Vi siete riposati dopo questa breve parentesi vacanziera di fine maggio? Bene allora vediamo un po’ cosa vi aspetta su Luxemozione per questo mese di giugno appena iniziato. Visto che maggio è stato florido di eventi legati all’illuminazione, in particolare la fase finale del Light Exhibition Design di cui ho avuto modo di scrivere settimana scorsa e la fase finale del Trophées LumiVille, di cui invece qualche mese fa descrissi le modalità di partecipazione, pensavo di dedicare un’ampia parentesi alla progettazione illuminotecnica. Mi sono reso conto infatti che pubblicare solo il nome e l’immagine del lavoro che ha meritato il primo premio di un concorso non è mai sufficiente a descrivere per intero l’idea forte che sta alla base di ogni progetto. Dunque per quanto riguarda il Light Exhibition Design sono riuscito a contattare un paio di vincitori della sezione Professionisti, per cui nei prossimi giorni pubblicherò due belle interviste nelle quali i due gruppi descriveranno più approfonditamente il proprio lavoro e ovviamente faranno un po’ di pubblicità a se stessi. Per quanto riguarda invece il Trofeo Lumiville, che ha proclamato i vincitori per quest’edizione 2009 il 27 maggio scorso, per ora mi limiterò a descrivere ad elencare i vincitori, ma aspettatevi anche in questo caso qualche approfondimento. Infine per concludere in bellezza questo mese dedicato al lighting design pensavo di dedicare uno speciale ad uno dei progetti vincitori del celebre IESNA Award versione 2009, progetto tutto made in Italy.
Ovviamente come sempre non mancheranno articoli di carattere più generale, sempre riguardanti l’illuminazione, dettati dall’ispirazione del momento.
Parliamo oggi del Les Trophées LumiVille de la conception lumière, che in quest’edizione 2009 ha visto la partecipazione di Più di 20 candidature internazionali (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Turchia) sono state ricevute e valutate sulla base di criteri artistici, estetici, tecnici e legati alle necessità dettate dalle politiche di risparmio energetico e sviluppo sostenibile.
La giuria, presieduta quest’anno da Gilles Buna, Assessore all’Urbanistica della città di Lione e Vice Presidente della comunità urbana del Grand Lyon, si componeva di:
Ma veniamo al dunque, chi sono i vincitori?
– premio Spazio pubblico sostenuto dalla città di Lione: Pierre Nègre – L’Atelier Lumière per l’illuminazione delle rive del parco naturale di Berre l’Etang (Francia)
– premio Patrimonio edile sostenuto dal salone LumiVille: Carole Ferreri e Akari-Lisa Ishii – I.C.O.N. per l’illuminazione del chiostro Saint-Gatien a Tours (Francia)
– premio Giovane lighting designer sostenuto dall’ACE: Luke Smith-Wightman – BDP per l’illuminazione della biblioteca della Westminster Academy a Londra (Regno Unito)
– premio InLight Expo Spazio interno sostenuto dal salone LumiVille e dall’ACE: Jean-Philippe Corrigou – Caribou Concept per l’illuminazione della piramide capovolta e della galleria commerciale del Carrousel du Louvre a Parigi (Francia).
Per ora questo è tutto, ma rimanete connessi, perché nel mese di giugno se ne vedranno delle belle!
A presto dunque!! 😉
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