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	<title>Luxemozione &#187; lampada ad incandescenza</title>
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	<description>News dal mondo della luce</description>
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		<title>Il LED è il vero amico dell’ambiente</title>
		<link>http://www.luxemozione.com/2009/09/il-led-e-il-vero-amico-dell%e2%80%99ambiente.html</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 22:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le vecchie lampadine ad incandescenza ci hanno dunque lasciato, ricordate lo scorso articolo? Una volta terminate le riserve nei magazzini, inizieranno pian piano a scomparire dai banconi del supermercato. Esistono però delle alternative all&#8217;incandescenza? certo che sì. Erede diretta è sicuramente l’arcinota, iper-pubblicizzata ed “ecologica” lampadina a risparmio energetico, che altro non è che una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/ecolight.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1692" title="ecolight" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/ecolight-300x200.jpg" alt="ecolight" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.luxemozione.com/2009/09/incandescenza-non-ci-vedremo-mai-piu.html" target="_blank"></a> Le vecchie lampadine ad incandescenza ci hanno dunque lasciato, ricordate lo <a href="../2009/09/incandescenza-non-ci-vedremo-mai-piu.html" target="_blank">scorso articolo</a>? Una volta terminate le riserve nei magazzini, inizieranno pian piano a scomparire dai banconi del supermercato. Esistono però delle alternative all&#8217;incandescenza? certo che sì. Erede diretta è sicuramente l’arcinota, iper-pubblicizzata ed “ecologica” lampadina a risparmio energetico, che altro non è che una banalissima fluorescente compatta (CFL-Compact Fluorescent Lamp) ricoperta, quando va bene, da un guscio in vetro o altro materiale opalino, in ricordo delle ormai obsolete incandescenze. Beh obsolete…come se la tecnologia fluorescente non avesse qualche decennio di vita, e poi ecologiche? Non confondiamo il risparmio energetico,  con l’impatto sull’ambiente, non dimentichiamo infatti che all’interno delle CFL è contenuta, se pur in piccola quantità, una percentuale di mercurio, una delle sostanze più nocive del pianeta. Quindi cosa succede? Niente, a patto che queste tanto pubblicizzate sorgenti vengano smaltite in maniera corretta. I rischi di uno smaltimento non adeguato sono arcinoti anche in sede europea, si legge infatti <strong>nel REGOLAMENTO (CE) </strong><a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:076:0003:0016:IT:PDF" target="_blank"><strong>N. 244/2009</strong></a><strong> DELLA COMMISSIONE Misura di implementazione per le lampade non direzionali di uso domestic</strong>o<em>: </em><em>Il mercurio emesso nelle diverse fasi del ciclo di vita delle lampade, compreso quello proveniente dalla generazione di elettricità nella fase di uso e dall&#8217;80 % delle lampade fluorescenti compatte contenenti mercurio che presumibilmente non saranno riciclate al termine della vita, è stato calcolato, sulla base delle lampade installate, in2,9 tonnellate nel 2007. In assenza di misure specifiche, si prevede che le emissioni di mercurio prodotte dalle lampade installate saliranno a 3,1 tonnellate nel 2020. (Wow 80%!!!)</em></p>
<p>Quindi ecologica non direi proprio, al massimo utile al fine di ridurre i consumi di energia elettrica in ambito domestico, e qui non ci piove visto che l’efficienza luminosa di una CFL è almeno 5 volte una normale lampada ad incandescenza tradizionale .</p>
<p>Ma esistono alternative alla CFL? Ma certo, sono i LED, forse non ancora alla portata di tutti a causa del costo decisamente elevato, ma sicuramente la vera alternativa per l’illuminazione del prossimo futuro sia in ambito domestico che professionale.</p>
<p>Tre tecnologie al confronto dunque: le uscenti sorgenti ad incandescenza, caratterizzate da una bassissima efficienza luminosa, le lampade a risparmio, immediata alternativa alla prima, ma non proprio ecologiche e i LED, le sorgenti del futuro. Come sapere però  quali delle tre sono da considerarsi veramente “verdi”, cioè come capire l’impatto diretto che queste tre tecnologie hanno sull’ambiente? Intendiamoci quando parlo di impatto sull’ambiente intendo  il modo in cui queste  tecnologie incidono in termini di inquinamento dell’aria, dell’acqua, di produzione di rifiuti, di consumo di risorse durante tutto l’arco della propria vita: dalla culla alla tomba, ovvero dalla produzione al riciclaggio e smaltimento finale (considerando che quest&#8217;ultimo avvenga in modo corretto).</p>
<p>Come fare dunque a capire in che modo ciascuna tecnologia “pesa” sull’ambiente? Beh necessaria è un’analisi del ciclo di vita o <a href="http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Temi/Mercato_verde/Life_Cycle_Assessment_%28LCA%29/" target="_blank">LCA (Life Cycle Assessment)</a>. Dovete sapere che Osram nel mese di Agosto ha reso noti i risultati dell<a href="http://www.osram-os.com/osram_os/EN/About_Us/We_shape_the_future_of_light/Our_obligation/LED_life-cycle_assessment/index.html" target="_blank">’analisi LCA</a> effettuata, in collaborazione con il  Centre for Eco Innovations di Siemens Corporate Technology, sulle tre tecnologie di cui sopra, dai quali si evince in maniera chiara di come la sorgente più “eco” di tutte è senza ombra di dubbio il LED che, non ostante quello che uno potrebbe aspettarsi, consuma solo il 2% di risorse complessive in fase di produzione.</p>
<p>In che modo è stato possibile confrontare tre tecnologie così differenti tra loro? Semplice, prendendo come riferimento una sorgente LED di osram pensata per la sostituzione della tecnologia incandescenza (retrofit) , la Parathom classic, caratterizzata da una vita media garantita di 25 mila ore, un flusso emesso paragonabile ad una 40W ad incandescenza  ma con un efficienza luminosa di 43 lm/W e quindi un assorbimento effettivo di 8W. La Parathom è stata confrontata con la tecnologia CFL di pari potenza, ma caratterizzata da una vita media di 10mila ore, quindi rapporto 2.5 e con la tecnologia incandescenza di potenza equivalente (40W) e vita media 1000 ore, quindi rapporto di equivalente 25.</p>
<p>Quello che è emerso dall’analisi è ben riassunto dal grafico qua sotto, nel quale si può intuire che  la cara vecchia lampadina ad incandescenza è ultima in termini di impatto ambientale anche in fase di produzione.</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/300dpi_OSRAM_LED_life_cycle_assessment.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1691" title="Life cycle assessment" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/09/300dpi_OSRAM_LED_life_cycle_assessment-300x213.jpg" alt="Life cycle assessment" width="300" height="213" /></a></p>
<p>Purtroppo per ora non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’analisi LCA, ma da quello che si evince dal sito ulteriori dettagli saranno resi noti nel mese di ottobre.</p>
<p>Aspetto con ansia dunque!</p>
<p>E voi cosa ne dite?</p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2007/07/lampade-ad-incandescenza-addio.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: lampade ad Incandescenza addio???'>lampade ad Incandescenza addio???</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2007/12/via-le-lampade-ad-incandescenza.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Via le lampade ad incandescenza!'>Via le lampade ad incandescenza!</a></li>
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		<title>Riammesse le lampadine ad incandescenza. Anzi no!</title>
		<link>http://www.luxemozione.com/2009/06/riammesse-le-lampadine-ad-incandescenza-anzi-no.html</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 15:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho scritto un post nel quale, prendendo spunto da fonti oggettivamente credibili (Report e laRepubblica), descrivevo la strana mossa dell’attuale Governo, che nell’aprile scorso ha approvato una serie di emendamenti in tema di risparmio energetico. Tra questi il num 16.44 che elimina di fatto un passaggio della finanziaria 2008 dell’allora Governo Prodi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/404093035_6dac1c4b13_o.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1306" title="Light incandescent bulb" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/404093035_6dac1c4b13_o-300x200.jpg" alt="Light incandescent bulb" width="300" height="200" /></a>Qualche giorno fa <a href="http://www.luxemozione.com/2009/06/il-ritorno-della-vecchia-lampadina-ad-incandescenza.html" target="_blank">ho scritto un post</a> nel quale, prendendo spunto da fonti oggettivamente credibili (<a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085598,00.html" target="_blank">Report</a> e <a href="http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/06/02/lampadine-a-incandescenza-vietate-non-piu/">laRepubblica</a>), descrivevo la strana mossa dell’attuale Governo, che nell’aprile scorso ha approvato una serie di emendamenti in tema di risparmio energetico. Tra questi il num <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=ListEmendc&amp;leg=16&amp;id=32711">16.44</a> che elimina di fatto un passaggio della finanziaria 2008 dell’allora Governo Prodi nel quale testualmente si legge(va):</p>
<p><strong>Art.2 comma 163</strong>: <em>A decorrere dal 1º gennaio 2011 sono vietate in tutto il territorio nazionale l’importazione, la distribuzione e la vendita delle lampadine a incandescenza, nonchè l’importazione, la distribuzione e la vendita degli elettrodomestici privi di un dispositivo per interrompere completamente il collegamento alla rete elettrica.</em></p>
<p>Ma come? Fino al giorno prima le lampade ad incandescenza dovevano essere eliminate dal mercato al più presto, ree di offrire un efficienza luminosa troppo bassa, e ora marcia in dietro? La spiegazione è molto più semplice di quello che sembra e viene data in modo molto chiaro dal comunicato stampa che <a href="http://www.assil.it/assilweb/index.asp">l’Assil</a> si è immediatamente procurata di diffondere e che vi riporto testualmente qua sotto:</p>
<p><em>Milano, 4 Giugno 2009 – ASSIL, Associazione Nazionale Produttori Illuminazione, tiene a precisare che nei giorni scorsi alcuni media italiani hanno veicolato informazioni non corrette in merito allo stato dell’arte delle attività volte a garantire un maggiore risparmio energetico.</em></p>
<p><em>Da alcune notizie, riportate da carta stampata e televisione, emerge che l’emendamento approvato il 14 maggio dalla Commissione Industria del Senato abolisce il divieto di importazione e commercializzazione di lampade ad incandescenza, introdotto dalla Finanziaria 2008, che  sarebbe dovuto entrare in vigore nel 2011. L’informazione divulgata non tiene però conto del fatto che tale  emendamento era indispensabile in quanto il comma 163 dell’articolo 2 della legge finanziaria 2008 era in palese contrasto con il Regolamento 244/2009/CE, già in vigore dal 13 aprile 2009.</em></p>
<p><em>Tale Regolamento attuativo della direttiva 2005/32/CE, che istituisce un quadro per la progettazione ecocompatibile di prodotti che consumano energia (Direttiva EuP), introduce il divieto di importazione e commercializzazione per alcune tipologie di lampade ad incandescenza già a partire da settembre 2009, e non da gennaio 2011, apportando benefici in termini di isparmio energetico con ampio anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge finanziaria.</em></p>
<p><em>Va precisato, inoltre, che il comma 163 prescriveva un divieto immediato e generalizzato per le lampade ad incandescenza vietando, ad esempio, molte delle lampadine presenti nei fari delle auto in circolazione e altre tipologie di lampade ad incandescenza e ad alogeni che invece sono ancora ammesse, ma che saranno gradualmente eliminate dal mercato con le tempistiche riportate nel Regolamento stesso. Per tanto, è importante sottolineare che l’approvazione dell’emendamento era un atto dovuto non per aiutare le imprese che non hanno innovato, così come affermato a più riprese dai media, bensì per allineare il nostro paese alle Direttive Comunitarie. </em></p>
<p>Per chi non lo sapesse la direttiva europea 2005/32/CE in merito alla progettazione ecocompatibile di prodotti che consumano energia  è stata recepita dal DL n.201 del 6 novembre 2007.</p>
<p>Dunque nessun complotto internazionale, solo un equivoco nato dalla cattiva informazione. Da parte mia chiedo scusa ai lettori di Luxemozione e vi prometto che da ora in poi, con maggior impegno di quanto fatto sin ora,  prima di pubblicare notizie prese dai media locali (anche se di un certo livello) cercherò maggiori e più quotate conferme in merito.</p>
<p>Ciao e a presto dunque <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/06/lunga-vita-alle-lampadine-ad-incandescenza.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Lunga vita alle lampadine ad incandescenza'>Lunga vita alle lampadine ad incandescenza</a></li>
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		<title>Lunga vita alle lampadine ad incandescenza</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 23:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cara vecchia lampadina ad incandescenza che per più di un secolo ha rischiarato le nostre abitazioni è veramente giunta a fine vita? Già da settembre   Philips e Co termineranno la produzione dei modelli meno efficienti (le versioni 100W frosted), che pian piano  inizieranno a scomparire dai supermercati. Il dibattito sull’effettiva necessità di ritirare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/274181218_40f926ef83_b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1297" title="Light bulb" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/274181218_40f926ef83_b-300x225.jpg" alt="Light bulb" width="300" height="225" /></a>La cara vecchia lampadina ad incandescenza che per più di un secolo ha rischiarato le nostre abitazioni è veramente giunta a fine vita? Già da settembre   Philips e Co termineranno la produzione dei modelli meno efficienti (le versioni 100W frosted), che pian piano  inizieranno a scomparire dai supermercati.</p>
<p>Il dibattito sull’effettiva necessità di ritirare dal mercato tutte le sorgenti ad incandescenza è però tutt’altro che spento:  certo è vero che le <a href="http://www.luxemozione.com/2007/07/cara-vecchia-lampada-ad-incandescenza.html" target="_blank">sorgenti ad incandescenza</a> sono in linea generale caratterizzate da un’efficienza luminosa bassa, che corrisponde ad una maggiore spesa per l’utente che ne fa uso e  da  elevato impatto sull’ambiente, facendo un calcolo approssimativo sull’anidride carbonica equivalente emessa durante il funzionamento delle sorgenti (calcolo che come ho avuto<a href="http://www.luxemozione.com/2008/06/world-environment-day-lampade-cfl-vs-incandescenza.html" target="_blank"> modo di raccontarvi tempo fa</a> lascia un po’  il tempo che trova).<br />
Quindi Lampada ad incandescenza <em>è nemica dell’ambiente</em>, beh se la definizione è costruita intorno all’efficienza che questa sorgente è in grado di offrirci allora è vero, la lampadina produce veramente poca luce rispetto a quanto consuma,  in particolare se confrontata con la più moderna (si fa per dire) lampada  a risparmio energetico (CFL) . Faccio un po’ fatica però a pensare alla lampadina a risparmio energetico come un&#8217;alternativa ecologica, visto che per me ecologico significa di minor impatto sull’ambiente e certo la risparmio energetico o fluorescente compatta che dir si voglia tutto è tranne che “impatto zero”: non dimenticate infatti che per produrre una sorgente fluo compatta, tecnologicamente più complessa di una incandescenza, è necessario l’impiego di più risorse e quindi più energia. Non dimentichiamo poi il <a href="http://www.luxemozione.com/2009/03/lampade-per-risparmiare-davvero-verdi.html" target="_blank"> contenuto di mercurio</a> necessario al  funzionamento. Una piccola quantità direte voi, ma  che se moltiplicata per centinaia di lampade a risparmio mal smaltite può avere <a href="http://www.luxemozione.com/2009/05/mercurio-i-rischi-delle-sorgenti-a-risparmio-energetico.html" target="_blank">gravi conseguenze sull’ambiente</a>.</p>
<p>Dunque unica colpa della nostra lampadina ad incandescenza è quella di avere una bassa efficienza luminosa? beh forse la moderna tecnologia può ancora una volta risolvere ogni nostro problema: dovete sapere infatti che il gruppo di ricerca dell&#8217;<a href="http://www.rochester.edu/" target="_blank">Università di Rochester</a>, nello stato di New York, guidati dal prof. Chunlei Guo  ha trovato il modo di aumentare enormemente l&#8217;efficienza delle nostre vecchie lampadine. Irradiando i filamenti  di tungsteno con un fascio laser ultra rapido &#8211; impulsi di un miliardesimo di secondo &#8211; si può quasi raddoppiare la luminosità della lampada senza modificarne la potenza e, quindi, il consumo di energia.</p>
<p>Gli scienziati si sono accorti che applicando una serie di impulsi laser ad una frequenza di qualche femtosecondo (10<sup>-15</sup> secondi) viene modificata la nano struttura del filamento di tungsteno, aumentando enormemente la capacità di assorbimento del materiale e quindi, vista la<a href="http://fisicavolta.unipv.it/percorsi/pdf/Percorso_di_planck.pdf" target="_blank"> legge di Kirchhoff</a> che ci dice che alla stessa temperatura la capacita di assorbimento di un materiale è proporzionale alla capacità emissiva,  e di conseguenza la capacitò del tungsteno di emettere luce se portato ad una certa temperatura.<br />
Per verificare l’effettiva validità della scoperta  solo una parte del filamento di tungsteno attraverso il bulbo della sorgente,  e stato colpito con una serie di 65 impulsi ad alta frequenza e lunghezza d’onda 800nm. Il risultato è stato immediato: la parte colpita emetteva effettivamente molta più luce (circa il 50% in più) di quella emessa invece dalla restante parte non trattata. In pratica sostengono gli scienziati, ulteriori test hanno dimostrato che trattando l&#8217;intero filamento di una lampada da 60 watt si ha una emissione in luminosità pari a 100 watt. (<a href="http://physicsworld.com/cws/article/news/39362" target="_blank">qua</a> maggiori approfondimenti)</p>
<p>La lampada ad incandescenza è pronta dunque ad un inatteso ritorno da protagonista sul palcoscenico dell’illuminazione? Forse sì, ma anche no, visto che a detta degli stessi ricercatori  il processo richiede un ingente impiego di risorse economiche, mi chiedo dunque a questo punto quale sarà l’azienda produttrice disposta ad investire ulteriore denaro in una tecnologia considerata morta e sepolta ormai da molto tempo.</p>
<p>E Voi cosa ne dite?</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Consumi, il ritorno della lampadina ad incandescenza.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 23:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Edit 15 giugno: purtroppo la notizia qua sotto  si è rivelata solo in parte veritiera, per maggiori chiarimenti date un occhio qua Mentre il mondo si spreme le meningi sul come abbassare i consumi medi delle risorse di cui disponiamo, l&#8217;Italia o meglio il governo italiano approva una serie di emendamenti controtendenza in tema di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/3035603171_16d46a600b_o.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1204" title="Macro shot of a tungsten thread inside a light bulb" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/3035603171_16d46a600b_o-300x199.jpg" alt="Macro shot of a tungsten thread inside a light bulb" width="329" height="218" /></a><span style="color: #ff9900;">Edit 15 giugno: purtroppo la notizia qua sotto  si è rivelata solo in parte veritiera, per maggiori chiarimenti date un occhio <a href="http://www.luxemozione.com/2009/06/riammesse-le-lampadine-ad-incandescenza-anzi-no.html" target="_blank">qua</a></span></p>
<p><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.luxemozione.com/2009/06/riammesse-le-lampadine-ad-incandescenza-anzi-no.html" target="_blank"></a></span>Mentre il mondo si spreme le meningi sul come abbassare i consumi medi delle risorse di cui disponiamo, l&#8217;Italia o meglio il governo italiano approva una serie di emendamenti controtendenza in tema di risparmio energetico.<br />
L&#8217;approvazione degli emendamenti in  tema di risparmio energetico da parte del Senato della Repubblica risale alla fine di aprile, ma la bolla è scoppiata solo ora, quando la trasmissione  <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085598,00.html" target="_blank">Report</a> della scorsa domenica ha messo in luce la questione, seguita poi a catena da un servizio molto chiaro su <a href="http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/06/02/lampadine-a-incandescenza-vietate-non-piu/" target="_blank">Repubblica di oggi</a>. A dire il vero la questione mi venne segnalata qualche settimana fa dall&#8217;amico Amos (che lamentava una scarsa informazione in merito), ho tergiversato un po&#8217; prima di  pubblicare qualsiasi notizia, in attesa di una conferma, che alla fine inesorabilmente  è arrivata.</p>
<p>L&#8217;emendamento in questione è il <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=ListEmendc&amp;leg=16&amp;id=32711">16.44</a> e  fa parte di una serie di proposte di emendamenti  inseriti nel DDL n.1195  del 23 Aprile scorso. Ecco cosa dice, riferendosi alla<a href="http://www.gildavenezia.it/normativa/archivio_norme/2007/legge_244-2007_finanziaria2008.pdf"> finanziaria 2008</a> approvata dal precedente Governo</p>
<p><em>Dopo il comma 8, inserire il seguente:</em></p>
<p>«8-<em>bis. a)</em> Alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, articolo 2, comma 162, le parole da: &#8221;A decorrere dal 1º gennaio 2010&#8221; sino alle parole: &#8221;all&#8217;interno di apparati&#8221; sono abrogate;</p>
<p><em>b)</em> Alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, articolo 2, il comma 163 è abrogato».</p>
<p>Ma diamo un po&#8217; un&#8217;occhiata  cosa dicevano gli articoli abrogati, <a href="https://share.acrobat.com/adc/document.do?docid=fc65f396-0cdf-47dd-b366-2eb3f639a118" target="_blank">qua</a> l&#8217;estratto degli articoli in questione.</p>
<p><strong>Art.2 comma 162</strong>:<em> Al fine di incentivare il risparmio e l&#8217;efficienza energetica è istituto, a decorrere dall&#8217;anno 2008, nello stato di previsione del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze, il Fondo per il risparmio e l&#8217;efficienza energetica con una dotazione di 1 milione di euro. Il Fondo è finalizzato al finanziamento di campagne informative sulle misure che consentono la riduzione dei consumi energetici per migliorare l&#8217;efficienza energetica, con particolare riguardo all&#8217;avvio di una campagna per la progressiva e totale sostituzione delle lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo, per l&#8217;avvio di misure atte al miglioramento dell&#8217;efficienza della pubblica illuminazione e per sensibilizzare gli utenti a spegnere gli elettrodomestici dotati di funzione stand-by quando non sono utilizzati.<br />
<strong>A decorrere dal 1° gennaio 2010 è vietata la commercializzazione di elettrodomestici appartenenti alle classi energetiche inferiori rispetto alla classe A, nonché di motori elettrici appartenenti alla classe 3 anche all&#8217;interno di apparati.<br />
</strong>Il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro dello sviluppo economico, stabilisce, con proprio decreto, d&#8217;intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i princìpi e i criteri a cui si devono informare le campagne informative di cui al presente comma.</em></p>
<p><strong>Art.2 comma 163</strong>: <em>A decorrere dal 1º gennaio 2011 sono vietate in tutto il territorio nazionale l&#8217;importazione, la distribuzione e la vendita delle lampadine a incandescenza, nonchè l&#8217;importazione, la distribuzione e la vendita degli elettrodomestici privi di un dispositivo per interrompere completamente il collegamento alla rete elettrica.</em></p>
<p>In sostanza un emendamento  controtendenza con quanto stabilito dall&#8217;Unione Europea in materia di risparmio energetico. Un provvedimento, a detta del governo, che ha lo scopo di aiutare le imprese che non hanno innovato e quelle che con la crisi hanno il magazzino pieno di vecchie apparecchiature invendute.</p>
<p>Cosa posso dire?Dal punto di vista energetico sicuramente (come al solito) un passo in dietro dell&#8217;Italia, non tanto per le sorgenti ad incandescenza che tutto sommato, come ho avuto modo di sottolineare in <a href="http://www.luxemozione.com/tag/lampada-ad-incandescenza">diversi</a> articoli su Luxemozione, hanno un impatto limitato sui consumi medi in ambito domestico. Non credo che l&#8217;eliminazione della tecnologia ad incandescenza possa risolvere i problemi energetici mondiali, visto soprattutto che l&#8217;alternativa diretta è una sorgente che farà pure risparmiare denaro, ma che se mal smaltita è caratterizzata da un elevato impatto ambientale (dai un&#8217;occhiata <a href="http://www.luxemozione.com/tag/mercurio">qua</a>). Comunque non preoccupatevi, già da settembre le vecchie lampadine  inizieranno a scomparire dai banconi del supermercato, visto che le principali aziende di illuminazione (tra cui Philips)  e l&#8217;Unione Europea hanno già deciso in questa direzione.<br />
Il vero problema risulta però legato ai grandi elettrodomestici, i principali attori quando si parla di consumi in ambito domestico. Rientrano infatti in gioco gli elettrodomestici di classe inferiore alla A, caratterizzati da consumi medi anni superiori ai 300kWh (e conseguente aumento dell&#8217;emissione di CO2 equivalente nell&#8217;aria (<a href="http://www.enea.it/produzione_scientifica/pdf_op_svil_sost/Op24.pdf" target="_blank">qua</a> maggiori dettaglio in merito).</p>
<p>Ci attenderà probabilmente l&#8217;ennesima sanzione dell&#8217;Unione Europea.   <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_evil.gif' alt=':evil:' class='wp-smiley' /><br />
Voi cosa ne dite?</p>
<p><span style="color: #ff9900;">Edit 15 giugno: purtroppo la notizia qua sopra si è rivelata solo in parte veritiera, per maggiori chiarimenti date un occhio <a href="http://www.luxemozione.com/2009/06/riammesse-le-lampadine-ad-incandescenza-anzi-no.html" target="_blank">qua</a></span></p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2007/07/lampade-ad-incandescenza-addio.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: lampade ad Incandescenza addio???'>lampade ad Incandescenza addio???</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2007/11/roma-congresso-mondiale-dellenergia.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Roma: Congresso Mondiale dell&#8217;energia'>Roma: Congresso Mondiale dell&#8217;energia</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Luce ecologica: incandescenza o fluorescenza?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 20:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[incandescenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Come tutti ben sanno ormai da diverso tempo è in atto una forte politica propagandistica a favore delle così dette &#8220;lampade a risparmio energetico&#8221; che dovrebbero sostituire, a detta di molti, le ormai obsolete lampade ad incandescenza, che verranno  dismesse definitivamente a partire dal 2010 (l&#8217;anno prossimo per intenderci). Siete dunque pronti a dire addio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/03/natural_light_by_violetevans.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-864" title="luce ecologica" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/03/natural_light_by_violetevans-300x284.jpg" alt="luce ecologica" width="300" height="284" /></a>Come tutti ben sanno ormai da diverso tempo è in atto una forte politica propagandistica a favore delle così dette &#8220;lampade a risparmio energetico&#8221; che dovrebbero sostituire, a detta di molti, le ormai obsolete lampade ad incandescenza, che verranno  dismesse definitivamente a partire dal 2010 (l&#8217;anno prossimo per intenderci). Siete dunque pronti a dire addio alla cara vecchia lampadina ad incandescenza? Vi ricordo che nella categoria delle incandescenze sono incluse sia le normali &#8220;lampadine&#8221; sia le sorgenti ad alogeni (comunemente dette alogene).</p>
<p>Ma le lampade a risparmio energetico, che poi sono delle comuni sorgenti fluorescenti compatte rivestite con un bulbo in vetro (o altro materiale) opalino sono veramente ecologiche? Rappresentano il futuro dell&#8217;illuminazione domestica?</p>
<p>Mi permetto di dire che intorno alle fluorescenti compatte (CFL- Compact Fluorescent Lamp) è stato costruito un bel castello di notizie che vi assicuro non sempre corrispondono alla verità.<br />
Chi sta dietro a tutta questa propaganda pro CFL? Ma le aziende che producono ovviamente, soprattutto quando queste hanno un ruolo di assoluta rilevanza a livello politico. In Europa ricordo che la produzione di sorgenti è gestita in un regime di duopolio da Osram e Philips.</p>
<p>Dunque tornando nel vivo della discussione, quali sono i vantaggi e quali i difetti della CFL, ma soprattutto, alla fine, queste fantastiche sorgenti &#8220;ecologiche&#8221; danno degli effettivi benefici in termini di consumo globale?</p>
<p>Certamente in termini stretti di efficienza luminosa le sorgenti ad incandescenza non riescono nemmeno lontanamente a reggere il confronto con le fluorescenti, ma proprio qui nasce il primo inghippo, ma  da quando in qua si valuta il reale impatto sull&#8217;ambiente di un prodotto limitando l&#8217;analisi al solo periodo di effettivo utilizzo? Una vera analisi che si rispetta dovrebbe tenere in conto degli effettivi consumi generati durante tutto il periodo di vita del prodotto: &#8220;dalla culla alla tomba&#8221; , mai sentito parlare  di Life Cycle Design (Ecodesign) e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Life_Cycle_Assessment" target="_blank">Life Cycle Assessment (LCA)</a> ?</p>
<p>Un&#8217;attento confronto tra Incandescenza e lampade fluorescenti compatte viene affrontata in un testo in inglese che potete trovare sul<a href="http://www.pld-a.org/fileadmin/download/Gad_s_report_on_GLS___CFL.pdf" target="_blank"> sito di PLDA</a> (Professional Lighting design Association) e che vi riassumo brevemente qua sotto.</p>
<p>Il confronto è articolato considerando una sorgente ad incandescenza 60W e una CFL da 11W, normalmente confrontate nelle varie documentazioni perché considerate equivalenti in termini di  emissione luminosa, beh niente male il rapporto è circa 1/5.</p>
<p>Ma è veramente così? No ovviamente e le motivazioni sono molteplici, prima tra tutte è l&#8217;effettiva potenza impegnata dalla nostra cara sorgente da 11W, che in realtà a causa di una serie di motivazioni di natura elettrica utilizza una potenza maggiore.</p>
<p>Mettendo poi  a confronto le due diverse tecnologie ci si rende immediatamente conto che la CFL richiede un maggior impegno di risorse in termini di produzione e smaltimento (<a href="http://www.luxemozione.com/tag/raee" target="_blank">vedi qua</a>) che, come dicevo, devono entrare in gioco nel computo complessivo dei consumi.<br />
Non dimenticate poi che in particolare in fase di smaltimento è necessario operare un&#8217;attenta raccolta differenziate per smaltire correttamente le sostanza e i materiali contenuti  all&#8217;interno delle fluorescenti (mercurio, fosfori , materiali elettronici, ecc).<br />
Si ma la vita media di una CFL è notevolmente superiore, direte voi, 6000 ore contro 1000 dichiarate dal costruttore, ma è anche vero che in condizioni di normali di funzionamento  (accensioni e spegnimenti, sbalzi di temperatura, ecc) le Fluorescenti compatte sono soggette ad una rapida perdita di efficienza luminosa.</p>
<p>Non dimentichiamo infine la qualità della luce, ditemi quello che volete, ma io personalmente preferisco di gran lunga la luce della cara vecchia lampadina.</p>
<p>Sicuramente, alla fine, in termini di puri consumi la spunterà, di poco, la sorgente a risparmio energetico, ma poi ci troveremo ad utilizzare una sorgente che certo ci farà risparmiare in termini economici qualche centesimo, ma che sicuramente non può essere considerata veramente un prodotto ecocompatibile. In particolare per quanto riguarda il tema dell&#8217;ecocompatibilità c&#8217;è chi sostiene che il mercurio contenuto in una fluorescente compatta e molto poco (circa 2mg per la Philips) e che è facilmente smaltibile operando una corretta politica di raccolta differenziata. Certamente, ma come faccio costringere  l&#8217;utente finale ad utilizzare  proprio una bella sorgente Philips con tanto di contrassegno Ecolabel, e non una qualsiasi sorgente di origine ignota (dal tenore di mercurio ignoto), ma soprattutto come faccio ad assicurarmi che le sorgenti non vengano gettate nei rifiuti normali?</p>
<p>Concludendo infine vorrei precisare che non credo assolutamente che le sorgenti ad incandescenza rappresentino il futuro, così come non lo saranno, sono certo, le fluorescenti compatte, tuttavia è giusto spezzare una lancia a favore delle dimissionarie lampadine tradizionali, soprattutto perché a conti fatti non sarà certo sostituendo il parco delle lampade ad uso domestico che si risolverà il problema delle emissioni eccessive di CO<sub>2</sub> nell&#8217;atmosfera, non dimenticate infatti il discorso che affrontai <a href="http://www.luxemozione.com/2008/06/world-environment-day-lampade-cfl-vs-incandescenza.html" target="_blank">qualche mese fa </a>proprio in merito a questo tema.</p>
<p>Quindi mi raccomando, cambiate pure la lampadina del soggiorno se lo reputate utile,  ma non dimenticate di fare un uso più consapevole dei televisori, lavatrici, frigoriferi, pc  e di tutte le risorse che utilizzate quotidianamente in casa vostra.</p>
<p><a href="http://sound.westhost.com/articles/incandescent.htm" target="_blank">Qua un altro sito</a> (purtroppo anche questo in english) che esamina in maniera più oggettiva il rapporto tra CFL e Incandescenza</p>
<p>Ciao a tutti</p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/09/incandescenza-non-ci-vedremo-mai-piu.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Incandescenza, non ci vedremo mai più'>Incandescenza, non ci vedremo mai più</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2008/01/lampade-risparmio-energetico-inquinanti.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Lampade a risparmio energetico inquinanti!'>Lampade a risparmio energetico inquinanti!</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Via le lampade ad incandescenza!</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 14:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp0.blogger.com/_41ydQARgL8w/R16vCI5kr8I/AAAAAAAAALs/Mrby6gr-VE0/s1600-h/200782101644+%28Large%29.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142740275787247554" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_41ydQARgL8w/R16vCI5kr8I/AAAAAAAAALs/Mrby6gr-VE0/s320/200782101644+%28Large%29.jpg" border="0" alt="" /></a>Già in un <a href="http://luxemozione.blogspot.com/2007/07/lampade-ad-incandescenza-addio.html">post di luglio</a> parlai del progetto di bandire le lampade ad incandescenza dal mercato, proposto da molteplici gruppi ambientalisti e da qualche azienda produttrice di lampade (vedi Philips). Venerdì scorso, 7 dicembre, è passata in commissione di bilancio della Camera la proposta avanzata dai Verdi di eliminare entro il 2011  lampade ad incandescenza ed elettrodomestici energivori (cioè non predisposti per un consumo razionalizzato dell&#8217;energia).<br />
Già più di una volta ho descritto su Luxemozione i principi di funzionamento delle lampade ad incandescenza (le lampadine) e di come queste abbiano un efficienza luminosa molto bassa: solo una piccola percentuale di energia assorbita è convertita in luce (il resto in calore). A quanto  si legge sul sito del <a href="http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_10/bando_lampadine_incandescenza_1df1ed3c-a746-11dc-a6a3-0003ba99c53b.shtml">Corriere della Sera</a>, che propone anche un sondaggio,&#8221;la loro messa al bando, decisione in linea con altri paesi Ue, permetterà di risparmiare 5,6 miliardi di Kwh e ridurrà le emissioni di Co2 di tre milioni di tonnellate&#8221;.<br />
E&#8217; giusto pero&#8217; fare a questo punto una riflessione: è vero che la sostituzione in toto del parco lampade ad incandescenza con altre dall&#8217;efficienza migliorata ci farà risparmiare un sacco di soldi in energia, parliamo però  di quelle che sono oggi le alternative alla lampadina: le lampade a risparmio energetico?  i led?  Sicuramente sorgenti caratterizzate da un&#8217; ottima efficienza luminosa, ma da una scarsa qualità della luce: le prime, ormai in commercio da anni, non reggono il confronto con la bella luce ad incandescenza, i LED oggi non sono nemmeno raffrontabili, certo rappresentano il futuro non solo per quanto riguarda l&#8217;illuminazione, ma sono ancora molto immaturi sia dal punto di vista della qualità della luce, sia dal punto di vista dei costi di vendita, sia dell&#8217;applicabilità in ambito domestico e non. Vero è anche  che  sicuramente  entro  il  2011  (data che poi slitterà un sacco di volte ), vista la velocità di sviluppo della tecnologia LED o O-LED, dai laboratori di Philips o di qualche altra azienda, salterà fuori un prodotto in grado  di sostituire degnamente  la buona e vecchia lampada ad incandescenza.<br />
Speriamo!<br />
ciao a tutti</p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/06/riammesse-le-lampadine-ad-incandescenza-anzi-no.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Riammesse le lampadine ad incandescenza. Anzi no!'>Riammesse le lampadine ad incandescenza. Anzi no!</a></li>
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		<title>Cara vecchia lampada ad incandescenza</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 17:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un precedente articolo si è parlato del superamento delle lampadine ad incandescenza e del loro futuro ritiro dal marecato e progressiva sostituzione con altre più efficienti in termini energetici. In quest&#8217; articolo vorrei riassumerne in maniera (spero) più chiara possibile il principio di funzionamento. Tralasciamo la travagliata storia dell&#8217;invenzione della lampada ad incandescenza, attribuita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp2.blogger.com/_41ydQARgL8w/Rpph5Q4dERI/AAAAAAAAACM/YChsGwJmnYM/s1600-h/180px-SEM_60-watt_light_bulb_filament_%2875x%29.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087486365480587538" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 154px; height: 206px;" src="http://bp2.blogger.com/_41ydQARgL8w/Rpph5Q4dERI/AAAAAAAAACM/YChsGwJmnYM/s320/180px-SEM_60-watt_light_bulb_filament_%2875x%29.jpg" border="0" alt="" /></a>In un precedente <a href="http://luxemozione.blogspot.com/2007/07/lampade-ad-incandescenza-addio.html">articolo</a> si è parlato del superamento delle lampadine ad incandescenza e del loro futuro ritiro dal marecato e progressiva sostituzione con altre più efficienti in termini energetici.<br />
In quest&#8217; articolo vorrei riassumerne in maniera (spero) più chiara possibile il principio di funzionamento.<br />
Tralasciamo la travagliata storia dell&#8217;invenzione della lampada ad incandescenza, attribuita all&#8217;americano Edison e parliamo di come e cosa è costituita una lampadina.<br />
Tutti più o meno hanno presente come è fatta una lampada ad incandescenza: un corpo sferoidale in vetro e una base a vite in metallo.<br />
Ma  cosa c&#8217;è all&#8217;inteno del globo di vetro ? prima di tutto troviamo un filamento  di un metallo, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tungsteno">Tungseno</a>, caratterizzato da una bassa resistenza elettrica, questo è supportato a mezzo di bacchette di metallo e da un supporto in vetro, all&#8217;interno di un ambiente in cui è presente un gas inerte a bassa pressione: l&#8217;Argon o il Kripton, da notare come il filamento di tungsteno non sia lineare ma &#8220;doppio spiralizzato&#8221; (vedi foto a lato).<br />
Il funzionamento della lampada con filamento di Tungsteno è riconducibile ad una serie di leggi della fisica tradizionale: prima fra tutte la legge di &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Stefan-Boltzmann">Stefan-Boltzman</a>&#8220;, secondo la quale l&#8217;energia irradiata per secondo da un corpo nero è proporzionale alla temperatura espressa in Kelvin, elevata alla quarta potenza; ovvero <span class="texhtml"><em style="color: #cc66cc;">E</em><span style="color: #cc66cc;"> = σ</span><em style="color: #cc66cc;">T</em><sup><span style="color: #cc66cc;">4 </span></sup></span>dove E=energia irradiata, T=temperatura espressa in Kelvin e    σ= costante di Stefan-Boltzmann (<img class="tex" style="width: 210px; height: 25px;" src="http://upload.wikimedia.org/math/a/3/c/a3cf34765e9fa58250f294bdd3bc8c5a.png" alt="\sigma=5,67 ~ 10^{-8} ~W/m^2K^4" /> ).<br />
Da ciò ne deriva che se noi sottoponiamo un corpo nero ad una certa temperatura questo emetterà energia e tanto più  elevatà sarà la temperatura a cui esso è sottoposto tanto tanto minore sarà la lunghezza d&#8217;onda a cui emettrà radiazione (legge di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Wien">Wien</a>).</p>
<p>Ora, il Tungsteno non è un corpo nero vero e proprio ma può essere assimilato ad esso.<br />
Pertanto attraverso il passaggio di corrente il filamento di Tungsteno viene portato ad una temperatura di circa 2700K (il punto di fusione del Tungsteno è  3422°C), con consegente emissione di energia, parte della quale, molto poca a dire il vero, nello spettro del visibile.<br />
Ne consegue il motivo della scarsa efficenza luminosa dalla lampada tradizionale, infatti  solo <span style="font-size: 100%; font-family: times new roman;"><strong>5-7%</strong></span> dell&#8217;energia emessa dal Tungsteno ricade all&#8217;interno dello spettro del visibile (compreso tra 380 e 780 nm), circa il <span style="font-size: 100%; font-family: times new roman;"><strong>93-95% </strong></span> viene emesso sopra i 780 nm, cioè nell&#8217;infrarosso (IR) , e quindi disperso come calore.</p>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_41ydQARgL8w/RxDrJhRBguI/AAAAAAAAAF0/TZfiERuifcM/s1600-h/incandescent+lamp+Spectral_Power_Distributions.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120851325101376226" style="cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_41ydQARgL8w/RxDrJhRBguI/AAAAAAAAAF0/TZfiERuifcM/s400/incandescent+lamp+Spectral_Power_Distributions.png" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Si noti che per efficienza luminosa si intende il rapporto tra il <a href="http://luxemozione.blogspot.com/2007/07/candela-e-lumen-inrwnsit-e-flusso.html">flusso luminoso</a> (lm) emesso e la potenza elettrica assorbita (W) e si esprime in [lm/W].<br />
Normalmente una lampada ad incandescenza che assorbe 100W ha un emissione di flusso di circa 1000lm, ne consegue un&#8217;efficienza luminosa di 10lm/W</p>
<p><span class="texhtml"><sup><span style="color: #cc66cc;"><br />
</span><br />
</sup></span></p>


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		<title>lampade ad Incandescenza addio???</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 07:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; già da molto tempo che se ne parla, ma sembra che ora sia giunto veramentene il momento della svolta, è notizia di questi giorni infatti che tra i provvedimenti &#8220;salvaclima&#8221; cioè rivolti alla riduzione delle emissioni e dei consumi proposti dal governo ci sia la seria volontà di mandare in pensione la vecchia &#8220;lampadina&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp3.blogger.com/_41ydQARgL8w/RotPlI6mP3I/AAAAAAAAAAs/XGr2H1c9T98/s1600-h/lampadinaG.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5083244103884750706" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_41ydQARgL8w/RotPlI6mP3I/AAAAAAAAAAs/XGr2H1c9T98/s320/lampadinaG.jpg" border="0" alt="" /></a>E&#8217; già da molto tempo che se ne parla, ma sembra che ora sia giunto veramentene il momento della svolta, è notizia di questi giorni infatti che tra i provvedimenti &#8220;salvaclima&#8221; cioè rivolti alla riduzione delle emissioni e dei consumi proposti dal governo ci sia la seria volontà di mandare in pensione la vecchia &#8220;lampadina&#8221; ad incandescenza entro il 2012 (sarà vero?)<br />
Questo provvedimento non è certo un fulmine a ciel sereno, ma la conseguenza di una serie di riflessioni che sono state fatte a livello mondiale in tema di innovazione e di risparmio energetico, a partire dal trattato di Kyoto.<br />
<a href="http://www.lighting.philips.com/it_it/consumer/index.php?main=it_it_consumer_lighting&amp;parent=1&amp;id=it_it_consumer_lighting&amp;lang=it">La Philips</a>, tra i principali produttori di lampade (insieme alla Osram), già da tempo si sta muovendo verso questa direzione, cioè l&#8217;eliminazione di propri cataloghi delle sorgenti ad incandescenza (ma sarà vero?) .<br />
In proposito vorrei citare parte di un articolo uscito sul sito della Philips lo scorso 11 dicembre 2006 in seguito al forum di Bruxelles sul risparmio energetico :</p>
<blockquote><p>Vista la crescente domanda di energia e le sue ripercussioni sugli aspetti climatici del nostro pianeta ( riscaldamento globale ), Philips sollecita esplicitamente la sostituzione delle vecchie lampade ad incandescenza con nuove tecnologie di illuminazione, calcolando un possibile risparmio di 51 miliardi di euro all’anno per l’elettricità, di 273 milioni di tonnellate di emissioni di CO2,  di 800 milioni di barili di petrolio, pari alla produzione di energia di più di 265 centrali elettriche [...] Philips è convinta che sia arrivato  il momento per accelerare il cambiamento dalle tradizionali lampade ad incandescenza con quelle a basso consumo.</p></blockquote>
<p>Ovviamente la Philips,  bisogna ricordare, ha dalla sua l&#8217;acquisto della <a href="http://www.philipslumileds.com/">Lumileds </a>(tra i principali produttori di chip LED), pertanto ha ben altri interesi oltre quello di ridurre lo spreco energetico e le emissioni di CO2, ovvero quello di spingere il più possibile le sorgenti a tecnologia LED, oltre ovviamente alle sorgenti a riparmio energetico tradizionali (lampade fluorescenti compatte e non).</p>


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