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	<title>Luxemozione &#187; lampadina</title>
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	<description>News dal mondo della luce</description>
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		<title>Settembre 2009, come muore una lampadina</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 23:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[LAMPADE]]></category>
		<category><![CDATA[incandescenza]]></category>
		<category><![CDATA[lampadina]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai il count-down è iniziato. Il processo che porterà alla scomparsa della cara  vecchia lampadina ad incandescenza, sta per avere inizio: a partire dal prossimo settembre infatti le prime sorgenti inizieranno ad uscire di produzione, per poi scomparire definitivamente entro l’ultimo trimestre del 2016. Per per fare un po’ di chiarezza sulle modalità e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/2784242786_1be64887f1_b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1374" title="burnout bulb" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/2784242786_1be64887f1_b-300x198.jpg" alt="burnout bulb" width="300" height="206" /></a>Ormai il count-down è iniziato. Il processo che porterà alla scomparsa della cara  vecchia lampadina ad incandescenza, sta per avere inizio: a partire dal prossimo settembre infatti le prime sorgenti inizieranno ad uscire di produzione, per poi scomparire definitivamente entro l’ultimo trimestre del 2016.<br />
Per per fare un po’ di chiarezza sulle modalità e le tempistiche con le quali le lampade a filamento usciranno di scena dobbiamo dare un’occhiata alla normativa europea in tema di <a href="http://ec.europa.eu/energy/efficiency/ecodesign/legislation_en.htm" target="_self">Ecodesign</a> o direttiva EUP (Energy Using Products) <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2005:191:0029:0058:IT:PDF" target="_blank">2005/32/EC</a>, che definisce i parametri per una progettazione ecocompatibile di prodotti che consumano energia.<br />
Obiettivo della EUP è quello di ridurre sensibilmente gli sprechi ed i consumi energetici entro il 2020, o meglio ridurre  del 20% il consumo di energia che si avrebbe in assenza di misure in favore della progettazione eco-compatibile, risparmiando all’incirca 39TWh per rispetto ai consumi previsti per quella data.</p>
<p>Nei primi mesi di quest’anno la Comunità Europea ha pubblicato 2 regolamenti applicativi per la 2005/32/EC, Il primo  riguarda l’illuminazione ad uso prevalentemente domestico, il secondo invece riguardante il settore terziario:</p>
<ol>
<li> REGOLAMENTO (CE) <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:076:0003:0016:IT:PDF" target="_blank">N. 244/2009</a> DELLA COMMISSIONE Misura di implementazione per le lampade non direzionali di uso domestico (Domestic Lighting Part 1)</li>
<li>REGOLAMENTO (CE) <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:076:0017:0044:IT:PDF" target="_blank">N. 245/2009</a> DELLA COMMISSIONE Misura di implementazione per l’illuminazione nel settore terziario</li>
</ol>
<p>Oggi quindi daremo un’occhiata al  <strong>244/2009</strong>,  che definisce tra le altre cose le tempistiche e le modalità secondo le quali le sorgenti ad incandescenza dovranno essere ritirate dal mercato.</p>
<p>Per prima cosa ecco quali sono casi più rilevanti ai quali il regolamento <strong>non</strong> si applica (per un maggiore dettaglio consiglio di dare una lettura alla normativa):</p>
<p>a) lampade con le seguenti coordinate x e y cromatiche:</p>
<p>x &lt; 0,200 o x &gt; 0,600</p>
<p>y &lt; – 2,3172 x2 + 2,3653 x – 0,2800 o</p>
<p>y &gt; – 2,3172 x2 + 2,3653 x – 0,1000;</p>
<p>Ovvero sono escluse dal regolamento le sorgenti che non ricadono nello spazio intorno al Black Body Locus evidenziato nell’immagine sottostante :</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/Direttiva_EuP.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1368" title="Diagramma CIE colore" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/Direttiva_EuP-300x258.jpg" alt="Diagramma CIE colore" width="300" height="258" /></a></p>
<p>b) lampade direzionali, ovvero aventi almeno l’80% dell’emissione luminosa all’interno di un cono con angolo di 120°;</p>
<p>c) lampade con flusso luminoso inferiore a 60 lumen o superiore a 12.000 lumen;</p>
<p>d) lampade “UVA” o “UVB”</p>
<p>e) lampade fluorescenti senza alimentatore integrato;</p>
<p>f) lampade a scarica ad alta intensità (HID)</p>
<p>Sono state fissate <strong>sei</strong> fasi che avranno inizio a settembre 2009, durante le quali progressivamente si introdurranno criteri di Eco‐Design sempre più restrittivi:</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/tab01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1369" title="Cronoprogramma" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/tab01-300x134.jpg" alt="Cronoprogramma" width="300" height="134" /></a></p>
<p>Più nel dettaglio ciascuna fase andrà a colpire diverse tipologie di lampade, suddivise in linea generale in due macrofamiglie: lampade con diffusore trasparente e lampade con diffusore opalino, quest’ultime, caratterizzate da un peggior rapporto luce emessa/energia consumata, saranno le prime a lasciarci, già a partire da settembre.</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/Tab-04.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1370" title="Chi rimane e chi no" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/Tab-04-245x300.jpg" alt="Chi rimane e chi no" width="245" height="300" /></a></p>
<p>La tabella qua sopra fa riferimento a classi energetiche, vediamo più nel dettaglio:</p>
<p><a href="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/tab03.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1371" title="Tabella classi energetiche lampade" src="http://www.luxemozione.com/gaianorm/2009/06/tab03-300x149.jpg" alt="Tabella classi energetiche lampade" width="300" height="149" /></a></p>
<p>Inoltre dopo la fase 2 sull’imballo della sorgente dovranno essere apposte obbligatoriamente  le informazioni principali relative  alla lampada, tra cui :</p>
<ol>
<li>Vita nominale della lampada espressa in ore (non superiore alla vita caratteristica).</li>
<li>Numero di cicli di accensione prima che si verifichi un guasto prematuro della lampada.</li>
<li>Temperatura di colore (espressa anche in Kelvin).</li>
<li> Tempo di avvio fino al 60 % della piena emissione luminosa (può essere indicato come «piena luce istantanea» se minore di 1 secondo).</li>
<li>Se non è possibile regolare la lampada o se questa operazione può essere effettuata solo con alcuni variatori specifici è necessario indicarlo.</li>
<li>Se la lampada è progettata per l&#8217;uso ottimale in condizioni non standard (ad esempio una temperatura ambiente Ta ≠ 25 °C), è necessario fornire informazioni su tali condizioni.</li>
<li>Dimensioni della lampada in millimetri (lunghezza e diametro).</li>
</ol>
<p>Ecc.</p>
<p>Questa è dunque la situazione, riassunta spero in maniera esaustiva. Siete pronti dunque a dire addio alla care lampadine? Io non molto, ma staremo a vedere <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una delle prossime volte daremo un’occhiata al regolamento specifico per le sorgenti ed apparecchiature in uso nel settore terziario!</p>
<p>Alla prossima <img src='http://www.luxemozione.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2009/09/incandescenza-non-ci-vedremo-mai-piu.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Incandescenza, non ci vedremo mai più'>Incandescenza, non ci vedremo mai più</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2008/05/la-lampadina-a-risparmio-energetice-e-la-fiera-delle-mezze-verita.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: La lampadina a risparmio energetico e la fiera delle mezze verità'>La lampadina a risparmio energetico e la fiera delle mezze verità</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>La lampadina a risparmio energetico e la fiera delle mezze verità</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 09:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[LAMPADE]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217;  un dato di fatto che ormai riempirsi la bocca con la parola Ecosotenibilità e Risparmio energetico è diventata una moda. Non passa giorno che non mi capiti di leggere o ascoltare, su mezzi di comunicazione più o meno conosciuti, notizie spesso così inventate sulle sorgenti e il risparmio energetico che veramente mi chiedo quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="flickr-image" title="Lampadina" rel="flickr-mgr" href="http://www.flickr.com/photos/12227292@N05/2496912212/"><img class="alignleft flickr-medium" style="float: left;" src="http://farm4.static.flickr.com/3176/2496912212_0dace8f39a_m.jpg" alt="Lampadina" /></a> E&#8217;  un dato di fatto che ormai riempirsi la bocca con la parola Ecosotenibilità e Risparmio energetico è diventata una moda. Non passa giorno che non mi capiti di leggere o ascoltare, su mezzi di comunicazione più o meno conosciuti, notizie spesso così inventate sulle sorgenti e il risparmio energetico che veramente mi chiedo quali siano le fonti di tali notizie.</p>
<p>Per fortuna dalla parte delle varie associazioni legate al mondo della luce esiste una volontà forte di comunicare e mettere a tacere molte delle notizie mendaci che si trovano in circolazione.</p>
<p>Documento interessante  che oggi voglio segnalare è <big><span style="font-family: Courier New,Courier,monospace;"> </span></big>il comunicato stampa sulla Conferenza  svoltasi in Fiera Milano venerdì 18 aprile 2008 dal titolo: LAMPADINE A RISPARMIO ENERGETICO, TUTTA LA VERITÀ SU UN FALSO MITO, coordinata dalle presidenze di <a href="http://www.federlegno.it/tool/home.php?s=0,1,29,36" target="_blank">Assoluce</a> e <a href="http://www.federlegno.it/tool/home.php?s=0,1,29,43" target="_blank">Apil</a> nelle figure di Carlo Guglielmi e Cinzia Ferrara.</p>
<p>Tema cardine dell&#8217;intervento le lampade ad incandescenza e a risparmio energetico, la messa al bando delle prime entro il 2011 e la presa di posizione nei confronti delle comunicazioni poco esatte in merito, partendo proprio dal &#8220;Decreto milleproroghe&#8221; nel quale appunto è inserita una norma che mette al bando le lampadine tradizionali entro il <a href="http://www.luxemozione.com/2007/12/via-le-lampade-ad-incandescenza.html" target="_blank">1° gennaio 2011</a>.</p>
<p>Voglio citare qua alcuni pezzi tratti dal comunicato stampa e come al solito <a href="https://share.acrobat.com/adc/document.do?docid=7862792a-232e-11dd-a351-857a42ea0ec7">allego il testo integrale</a>.</p>
<p><span style="color: #ff99cc;">[...]Nella comunicazione al consumatore non si parla mai delle difficoltà dello smaltimento &#8211; spiega il<br />
Presidente di Assoluce Carlo Guglielmi &#8211; ma il problema è quanto mai serio. Ogni lampada a<br />
fluorescenza contiene infatti circa 4 milligrammi di mercurio. Ciò significa che quando queste<br />
lampade saranno da sostituire, diverse tonnellate di mercurio verranno disperse nell’ambiente.<br />
Esistendo a oggi in tutta Europa solo due stabilimenti in grado di smaltirle, appaiono evidenti le gravi<br />
conseguenze che ne deriverebbero.</span></p>
<p><span style="color: #ff99cc;">[...]“Il risparmio energetico dovuto alle lampade a fluorescenza &#8211; continua il Presidente di Assoluce<br />
Carlo Guglielmi &#8211; è in realtà inconsistente. Una lampadina a incandescenza da 60 watt consuma<br />
infatti solo 2,6 volte in più dell’equivalente fluorescente da 11 watt. Il risparmio energetico è un<br />
obiettivo a cui tutti dobbiamo tendere, ma per questo è necessario seguire dati veritieri e non la falsa<br />
credenza che le lampade fluorescenti siano in assoluto la soluzione migliore, soprattutto in<br />
considerazione dell’intero ciclo di vita del prodotto”.</span></p>
<p><span style="color: #ff99cc;">[...]Non va inoltre dimenticato il maggior valore estetico e luminoso delle lampade a incandescenza.<br />
“Secondo le nuove norme &#8211; dice la Presidente di Apil Cinzia Ferrara &#8211; in tutti i musei dal 2011 non si dovrebbero più avere lampade a incandescenza. Ma questo è forse immaginabile? Forse non tutti<br />
sanno che le lampade a incandescenza sono quelle che garantiscono la migliore resa del colore.<br />
[...]maggiori risparmi si possono ottenere nell’illuminazione pubblica,<br />
per esempio ipotizzando spegnimenti selettivi o intensità di illuminazione differenziata per aree e fasce<br />
temporali, oppure utilizzando, a seconda dell’applicazione, la lampada più corretta.</span></p>
<p>Credo di poter abbracciare la maggior parte delle cose che sono state dette. Una sorta di specchio del mio pensiero che più e più volte ho espresso tra le <a href="http://www.luxemozione.com/category/ambiente">righe di questo blog</a>.</p>
<p>ciao a tutti</p>


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<li><a href='http://www.luxemozione.com/2008/01/lampade-risparmio-energetico-inquinanti.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Lampade a risparmio energetico inquinanti!'>Lampade a risparmio energetico inquinanti!</a></li>
<li><a href='http://www.luxemozione.com/2007/12/via-le-lampade-ad-incandescenza.html' rel='bookmark' title='Permanent Link: Via le lampade ad incandescenza!'>Via le lampade ad incandescenza!</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Una lampadina che brilla da 100 anni</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 17:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Centosette anni per l&#8217;esattezza, questo è quanto si legge sull&#8217;articolo di V.Zucconi che ho pensato di riportare nei tratti salienti dal sito di Repubblica Online. &#8220;[...]Prodotto da una società dell&#8217;Ohio in concorrenza con Thomas Edison, la Shelby, quel bulbo di vetro soffiato con un filamento di carbonio all&#8217;interno spesso come una matita, è una preghiera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="flickr-image" title="Livermore\'s Bulb" rel="flickr-mgr" href="http://www.flickr.com/photos/12227292@N05/2471570782/"><img class="alignleft flickr-medium" style="float: left;" src="http://farm3.static.flickr.com/2328/2471570782_234a2398cb_m.jpg" alt="Livermore\'s Bulb" /></a> Centosette anni per l&#8217;esattezza, questo è quanto si legge sull&#8217;articolo di V.Zucconi che ho pensato di riportare nei tratti salienti dal sito di <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/lampadina-livermore/lampadina-livermore/lampadina-livermore.html">Repubblica Online.</a></p>
<p><span style="color: #ffcc00;">&#8220;[...]Prodotto da una società dell&#8217;Ohio in concorrenza con Thomas Edison, la Shelby, quel bulbo di vetro soffiato con un filamento di carbonio all&#8217;interno spesso come una matita, è una preghiera laica, una candela che la nazione accende nei momenti di incertezza, e che guarda come al piccolo segno della continuità e della speranza.<br />
[...]Sta appesa, con un filo di 60 centimetri, al soffitto della caserma al numero 4555 di East Street, a Livermore, località che il mondo ha sentito nominare perché ospita i laboratori di ricerca delle più sofisticate armi per le guerre del futuro e dunque racchiude, come fra parentesi ironiche, lo ieri e il domani della tecnologia.<br />
[...]la lampadina Shelby da 4 watt funziona effettivamente e ininterrottamente dal gennaio del 1901. Gli esperti della General Electric, la casa che assorbì il fabbricante originale, ipotizzano che il basso voltaggio e quindi l&#8217;assenza di calore intenso, la perfetta montatura del bulbo che garantisce il sottovuoto all&#8217;interno, il robusto spessore del filamento di carbonio e il fatto che non sia stata sottoposta allo shock dell&#8217;accensione e dello spegnimento, che accorcia la vita delle lampadine, possano essere il segreto della sua longevità.<br />
[...]Oggi è rigorosamente proibito toccarla e comunque sarebbe necessaria una scala da autopompa per raggiungerla. Ma per decenni, quando la Shelby 4 watt era una semplice lampadina vecchia, aveva saputo sopravvivere a tutto. I vigili a riposo si divertivano a colpirla con palle di lattice, scommettendo su chi facesse più centri. E la lampadina continuava a funzionare. [...]Fu per questo che la lampadina immortale conobbe il proprio momento di crisi. Le vestali &#8211; i pompieri &#8211; decisero che era troppo facilmente raggiungibile. Decisero di alzarla e fu chiamato un elettricista per il delicato intervento sul filo ancora originale, avvolto in tessuto di tela. Sotto lo sguardo ansiosi dei parenti della lampadina, l&#8217;elettricista tagliò e ricongiunse, interrompendo per la prima volta il flusso di elettroni. Per 22 minuti, la lampadina si spense, come un paziente sottoposto a trapianto cardiaco, ma non morì. Il filo fu riallacciato, l&#8217;interruttore aperto per la prima volta dopo 93 anni e il filamento riprese a emettere luce.<br />
[...]Resta così il tributo a un modo di produrre oggetti pre-consumistico, prima che &#8220;l&#8217;obsolescenza pianificata&#8221; dalle industrie di oggi in automobili, elettrodomestici, computer, per costringerci a rimpiazzarli, diventasse la norma. Un monumento all&#8217;anticonsumismo, come scoprì il signor Shelby, il suo fabbricante, costretto al fallimento perché produceva lampadine che non morivano mai.&#8221;</span></p>
<p>Nel link  sopra Naturalmente potete leggere la versione integrale dell&#8217;articolo.</p>
<p>Ovviamente la lampadina più longeva del mondo, vista la sua iscrizione al Guinnes dei primati, ha anche un <a href="http://centennialbulb.org/index.htm">sito nella quale viene celebrata</a>&#8230;non manca la webcam che la riprende in diretta che, aggiornandosi ogni 10 secondi, è testimone del suo funzionamento.</p>
<p>Interessante no?</p>
<p>ah grazie a Davide per la segnalazione</p>


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