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LED binning, come selezionare la giusta sorgente LED?

Ormai non si fa che parlare di illuminazione a LED, ne parlano le aziende, ne parlano i media, se ne parla nelle università. Una moda direi!

Bhe parlarne è un conto, utilizzarli in maniera appropriata è un altro. Chi si trova a progettare con sorgenti a LED dovrebbe essere a conoscenza di alcuni aspetti caratteristici di questa sorgente, aspetti che potrebbero condizionare in maniera sensibile l’obbiettivo finale, magari trasformando una buona progettazione in una pessima progettazione.

Non tutti sanno che parlare di LED bianco freddo o caldo da 350mA spesso non è sufficiente a descrivere qualitativamente la luce emessa. A causa  del processo produttivo dei semiconduttori, infatti,  le principali aziede produttrici (Lumileds, Cree, ecc) suddividono i LED in gruppi  (LED Binning) che gli identificano qualitativamente  per Colore, Flusso e Tensione di funzionamento, quindi ciascun LED riporta, a seconda dell’azienda che lo produce, un’etichetta che lo identifica secondo questi 3 parametri.

Questa classificazione è estesa dunque a tutti i prodotti, dal led UV per uso dentistico, al led monocromatico, a ovviamente al led Bianco del quale approfondiremo il discorso.

Quando si parla di LED bianco (White LED) particolarmente interessante si fa la questione in merito al  colore apparente della luce, commercialmente le aziende distribuiscono prdotti Bianco Freddo (Cold White), Bianco Neutro (Neutral White) e Bianco Caldo (Warm White), ma la questione è un po’ più complessa.

Per semplificare un po’ la spiegazione prendiamo ad esempio il K2 della Lumileds ( per la Cree il discorso è analogo).

Dunque il K2 è un led che viene venduto sia in verisione “bianca” si a in versione “colorata”, cioè rosso, blu, verde, royalblue, ciano, ambra e rosso-arancio. Disponibile in due configurazioni, una  testata e classificata a 350mA e l’altra classificata a 1000ma.

Per quanto riguarda la versione bianca, si classificano come dicevo in cool White, neutral White e warm White, per ciascuna macrocategoria di colore esistono dei sottogruppi che distinguono qualitativamente il led sul grafico del colore:

Questo grafico ci dice dunque in che modo si distribuiscono i vari gruppi di colore rispetto alla curva del corpo nero (BBL, Black Body Locus), cioè alla curva di emissione di un corpo nero radiante.

Qualitativamente parlando i bianchi che si avvicinano alla BBL sono sicuramente migliori, la ricerca Lumileds sta infatti cercando di ridurre al minimo il numero di Bins colore, per concentrarsi soprattutto nell’intorno della curva del corpo nero.

Tutto questo cosa ci dice? bhe state attenti quando utilizzate un prodotto led a luce bianca, magari per illuminanre una bella facciata in pietra del 1600, non limintatevi a scegliere led “bianco caldo”, ma pretendete che tutti i led appartengano allo stesso lotto produttivo, cosa succederebbe altrimentI? otterrete una bella facciata multicolor.

Ciao a tutti

Alla prossima!

Giacomo

Giacomo Rossi, architetto e lighting designer free lance, fondatore di Luxemozione.com. Dopo anni di attività nella progettazione della luce, fonda assieme ad altri colleghi LDT-Lighting Design Team , studio multidisciplinare di progettazione della luce. Alla progettazione affianca l'attività come docente presso il Politecnico di Milano e altre importanti scuole di architettura e design. tra cui IED Istituto Europeo di Design. E' inoltre autore di articoli su riviste del settore illuminotecnico. Dal 2014 è membro del Consiglio Direttivo di Apil-associazione dei professionisti dell'illuminazione.

View Comments

  • Alla luce dell'interessante questione sulla componentistica led (colore, temperature di esercizio, dissipazione, ecc.), data la sempre maggiore presenza di aziende che si propongono con apparecchi a led a catalogo, di cui non si conosce filiera produttiva e quindi garanzia di qualità, quali sono secondo te le questioni prestazionali di un prodotto a led sulle quali poter fare un confronto tecnico serio fra le aziende?

  • Bhe secondo me è buona prassi prima di tutto informarsi di che azienda sono i LED che vengono montati, stare attenti al made in china spinto, diffidare da chi offre rendimenti fuori dalla norma, sicuramente c'è il trucco!
    Far funzionare un led in maniera esasperata, spremendolo al limite, ne riduce drasticamente le prestazioni in termini di vita media.
    Poi ovviamnente la resa cromatica, nel caso si utilizzino led per illuminazione di architettura o simili, temperatura di colore (normalmente i led con efficienza molto molto alta hanno Tcolore 6000K in su).
    Spero di esserti stato d'aiuto!

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