  tecnologia O-LED vanno  ben oltre la semplice applicazione in campo dell&#8217;illuminazione, grazie infatti a caratteristiche tutte uniche rappresenta il vero futuro delle applicazioni multimediali in genere: riproduzione di immagini dinamiche con elevati contrasti e brillanza, alta fedeltà dei colori, bassi assorbimenti, elevati angoli di visione, ecc.</p>
<p>La tecnologia che sta alla base degli O-LED (Organic Light Emitting Diode)è del tutto simile a quella dei LED, l&#8217;unica differenza sostanziale è che  il semiconduttore utilizzato non è inorganico (silicio) ma organico, cioè a base di carbonio. Il primo prototipo di O-LED risale, pensate, al 1987 e venne relalizzato dal Prof. Chin Tang ricercatore presso i laboratori di Kodak.<br />
Normalmente un O-LED è costituito da  uno strato di 2 o più layers di materiale organico (spesso all&#8217;incira 100nm) sono racchiusi da due conduttori, un anodo (positivo)  trasparente, realizzato normalmente con un piano di vetro ricoperto da ossidi conduttivi  (<a title="Indium tin oxide" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Indium_tin_oxide">Indium tin oxide</a>) e un catodo (negativo) metallico (alluminio o calcio).</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/05/793px-oled_schematicsvg.png"><img class="size-medium wp-image-1104 alignnone" title="793px-oled_schematicsvg" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/05/793px-oled_schematicsvg-300x120.png" alt="793px-oled_schematicsvg" width="300" height="120" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small;">1. Catodo (−), 2. Layer emissivo, 3. Radiazione emessa, 4. Layer conduttivo, 5. Anodo (+)</span></p>
<p>Una volta applicata una tensione elettrica sufficiente le cariche positive (mancanze di elettroni &#8220;Holes&#8221;) vengono trasferite dall&#8217;anodo al primo substrato organico (layer conduttivo), analogamente accade alle cariche negative (eccesso di elettroni)  che vengono trasferite dal catodo al secondo substrato organico (layer emissivo).  Immaginiamo dunque un substrato, quello conduttivo, desideroso di ricevere elettroni (+) e un layer emissivo ricco di elettroni pronti a essere trasferiti (-). Se la tensione elettrica applicata è sufficientemente elevata (normalmente 3.4V) avviene una collisione elettrone-atomo  in prossimità del layer emissivo che provoca un&#8217;emissione di radiazione visibile, il cui colore dipende dalla frequenza della radiazione,  tipica materiale usato per realizzare il layer stesso, che al fine di ottimizzare l&#8217;emissione luminosa sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo può venir  &#8220;drogato&#8221; con molecole fluorescenti.</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/05/oled-process.gif"><img class="size-medium wp-image-1103 alignnone" title="oled-process" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/05/oled-process-200x300.gif" alt="oled-process" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Dal punto di vista costitutivo si possono distinguere due grandi famiglie storiche di O-LED:  small molecule OLED (SmOLED), tecnologia originaria, utilizzata nell&#8217;87 dal Dr. Chin Tang, che prevede l&#8217;utlizzo di materiali dal basso peso molecolare, depositati per evaporazione,  e il polymer OLED (POLED) di più recente invenzione,  nella cui costituzione vengono utilizzate lunghe catene polimeriche fluorescenti depositate per centrifugazione o per stampaggio ad iniezione , tecnologia quest&#8217;ultima del tutto simile  a quella utilizzata nelle stampanti a getto d&#8217;inchiostro.</p>
<p>Qua  sotto un paio di video interessanti che descrivono il processo di produzione degli OLED:</p>
<p><object width="550" height="438"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SJ0oMMEyb40&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/SJ0oMMEyb40&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="438" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="550" height="438"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yRU8ui9c9lY&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yRU8ui9c9lY&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="438" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Altre informazioni interessanti sulla tecnologia  O-LED le trovate qua:</p>
<p><a href="http://www.oled-display.net/how-works-the-oled-technology" target="_blank">www.oled-display.net</a></p>
<p><a href="http://www.oled-display.net/how-works-the-oled-technology" target="_blank">Fraunhofer IAP</a></p>
<p>Philips</p>
<p>Ovviamente quelle sopra sono solo una descrizione, spero chiara, della tecnologia che sta alla base degli O-LED , sia per applicazioni illuminotecniche, che multimediali. Tuttavia trattandosi di una tecnologia in continua evoluzione non è possibile descrivere in poche righe tutte le potenzialità in essa racchiuse, pertanto vi consiglio di stare connessi, perché questo sarà il primo di tanti articoli (l&#8217;articolo zero, diciamo)che dedicherò all&#8217;evoluzione tecnologica degli O-LED.</p>
<p>A presto dunque!</p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2010/01/oled-next-generation-design.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Oled, next generation design'>Oled, next generation design</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/09/tecnologia-oled-limiti-e-sviluppi-futuri.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tecnologia OLED, limiti e sviluppi futuri'>Tecnologia OLED, limiti e sviluppi futuri</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>LED ultima frontiera</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 20:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LAMPADE]]></category>
		<category><![CDATA[LED]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[lumileds]]></category>
		<category><![CDATA[Lumiramic]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ho avuto modo di accennare qualche giorno fa la tecnologia LED ha ormai raggiunto la piena maturità (almeno la prima) e nel corso di quest&#8217;anno credo proprio che se ne vedranno delle belle. Ormai la lotta alla massima efficienza luminosa, sulla quale i vari produttori sin da subito hanno puntato le massime risorse, sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/01/82020945.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-599" title="LED" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/01/82020945-300x199.jpg" alt="LED" width="300" height="199" /></a>Come ho avuto modo di accennare  qualche giorno fa la tecnologia LED ha ormai raggiunto la piena maturità (almeno la prima) e nel corso di quest&#8217;anno credo proprio che se ne vedranno delle belle. Ormai la lotta alla massima efficienza luminosa, sulla quale i vari produttori sin da subito hanno puntato le massime risorse, sta piano piano scemando, ormai lo standard è un diodo che emette 80lm per watt assorbito, un gran passo avanti se confrontiamo i prodotti presenti sul mercato sino a qualche mese fa.<br />
Nell&#8217;illuminazione oltre all&#8217;aspetto quantitativo è importante parlare di qualità della luce, se infatti i  LED sostituiranno prima o poi tutte le sorgenti attualmente in circolazione è necessario un prodotto si efficiente (e su questo non ci piove), ma anche dotato di una bella luce e soprattutto che costi poco. Sicuramente le principali aziende che producono LED stanno ormai lavorando in questa direzione, in particolare sulla catena produttiva, in modo di controllare  meglio il prodotto finale e quindi ridurre i costi legati alla produzione e allo smaltimento dei prodotti non adeguati allo standard qualitativo imposto, ma anche controllare meglio la qualità del prodotto finale.</p>
<p>Un esempio interessante ci viene dato da <a href="http://www.philipslumileds.com/">Lumileds,</a> che ha introdotto in produzione una  nuova generazione di fosfori a base ceramica  (Lumiramic technology) da utilizzare in unione con la &#8221; <a href="http://www.philipslumileds.com/newsandevents/releases/PR73.pdf.pdf" target="_blank">Lumileds&#8217; thin film flip chip (TFFC) technology</a> &#8221; nella produzione di led bianchi ad alta efficienza ed alta qualità.</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/01/lumiramic.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-601" title="lumiramic technology" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/01/lumiramic-300x177.jpg" alt="lumiramic technology" width="300" height="177" /></a></p>
<p>Lumiramic è stata applicata nella produzione dei LED tipo Rebel, e già da subito ha consentito la riduzione di parte dei color Bins nella zona dei &#8220;Warm White&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/01/luxeonbin_1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-595" title="LED color Bins" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/01/luxeonbin_1-300x204.jpg" alt="LED color Bins" width="300" height="204" /></a></p>
<p>Obiettivo finale è ottenere massimo 15 suddivisioni totali per tutte e 3  grandi categorie di colore della luce (Warm White, Neutral White e Cool White) , tutte giacenti sulla curva del corpo nero e, cosa molto importante, ciascuna delle quali di dimensione tale da contenere al massimo 3 <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/MacAdam_ellipse" target="_blank">ellissi di MCadam</a>, cioè omogenee dal punto di vista percettivo.</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/01/luxeonbin_3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-596" title="LEDS color Bins Lumiramic" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/01/luxeonbin_3-300x199.jpg" alt="LEDS color Bins Lumiramic" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Un grande passo avanti è stato fatto rispetto a pochi anni fa, questo è solo un esempio di come la tecnologia a led stia facendo passi da gigante e chissà magari già nei prossimi mesi riusciremo a vedere i frutti di questa ricerca.<br />
Staremo a vedere<br />
Voi cosa ne dite??</p>
<div id="seolinx-tooltip" style="border: 1px solid #000000; margin: 0pt; padding: 0pt; display: none; opacity: 0.9; position: absolute; width: auto; z-index: 99999;">
<table style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 0pt; border-collapse: separate; width: auto;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td id="seolinx-table" style="border: 0pt none ; margin: 1px; padding: 0pt; font-family: Tahoma; font-size: 11px; font-weight: bold;">
<div style="margin: 0pt; padding: 0pt; overflow: auto; width: auto;">
<table id="seolinx-paramtable" style="border: 1px solid gray; margin: 0pt; border-collapse: separate;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://toolbarqueries.google.com/favicon.ico" alt="" width="12" height="12" /> PR: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Google pagerank" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.google.com/favicon.ico" alt="" width="12" height="12" /> I: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Google index" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.google.com/favicon.ico" alt="" width="12" height="12" /> L: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Google links" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://siteexplorer.search.yahoo.com/favicon.ico" alt="" width="12" height="12" /> LD: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Yahoo linkdomain" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://search.msn.com/favicon.ico" alt="" width="12" height="12" /> I: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="MSN index" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Sitemap.xml" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://siteanalytics.compete.com/favicon.ico" alt="" width="12" height="12" /> C: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Compete Rank" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
<td style="border: 1px solid gray; padding: 2px; background: #f0f0f0 none repeat scroll 0% 0%; color: darkgreen; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; white-space: nowrap;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://seodigger.com/favicon.ico" alt="" width="12" height="12" /> SD: <a style="color: blue; font-family: Tahoma; font-size: 7pt; font-weight: bold; text-decoration: underline;" title="Seodigger" href="javascript:{}">wait&#8230;</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="margin: 0pt; padding: 0pt; overflow: auto; width: auto;"></div>
</td>
<td id="seolinx-tooltip-close" style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 1px; cursor: pointer; vertical-align: middle; width: auto;" title="close"><img src="chrome://seoquake/content/skin/close.gif" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="seolinx-tooltip" style="border: 1px solid #000000; margin: 0pt; padding: 0pt; display: none; opacity: 0.9; position: absolute; width: auto; z-index: 99999;">
<table style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 0pt; border-collapse: separate; width: auto;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td id="seolinx-table" style="border: 0pt none ; margin: 1px; padding: 0pt; font-family: Tahoma; font-size: 11px; font-weight: bold;"></td>
<td id="seolinx-tooltip-close" style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 1px; cursor: pointer; vertical-align: middle; width: auto;" title="close"><img src="chrome://seoquake/content/skin/close.gif" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="seolinx-tooltip" style="border: 1px solid #000000; margin: 0pt; padding: 0pt; display: none; opacity: 0.9; position: absolute; width: auto; z-index: 99999;">
<table style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 0pt; border-collapse: separate; width: auto;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td id="seolinx-table" style="border: 0pt none; margin: 1px; padding: 0pt; font-family: Tahoma; font-size: 11px; font-weight: bold;"></td>
<td id="seolinx-tooltip-close" style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 1px; cursor: pointer; vertical-align: middle; width: auto;" title="close"><img src="chrome://seoquake/content/skin/close.gif" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Portable light, una luce per tutti i popoli</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 00:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[LED]]></category>
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		<description><![CDATA[Su luxemozione si parla di luce, in ogni suo aspetto, o almeno questo è il mio intento, oggi vorrei parlarvi di un progetto che mi ha molto colpito e che si rivolge ai paesi in via di sviluppo. Certo è difficile comprendere le difficoltà che alcune popolazioni affrontano ogni giorno : mancanza di acqua potabile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/12/potable-light1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-568" title="Portable Light" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2008/12/potable-light1-236x300.jpg" alt="Portable Light" width="236" height="300" /></a>Su luxemozione si parla di luce, in ogni suo aspetto, o almeno questo è il mio intento, oggi vorrei parlarvi di un progetto che mi ha molto colpito e che si rivolge ai paesi in via di sviluppo. Certo è difficile comprendere le difficoltà che alcune popolazioni affrontano ogni giorno : mancanza di acqua potabile, mancanza di energia elettrica, di illuminazione, ecc. E&#8217; difficile comprendere veramente, ache se qualcun che effettivamente in quei posti c&#8217;è stato cerca di raccontarti.<br />
Ben vengano dunque  iniziative come &#8220;<a href="http://www.portablelight.org/">Potable Light Project</a>&#8220;,sviluppato dallo studio di Boston Kennedy &amp; Violich Architect (<a href="http://www.kvarch.net/">KVARCH</a>), nella figura di Sheila Kennedy, che hanno come scopo quello di rendere la vita un po&#8217; meno difficile a questi popoli.</p>
<p>Scopo di questo progetto è quello di portare energia ed illuminazione dove le normali infrastrutture sono completamente assenti, e per farlo lo studio KVARK, avvalendosi del supporto del MIT ha sviluppato un interessante sistema di fotocellule non rigide, che è possibilie inserire all&#8217;interno dei tessuti. Queste fotocellule, integrate con sistemi di microbatteria al litio e LED, sono in grado di sera di trasformarsi in lanterne, bastano 2-3 ore di carica perchè le fotocellule riescano a produrre l&#8217;energia sufficiente per alimentare i LED.<br />
Il progetto pilota,  è stato presso le popolazioni  indigene Huichol, in Sierra Madre, Messico, dove il sistema è stato integrato all&#8217;interno manufatti locali, delle sacche, che di giorno, mentre si caricano, vengono utlizzate  normalmente, mentre di notte possono venir usate come lanterne per rischiarare le abitazioni.<br />
Una tecnologia versatile in grado di integrarsi nel modo meno dirompente possibile all&#8217;interno degli usi di una civiltà,  ed è proprio grazie a questa sua caratteristica che l&#8217;iniziativa ha ottenuto il primo premio 2008 al <a href="http://www.techawards.org/laureates/stories/index.php?id=182">Economic Development Award.</a></p>
<p>Bhe che dire bel progetto no?<br />
voi cosa ne dite?? <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pannelli di luce allo stato solido</title>
		<link>http://www.luxemozione.com/2008/11/pannelli-di-luce-allo-stato-solido.html</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 13:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parliamo di  Led ovviamente (SSL, solid state light)&#8230;. Qualche giorno fa, alla ricerca come al solito di novità dal mondo dell&#8217;illuminazione, mi sono imbattuto in un prodotto molto interssante, evoluzione sicura della tecnologia fluorescente (quella dei tubi per intenderci). Si tratta di pannelli a luce diffusa di dimensioni variabile e spessore massima 3 cm , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="flickr-image" title="phpXtNJgh" rel="flickr-mgr" href="http://www.flickr.com/photos/12227292@N05/3045132357/"><img class="flickr-medium alignleft" title="Japan_Underground_by_Nik_LM" src="http://farm4.static.flickr.com/3043/3045132357_ba29374ffb_m.jpg" alt="phpXtNJgh" width="260" height="194" /></a>Parliamo di  Led ovviamente (SSL, solid state light)&#8230;. Qualche giorno fa, alla ricerca come al solito di novità dal mondo dell&#8217;illuminazione, mi sono imbattuto in un prodotto molto interssante, evoluzione sicura della tecnologia fluorescente (quella dei tubi per intenderci). Si tratta di pannelli a luce diffusa di dimensioni variabile e spessore massima 3 cm , ottimi per applicazioni dove la disponibilità di incasso sono minime, ma è richiesta una perfetta uniformità luminosa.</p>
<p>La  tecnologia  è simile a quella utilizzata nei monitor con retroilluminazione LED, dove l&#8217;uniformità luminosa è una prescrizione fondamentale. Si tratta di un brevetto della Korean Display Tecnology che si chiama &#8220;Flat LED Lighting&#8221; (FLL).</p>
<p>La tecnologia FLL è un&#8217;evoluzione della tecnologia Photo Luminescent Film (PLF) sempre di proprietà dell&#8217;azienda coreana. Il principio di funzionamento è abbastanza semplice: un film fotoluminescente (PLF) , contenuto in un sandwich costituito da strati successivi di diversi materiali,  viene &#8220;attivato&#8221; dalla luce emessa da una serie di led posizionati lungo un lato del pannello.</p>
<p><a class="flickr-image" title="PLL+LED technology" rel="flickr-mgr" href="http://www.flickr.com/photos/12227292@N05/3045947806/"><img class="flickr-medium" src="http://farm4.static.flickr.com/3168/3045947806_322a4da3a8_m.jpg" alt="PLL+LED technology" /></a></p>
<p>Quello che si ottiene è una luce bianca, diffusa perfettamente, caratterizzata da  un&#8217;ottima resa cromatica Ra &gt;90, bassissima emissione UV, ma soprattutto regolabile per intensita e temperatura di colore (da bianco caldo a bianco freddo), quindi particolarmente adatto in applicazioni dove la variabilità di colore ed intensità è elemento fondamentale (es simulatori luce diurna).</p>
<p>Bhe qualcosa si muove no?</p>
<p>Interessante!</p>


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