Ormai i nomi dei 30 vincitori del concorso LED (Light Exhibition Design) di Milano non sono più un segreto, oggi infatti nella sala stampa di Palazzo Marino gremita di persone, sono stati ufficializzati i nomi di colore che domani, durante il Living Luce (area Urban Solution), verranno insigniti, con tanto di targa luminosa a LED (ovvio), del tanto ambito primo premio.
Protagonisti di questa calda giornata a Palazzo Marino non sono stati solo i 30 vincitori del LED ma anche i 10 artisti-designer-professionisti di fama internazionale che sono stati invitati a partecipare come special guest al concorso, sezione LED Special. Chi sono? I soliti nomi noti: Mario Nanni, Fabio Novembre, Paolo Rizzatto, Michele de Lucchi, Italo Rota, Gilbert Moity, Alain Guilhot, Arkaj Lisa Ishii, Caroline Ferrari, Patricia Urquiola e Paul Coksedge.
Ma cominciamo con la lunga lista dei 30 giovani designer vincitori ufficiali del concorso, visto che sono loro le vere star di quest’evento e non chi la star la fa di professione 😉 .
Dunque ecco a voi i 30 progetti, di cui 15 nella categoria professionisti e 15 in quella studenti, e in quest’ultima categoria in particolare vincono:
Nella categoria studenti hanno vinto:
Nella categoria professionisti invece troviamo:
Questi dunque i progetti meritevoli del primo premio. Per la realizzazione bisognerà aspettare il prossimo dicembre, sempre che il Comune riesca a trovare i fondi necessari per metterli in opera.
Speriamo dunque che i soldi saltino fuori, sarebbe un peccato non veder realizzate queste opere, benchè effettivamente alcune di esse siano, per come appaiono dalle immagini , estremamente concettuali e sicuramente la vera sfida sarà nel realizzarle con il minimo dei compromessi.
Staremo a vedere.
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A parte la dubbia possibilità di installazione della maggior parte dei lavori, che non escono dalla pura composizione artistica ed anche qui si potrebbe discutere ad infinitum, mi pare che oramai la parola design sia stata totalmente stravolta ed estirpata con il forcipe dai suoi contesti originari, per essere gettata in un mare dove e diventato impossibile distinguere il Bello dal futile.
E' vero quello che dici in merito al design, ma visti i presupposti e letto il bando io non mi aspettavo lavori diversi. Io credo possano essere intesi come espressione generale di un idea, sicuramente molti verranno stravolti in fase di realizzazione (se ovviamente verranno realizzati).
Non ho pubblicato i lavori dei 10 designer/artisti invitati, credo li aggiungerò in calce all'articolo. Ti accorgerai che anche anche loro, le superstar, non hanno presentato lavori o idee che vanno oltre a quello che i vincitori del concorso hanno prodotto.
ciao