Tubi LED vs Fluorescenti vera convenienza?

Bentrovati cari lettori, eccomi di nuovo su Luxemozione a trattare di luce con il mio secondo articolo, primo post  del  2013, oggi cercherò di fare un po’ di chiarezza su un un tema scottante ovvero il confronto tra tecnologia LED e tecnologia fluorescente; nello specifico approfondirò il confronto tra tubi fluorescenti lineari e così detti tubi LED.

Parlando di queste due tecnologie la domanda ricorrente è:” è possibile ed è conveniente effettuare il retrofit, ovvero la sostituzione della sola sorgente luminosa,  con i tubi LED su apparecchi tradizionali progettati e costruiti per lampade fluorescenti lineari?”

I tubi fluorescenti lineari sono oggi ampiamente utilizzati per applicazioni in ambito (quasi esclusivamente indoor) industriale, commerciale, sanitario oltre che naturalmente per l’illuminazione di edifici scolastici, uffici ecc.

E proprio a seguito di questa massiccia diffusione,  molto forte è l’interesse da parte di tutti i player del settore illuminotecnico (produttori, distributori, installatori, progettisti) al  tema della sostituzione dei corpi illuminanti tradizionali con altrettanti progettati per  la tecnologia LED  o, come spesso viene  suggerito,  semplicemente sostituendo il tubo fluorescente  con altrettanti tubi che montano invece la tecnologia LED (Tubi LED)

Per iniziare, mi sembra opportuna una breve analisi tra le due differenti soluzioni tecnologiche, in modo da mettere in evidenza le peculiarità di una e dell’altra:

Il tubo fluorescente lineare è una lampada a scarica nei gas(vedi qua per maggiori info). Le lampade fluorescenti necessitano di apparecchiature ausiliarie per il loro funzionamento. Tali apparecchiature possono alimentare la lampada a frequenza di rete (50Hz) o ad alta frequenza (comunemente denominata con la sigla HF , e funzionanti con frequenze nell’ordine dei 30kHz).

Nel primo caso le apparecchiature ausiliarie sono costituite da: una reattanza induttiva (o ballast o reattore ferromagnetico, che ha la funzione di limitare il valore della corrente di lampada), di uno starter (componente  in grado di fornire una extratensione allo scopo di innescare la scarica) e di un condensatore di rifasamento della corrente assorbita vedi video per apprendere meglio il principio di funzionamento.

Nel secondo caso l’apparecchiatura è di tipo elettronico (ballast elettronico) e include tutte le funzioni appena citate.

La seconda soluzione presenta diversi vantaggi rispetto alla prima: maggiore efficienza del sistema, maggiore durata della lampada, assenza di sfarfallio (flickering).

Sinusoide 50hz vs HF

Silenziosità e la possibilità di sfruttare tutte le opzioni di LMS (Light Management System) che oltre all’efficienza di un prodotto, contribuiscono ad aumentare il risparmio energetico di un impianto: ad esempio con la gestione (attraverso protocollo di comunicazione DALI o 1-10V) delle accensioni/spegnimenti degli apparecchi e la dimmerazione (riduzione) del flusso luminoso legate al rilevamento della luce naturale e/o del movimento/presenza di persone.

La lampada fluorescente lineare, rispetto al suo asse ottico, emette luce diffusa a 360° (angolo solido di 4pigreco steradianti).

Questa la fotmetrica di un tubo fluorescente standard.

fotometria fluorescente

questa la fotometria tipica di un tubo LED

fotometria tubo LED

Gli apparecchi di illuminazione più sofisticati incorporano sistemi ottici studiati per massimizzare il LOR (Light Output Ratio), per modellare il pattern fotometrico uscente in base al target di applicazione per la quale è stato concepito il prodotto e per ridurre fenomeni di abbagliamento e minimizzare il parametro UGR e ridurre il fenomeno della riflessione nei videoterminali (ottiche dark-light).

riflettore diagramma di costituzione

 

diagramma fotometrico

In tal senso gli accorgimenti più frequenti sono: riflettori, frangiluce lamellari, schermi diffusori e/o rifrattori.

schremature antiabbagliamento

Le apparecchiature ausiliare di cui sopra ed il sistema ottico vengono generalmente inglobati nell’apparecchio di illuminazione che, ricordando sempre la definizione internazionale CIE, è:

un sistema che distribuisce, filtra o trasforma la luce emessa da una o più lampade e che include, ad eccezione della lampade stesse, tutte le parti necessarie per fissare e proteggere le lampade e, ove è necessario, circuiti ausiliari, compresi i cavi e le connessioni per l’alimentazione elettrica

Oggi i tubi fluorescenti lineari più efficienti sul mercato sono i TL5 (diametro T5: 17mm) con efficienze nominali a 35°C di temperatura ambiente con alimentazione elettronica HF fino a 114lm/W. Molto di frequente si vedono installatitubi di tipo TL-D (diametro T8: 28mm) di vecchia generazione e caratterizzati da una, seppur discreta, minor efficienza luminosa.

Nel mercato oggi esistono sia tubi LED alimentabili in corrente continua (CC) e in bassissima tensione (es. 12Vdc) che tubi LED alimentabili in corrente alternata (CA) e in bassa tensione (230Vac 50Hz).

Il tubo LED in CC secondo la norma EN 62031 Moduli LED per illuminazione generale – Specifiche di sicurezza è un modulo LED da incorporare.

Generalmente il tubo LED in CC non è dotato di un alimentatore interno, perciò per essere connesso alla  rete elettrica occorre un’apparecchiatura ausiliaria esterna che in genere è un alimentatore elettronico AC/DC con uscita a bassissima tensione costante.

Il tubo LED in CA secondo la norma EN 62031 Moduli LED per illuminazione generale – Specifiche di sicurezza (vedi punto 3.3 e relativa NOTA) è un modulo LED con alimentatore incorporato che può essere considerato una lampada con alimentatore incorporato in quanto munito di attacco per lampada (in questo caso G13).

Essendo l’alimentatore elettronico (o LED driver) incorporato all’interno del tubo LED in CA, quest’ultimo per funzionare va collegato direttamente alla tensione di rete elettrica 230Vac 50Hz senza apparecchiature ausiliarie esterne .

Entrambi le tipologie di tubi LED non prevedono la connessione di terra, perciò se progettati e costruiti nel rispetto delle normative di sicurezza elettrica vigenti: il tubo LED in CC è un dispositivo in classe di isolamento elettrico III (SELV) ed il tubo LED in CA è un dispositivo in classe di isolamento elettrico II (doppio isolamento).

Il tubo LED in generalerispetto al suo asse ottico, emette luce a 120°- 180° (angolo solido di circa pigreco steradianti) e lo schermo generalmente è plastico trasparente o opalino. La parte posteriore del tubo LED è usualmente realizzata in alluminio estruso anodizzato per la dissipazione del calore.

tubo LED philips

Per la maggior parte dei casi i LED utilizzati all’interno di tubi LED, sono componenti SMD (surface mounted device) e non sono di potenza, consumando circa un sedicesimo di Watt ciascuno (60mW/cad. LED  bassa potenza). Esistono esempi di prodotto realizzati con LED di media e alta potenza.

led per tubi led

Inoltre di solito all’interno del tubo sui singoli LED non vengono applicati particolari sistemi ottici (nè lenti secondarie, nè riflettori).Quindi caratterizzati da un’emissione lambertiana del flusso luminoso.

Con i tubi LED presenti sul mercato non è possibile sfruttare a pieno tutte le potenzialità dei sistemi di LMS (Light Management System) descritti precedentemente.Oggi sul mercato sono presenti in prevalenza tubi LED in CA e di diametro 28mm e non dimmerabili, quindi ideati per i retrofit dei tubi fluorescenti lineari TL-D.

Inoltre i tubi LED non sono tutti identici dal punto di vista delle connessioni elettriche. Ad esempio ci sono tubi LED in CA in cui i due pin del singolo attacco lampada G13 sono corto-circuitati, per cui su un attacco va cablata la fase (L) e sull’altro va cablato il neutro (N). Altri tubi LED in CA invece hanno su un attacco un pin per la fase (L) e un pin per il neutro (N) e sull’altro attacco due pin corto-circuitati e intenamente al tubo non connessi.

Questo aspetto, non di poca importanza, non consente nemmeno l’intercambiabilità senza modifiche di cablaggio elettrico tra i tubi LED stessi.

In virtù di quanto premesso finora, arriviamo quindi al momento di analizzare il retrofit di un tubo fluorescente lineare con un tubo LED.

Per montare un tubo LED al posto di uno fluorescente su una plafoniera progettata e costruita per lampade fluorescenti lineari, è necessario modificare la parte elettrica di alimentazione della plafoniera eliminando l’unità di alimentazione per lampade fluorescenti lineari.

Ecco alcuni video esplicativi e pratici trovati su youtube che testimoniano quanto appena affermato.

Tubi LED in CC

Tubi LED in CA

oppure date un occhio alla guida Osram che descrive funzionalità e sostituzione dei tubi fluo con quelli LED.

Ciò comporta il decadimento della dichiarazione di conformità di prodotto rilasciata dal produttore dell’apparecchio di illuminazione. In poche parole decade la marcatura CE, elemento importante anche per la tutela del consumatore.

A tal proposito vi consiglio di leggere al seguente link ciò che l’ente normatore CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) asserisce in merito a tale questione:

http://webstore.ceiweb.it/WebStoreNuovoQuesito.htm

(Nel menù “Quesiti” selezionate “ricerca quesiti” e poi selezionate argomento: Apparecchi di illuminazione -> Sostituzione di componenti in apparecchi di illuminazione). O leggi qua:

FAQ CEI

La lettura di quanto scritto nel link di cui sopra, mi fa sorgere  delle domande. Premesso che la marcatura CE è onere di un ente produttore, se un committente si fa montare da un installatore su apparecchi esistenti per lampade fluorescenti lineari prodotti dall’azienda X, dei tubi LED prodotti dall’azienda Y, quale delle due aziende produttrici pensate che sia disposta a certificare a sue spese l’apparecchio con all’interno tubi a LED? In mancanza di marcatura CE ed in caso di problemi ne dovrebbe rispondere il progettista? In mancanza di progetto ed in caso di problemi chi ne dovrebbe rispondere, l’installatore?

Inoltre, dal punto di vista fotometrico sorge una questione: tutto il sistema interno ottico studiato per i tubi fluorescenti lineari può funzionare correttamente allo stesso modo con i tubi LED che hanno un’emissione differente dai fluorescenti lineari?

Ugualmente  dal punto di vista della sicurezza fotobiologica (EN 62471 Sicurezza fotobiologica delle lampade e dei sistemi di lampada e IEC/TR 62778:2012 Applicazione della IEC 62471) va rivalutata la classe di rischio, trattandosi di fatto di una sorgente completamente differente dal tubo fluorescente e dell’abbagliamento sia debilitante che molesto (fattore UGR) pensate ad esempio cosa succede inserendo tubi LED con schermo trasparente, quindi  con i LED a vista all’interno di  apparecchi di illuminazione costruiti e schermati per tubi fluorescenti lineari.

Perchè non ho ancora trovato sul mercato un produttore di apparecchi LED che sfruttano al proprio interno tubi LED come sorgenti luminose? Vorrà dire qualcosa, no?

Personalmente ho avuto modo di testare ed analizzare elettricamente, elettronicamente e funzionalmente dei tubi LED in AC di due diversi produttoridell’Est Europa, con esiti non proprio positivi data una buona percentuale di malfunzionamenti (mancata accensione di alcuni LED) riscontrati dopo qualche decine di ore di accensione e alcuni dubbi sorti riguardo la sicurezza elettrica degli stessi.

tubo led_guasto tubo led_guasto

Entrambi i produttori sfruttavano all’interno del tubo LED un alimentatore elettronico privo di trasformatore di isolamento. Inoltre elettricamente alcuni tubi LED erano soggetti a degli opinabili valori di   corrente di dispersione verso terra dalla carcassa posteriore di alluminio del tubo stesso. Addiritura uno dei due produttori non appone marcatura CE sui suoi tubi.

tubo led sezionato

In questo specifico caso di cui sto trattando in questo articolo, mi schiero più a favore del retrofit degli apparecchi a tubi fluorescenti con apparecchi a LED completi. Quindi un retrofit di apparecchio e non di sorgente luminosa.

Inoltre ritengo che oggi la tecnologia a scarica fluorescente lineare non sia semplice da sostituire  (soprattutto in ambito industriale) in quanto prodotti a LED professionali completi sono ancora piuttosto costosi e poiché, comunque, il risparmio energetico rispetto ad una buona soluzione fluorescente non è tale da ammortizzare (almeno non sempre) la spesa iniziale per una soluzoione LED in tempi brevi.

Per darvi una migliore idea a livello tecnico di performances, analizziamo il caso degli incassi 60cm x 60cm.

Ad esempio un incasso 60cm x 60cm realizzato con 4x13W lampade fluorescenti lineari TL5 (diametro 17mm) ha mediamente efficacie luminose (flusso apparecchio su potenza assorbita apparecchio) tra i 60lm/W ed i 70lm/W.

Un incasso 60cm x 60cm fatto con 4x18W lampade fluorescenti lineari TL-D (diametro 28mm) ha mediamente efficacie luminose (flusso apparecchio su potenza assorbita apparecchio) tra i 40lm/W e i 50lm/W.

Un incasso 60cm x 60cm a LED completo (non fatto con i tubi LED) hanno mediamente efficacie luminose (flusso apparecchio su potenza assorbita apparecchio) che partono dai 60lm/W fino a superare di poco gli 80lm/W (quest’ultimo valore solo in rari casi).

Fare un’indagine tecnica di mercato sulle efficacie luminose di un incasso 60cm x 60cm a LED fatto con i tubi LED non è semplice. Personalmente non avendo individuato alcun produttore di un prodotto del genere, non ho trovato nessun dato utile.

Se compariamo le efficacie  luminose delle singole sorgenti, scopriamo che tra un tubo LED ed un tubo TL5 c’è un sostanziale allineamento (talvolta un po’ più a favore dell’uno, talvolta un po’ più a favore dell’altro) e non esiste un enorme differenza in termini di efficienza luminosa.

Cari lettori, credo di aver palesato abbastanza il mio orientamento. Voi che idea vi siete fatti di questa mia analisi e che idea avete riguardo questo tema? Avete dedicato anche voi tempo per analizzare e confrontare queste due tecnologie e conseguenti mercati?

Ogni impressione, idea o esperienza possono essere preziose per comprendere meglio come si sta muovendo il nostro settore in merito al presente argomento

Grazie e a presto!

scritto da

Laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università Politecnica delle Marche ed ha frequentato presso il Politecnico di Milano il corso di formazione permanente in Lighting Design. Da quattro anni si occupa di Fotovoltaico Off-Grid e di Street Lighting Design a livello di impianto e di prodotto. Nel 2012 è finalista nel contest internazionale Lightitude organizzato da CLU fondation.
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50 Responses to "Tubi LED vs Fluorescenti vera convenienza?"

  1. Davide Santin says:

    Ciao,
    innanzi tutto ti ringrazio per questo post, perchè per la prima volta leggo di questo argomento che è molto interessante. Anche la mia esperienza di sostituzione di fluorescnti lineari con tubi led è stata completamente negativa, non solo per le modifiche elettriche necessarie, ma anche perchè la qualità della luce emessa non è certamente soddisfacente: copertura luminosa non paragonabile a quella delle flurescenti lineari (dovuta alla poca efficacia del sistema ottico causata dal tipo di emissione lineare del led), colori e intensità di luce fastidiosi (provate in diversi uffici e con diverse persone).

    Rispondi
  2. Giacomo says:

    Ciao Davide, benvenuto su Luxemozione. Grazie di esser intervenuto, di fatto è tempo che sto raccogliendo pareri, diciamo tutti abbastanza concordanti sulla questione tubi LED, ovvero non valgono assolutamte quello per cui vengono venduti: a parte gli accrocchi elettrici necessari al funzionamento, un po’ tutti mi hanno confermato quello che scrive michele e quello che dici tu.
    Aspetto con ansia qualche intervento, magari dai fornitori di questo genere di tecnologia.
    buona notte!

    Rispondi
  3. pierpaolo says:

    ciao
    ho istallato alcuni tubi di una aziande di Bologna. Il rapporto prestazione prezzo è importante perchè se riesci ad avere un buon prezzo riesci ad ammortizzare il costo di acquisto con il risparmio energetico (che non è poco) in un periodo di poco inferiore all’anno e mezzo. Facendo alcuni calcoli consiglio istallazioni solo in situazione di accensione minima di 8 ore al giorno 6 giorni la settimana.
    per usi ridotti ne sconsiglio l’uso. Avete un opinione diversa e calcoli differenti ?
    quindi
    punti negativi : il costo e il rischio di un prodotto con emissione luminosa meno diffusa
    punti positivi : il risparmio energetico e la semplicità di manutenzione (non funziona e cambio il tubo, con il neon non so se è lo starter, se è l’alimentatore ,…)

    Rispondi
  4. CAFElab says:

    Buongiorno,
    complimenti per il post, molto approfondito.
    Mi permetto di condividere la nostra esperienza, siamo uno studio di architettura e lighting design; qualche anno fa, abbiamo lavorato ad un progetto di rifacimento di un impianto luminoso in un centro commerciale romano; (eviterò nomi e marche)

    L’impianto preesistente era realizzato con quei sistemi di illuminazione continua su blindosbarra da supermercato e lampade T8 da 36W, per varie questioni di sicurezza e manutenzione tutto il centro è accesso 24/7 con consumi piuttosto rilevanti e un’efficenza generale piuttosto scarsa.
    Dalle nostre simulazioni, sostituire l’impianto con uno completamente nuovo a T5 avrebbe portato a risparmi nei consumi che avrebbero fatto ammortizzare il costo dell’intervento in circa 4 anni, oltre ovviamente a una migliore resa cromatica e a un flusso luminoso più intenso, dato che le ottiche delle vecchie lampade erano ovviamente estremamente vetuste e scadente.

    Sostituire tutto l’impianto però creava vari problemi, impiantistici, logistici e autorizzativi.
    Una soluzione molto più rapida e semplice è stata sostituire i T8 con dei retrofit LED, la cui durata consente importanti risparmi dal punto di vista manutentivo,
    Inoltre dato che i led hanno, come dite giustamente, voi una curva fotometrica non a 360° sono abbastanza indipendenti dalle ottiche ingiallite dei vecchi schermi,
    Naturalmente la luce non è bella come le lampade scelte inizialmente ma è meno importante e soprattutto meno percepibile che in altre situazioni.
    Dai calcoli dell’ufficio tecnico del centro commerciale, tenendo accese le luci 24/7 per 365 gg l’anno l’impianto si ripaga in circa 1 anno e mezzo

    Rispondi
    • Giacomo says:

      Buongiorno e benvenuto su Luxemozione.
      Quindi di fatto in questo caso si è optato per sfruttare la caratteristica fotometrica dell tubo LED in quanto tale e che stati installati all’interno dell’esistente perchè presente, ma che avrebbero potuto funzionare (almeno dal punto di vista meramente quantitativo della luce) anche senza plafonere? cioè come se fossero dei corpi illuminanti a sè stanti?
      Poi volevo sapere se, per ciò che riguarda la certificazione elettrica, visto che va modificato il corpo illuminante, l’installatore come si è mosso, ha modificato il sistema senza problemi?
      Poi una domanda sulla qualità della luce, è vero che è un supermercato e la gente passa e compera e via, ma mi piacerebbe avere un suo parere sulla “qualità” della luce e sulla problematica dell’abbagliamento, visto che di fatto il LED hanno luminanza infitamente maggiore di un tubo fluo.
      Sul risparmio energetico/manutenzione andrebbe poi valutato l’effettiva durata di un tubo LED, mi è stato raccontato che anche prodotti di aziende note (vedi osram o philips) tendono ad avere una mortalità infantile molto elevata…
      Grazie e a presto!

      Rispondi
  5. Stefano says:

    Tra le esperienze riportate nessuno ha parlato di livelli di illuminamento. Le lampade retrofit hanno una minor potenza impiegata ma anche un flusso luminoso molto più ridotto (da – 30% a – 60% di un tubo fluo di pari lunghezza). A parità di livello di illuminamento il consumo energetico può essere, in alcuni casi, addirittura più alto di una soluzione fluorescente.
    Da operatore del settore sconsiglio vivamente l’utilizzo di questo tipo di prodotto. Inoltre:
    - é quasi sempre necessario ricablare l’apparecchio (perdita garanzia e annullamento marchio CE del corpo)
    - se i tubi consentono il mantenimento del ballast bisogna tener conto delle perdite di quest’ultimo
    - il carico massimo degli agganci di un T5 é di 500gr. Un tubo retrofit led può pesare 1500gr.
    - il diametro di questi tubo solitamente é superiore dei tubi convenzionali: se il riflettore non é sufficiente dimensionato la temperatura aumenta esponenzialmente e di conseguenza cala la durata.
    A voi le conclusioni…

    Rispondi
  6. Claudia says:

    Mi unisco ai ringraziamenti, è un articolo veramente utile.
    Lavoro per un distributore di materiale elettrico in Spagna, nel dipartimento di progettazione.
    Ogni giorno più clienti ci chiedono la sostituzione dei tubi fluorescenti per tubi led e sono sempre stata reticente. Dopo la lettura di questo articolo e dei commenti successivi, ne sono assolutamente convinta.
    L’unico punto che vorrei aggiungere, sempre a sfavore del tubo led, è la vita utile delle due sorgenti luminose.
    Si parta tanto di risparmi nel mantenimento, ma facendo l’esempio di due delle principale marche del settore, Osram e Philips, vediamo che entrambe parlano di una vita utile per i tubi led di 40000h.
    Senza dover ricorrere a questa nuova tecnologia, loro stessi offrono al mercato tubi fluorescenti di “lunga vita” dove la vita utile della lampada arriva alle stesse 40000h, e nel caso di accensione con preriscaldamento possono raggiungere le 66000h. La differenza economica di quest’ultimo caso tra il tubo fluorescente e il tubo led è quasi di un quinto del PVP.

    Rispondi
  7. pierpaolo says:

    durata del LED : se anche durasse solo 4 anni rispetto ai 7 dichiarati, comunque sarebbe un rispsrmio per l’utente.

    dimensioni : non ho mai riscontrato problemi di dimensione nella sostituzione.

    flusso luminoso : se si abbassa con la sostituzione …aggiungi un aplafoniera

    abbagliamento : bisogna guardare il valore di UGR dichiarato nei test report…….la normativa c’è….

    fattore economico : dobbiamo abbituarci a fare i conti in tasca ai clienti ,non possimao solo pensare al nostro guadagno ma anche quanto conviene al clinete spendere soldi.

    per me l’unica problematica da risolvere è se la certificazione dell’impianto rinnovato (solo una relazione di un ambilitato può farla.. ) può bastare.

    rilancio un altro quesito : in ragione dell’abbassamento dei consumi è necessario e in che modo rivedere le tolleranze di magnetotermici e salvavita ?

    PS
    quando la comunità europea bandirà i tubi “inquinanti”, i led dovranno piacere anche ad Alessandro…

    Rispondi
  8. Gianni says:

    Ciao,
    Articolo interessante e in parte condivisibile, ma senza prospettiva a mio modo di vedere.
    Condivido, da operatore del settore, che sia più semplice sostituire il corpo illuminante piuttosto che i tubi fluorescenti. Non solo per questioni normative comunque risolvibili con l’auto certificazione, ma soprattutto per per la presentazione di nuovi prodotti che permettono di sostituire corpi illuminanti a scarica o fluorescenti, con analoghi a LED, consentendo risparmi energetici e di manutenzione notevoli.
    Mi riferisco in particolare a illuminazione stradale, uffici – ultimamente sono stati presentati prodotti da incasso molto efficienti e con UGR molto basso – e grandi aree.
    Ho visto illuminare centri storici trasformando i corpi illuminanti esistenti con sorgenti a LED con ottimi risultati(Venezia).
    Quella LED è una tecnologia nuova in illuminotecnica, e potrà solo migliorare sia in efficienza che in durata.
    È che ci limitiamo a pensare di sostituire l’esistente mentre dovremmo immaginare di illuminare in modo differente. Siamo legati a concezioni che possono essere quantomeno messe in discussione, così come quando furono presentate le lampade alogene.
    È necessario uno sforzo di fantasia da parte dei produttori. Sforzo che ci permetterà di creare nuove opportunità di lavoro e nel contempo notevoli risparmi energetici.
    Scusa per la franchezza iniziale, ma è argomento questo che vedo trattato con troppo pregiudizio, che è comunque meglio della superficialità di tanti, e troppa conservazione.

    Rispondi
  9. Giacomo says:

    Ciao Gianni, benvenuto su Luxemozione. nessun problema amo le persone che vanno diritte al punto senza ghirigori.
    Comunque per quanto riguarda i contenuti dell’articolo, può essere che sia dato poco spazio all’effettiva “prospettiva” che ci sta aprendo questa nuova tecnologia, tuttavia vorrei che quest’articolo venisse accostato ad altri pubblicati su questo blog, scritti, tra parentesi da persone estremamente competenti del settore, non ultimo ricordo l’articolo pubblicato qualche mese fa da Danilo Paleari, e linkato in home tra i contenuti suggeriti. per chi non lo trovasse qua il link diretto http://goo.gl/M4Urs.
    Nello specifico dell’articolo sui tubi LED, ti riassumo un po’ le motivazioni per cui ho voluto fortemente che venisse pubblicato: in primis perchè a mio vodo di vedere la soluzione tecnica proposta non è assolutamente vantaggiosa in termini di risparmio energetico, oltre che dal punto di vista della performace illuminotecnica. e credo che questo sia un punto condiviso (viste anche una serie di pareri abbastanza concordanti, che ho raccolto prima di pubblicare).
    Poi perchè la soluzione “tubo led” è, sempre a mio modo di vedere, limitata e limitante per il LED in quanto tale: condivido il concetto che tu hai ben esposto, ovvero “dovremmo pensare a illuminare in modo differente” e non facendo solo dell’improbabile retrofit. Insomma, pensare al led solo in termini energetici è (usando un po’ una battuta da ingengere ;) ) è come guidare una macchina da corsa solo in prima e a 60 all’ora.
    E’ vero, abbiamo tra le mani una tecnologia che, nolenti o volenti, sarà il nostro futuro, e quindi, se proprio vogliamo vedere una morale nell’articolo pubblicato:una maggior chiarezza sui dati forniti e meno ciarlatani in giro che parlano di luce allo stato solido senza nemmeno sapere di cosa stanno parlando.
    A presto

    Rispondi
  10. Michele says:

    Ciao a tutti,
    ringrazio tutti voi per aver apprezzato e commentato questo articolo e per aver creato un dibattito. La partecipazione è sempre importante per creare scambio di informazioni e quindi per portare alla maturazione di conoscenze tecniche e di etiche professionali.
    Mi associo a quanto scritto da Giacomo nell’ultimo commento. Anche io penso che non dobbiamo soffermarci solo al retrofit (ovvero al trovare sempre la strada più facile da percorrere), ovvero ad uno sviluppo e utilizzo incrementale di tale tecnologia. La vera rivoluzione sta nel pensare di illuminare in maniera differente e quindi uno sviluppo e utilizzo trasformazionale di tale tecnologia sia a livello di prodotto che di impianto.
    Mi rendo conto però che oltre a ciò, esiste il mercato ed esistono le esigenze economiche dei consumatori. Perciò va trovato un compromesso in cui la possibilità di effettuare un retrofit in certi casi può aiutare. Ma che ciò non sia la tomba della ricerca su nuovi concept di illuminazione con la tecnologia LED. Proprio alla base di ciò sta il mio articolo, valutare se è attuabile e conveniente il retrofit tra tubo LED e tubo fluorescente.

    Rispondi
  11. aurelio says:

    Buon giorno a tutti, a proposito di lampade neon avrei bisogno di un vostro aiuto.Mi spiego: ho un pannello figurativo dove dietro sono montati due tubi neon da 36 w ma con attacco ad un pin.Non hanno starter ma solo un trasformatore blaster.Sembra che questi tubi ad un pin o perno siano fuori produzione perche troppo vecchi.La mia domanda e’: posso sostituire questi tubi con tubi nuovi a due pin , ed in che modo.Grazie a tutti

    Rispondi
  12. Giacomo says:

    Buongiorno Aurelio, benvenuto su Luxemozione.Mi cuso per la risposta tardiva.

    MI pare di aver capito che dietro il pannello sono montati tubi tipo questo: http://goo.gl/TQYfX. Io seguirei la strada della sostituzione con tubi fluo T5 o T8, anche nell’ottica di una maggior rendimento del sistema.
    Ora a mio parerela soluzione più veloce ed indolore, tra parentesi senza modificare la certificazione elettrica di tutto il sistem è quello di installare delle reglette fluorescenti all’interno del box, in sostituzione dei tubi ad 1 pin esistenti, che è un po’ la soluzione che si usa normalmente per i lightbox pubblicitari.
    Per esempio le ecopack della osram http://goo.gl/4t3Ys che esistono sia in versione T8 che T5 multipotenza. Poi andrà montato un tubo fluo da acquistare a parte.
    Potenza e quindi lunghezza del tubo dovrà valutarli lei in base alla dimensione del box, considerando un minimo di overlapping tra le reglette.
    Spero di esser stato utile, se qualcuno viene in mente altro ben venga
    a presto

    Rispondi
  13. Raniero says:

    Salve a tutti dopo aver letto con piacere l’articolo vorrei porre alcuni punti su cui riflettere :

    1) qualità dei prodotti

    ovviamente sul mercato si trovano centinaia di produttori di cui il 90 o forse il 98 % è di scarsa qualità

    2) reale convenienza (con un prodotto di qualità)

    l’energia consumata a parità di risultato ottenuto (valori di illuminamento) è il 50%

    3) perchè i grandi produttori non lo fanno?

    lo fanno philips e osram (grandi produttori) altri produttori non lo fanno perchè sarebbe controproducente e non rientra negli obiettivi dell’azienda ……..

    4) certificazione

    il tubo led (con alimentatore interno isolato) è un apparecchio completo certificato (CE RHOS VDE EN 62471 etc etc) quando lo installo devo aver cura di farlo seguendo le istruzioni del produttore. Del vecchio corpo non rimane niente di elettrico se non gli attacchi G13 (quindi la perdita certificazione e garanzia non è rilevante) in particolare in quelle linee di tubi fluorescenti infinite senza ottica ,fra l’altro a grosso rischio di rottura ………

    riassumo il mio pensiero per non essere frainteso

    <>

    Buon lavoro a tutti

    Rispondi
  14. Raniero says:

    Il mio pensiero era questo :

    tecton, vivo, ontero etc etc tutta la vita …… ma il retrofit di qualità ha un senso in termini di risparmio energetico e di qualità del risultato illuminotecnico complessivo. E’ come avere un auto vecchia inquinante e poco sicura che uso solo per piccoli spostamenti e non avere i soldi per comprarsi la Ferrari e neanche la X5, restiamo senza auto o la portiamo a riparare da un bravo ed economico meccanico che con una revisione completa rende il mio mezzo sicuro meno inquinante che mi dura altri 5/10 anni

    Rispondi
  15. Tommaso says:

    Save a tutri,
    Chiedo brevemente se qualcuno è al corrente della normativa riguardate il divieto di forniture tubi fluorescenti su apparecchiature vendte in Europa (ovviamente da sostituire con sistemi a LED)
    Sembra infatti che possano essere tolti dal mercato.
    Lavorando per un’azienda che attualmente fornisce in Italia ed Europa apparecchiature elttroniche equipaggiate ancora con tubi al neon, mi domandavo se potesse, a breve, diventare obbligatoria la fornitura di LED
    Grazie

    Rispondi
    • Giacomo says:

      Ciao Tommaso,
      a me non risulta proprio una roba del genere. Mi informo, ma non credo proprio.
      Forse ti riferisci alla norma che prevede l’eliminazione di parte dei tubi fluo e a scarica meno efficienti?

      Rispondi
    • Giacomo says:

      Nel frattempo dai un occhio qua http://goo.gl/vt1Hs è un pdf di Assil che spiega un po’ la questione della fuoriuscita dal mercato di alcune sorgenti meno efficienti. Se guardi nella sezione Misura di implementazione per l’illuminazione nel settore terziario trovi risposta a quello che chiedi.
      ciao

      Rispondi
  16. Raniero says:

    Probabilmente ti riferisci ai tubi a catodo freddo (neon) e non ai tubi fluorsescenti …….. qui ci dovrebbero essere delle indicazioni a riguardo anche per i produttori.

    http://ec.europa.eu/energy/lumen/professional/index_it.htm

    Saluti e buon lavoro

    Rispondi
  17. stefano says:

    Vorrei dare un contributo concreto alla discussione.
    Sono un collaboratore di un centro di formazione e tramite prove effettuate abbiamo scoperto che sostituendo il tubo in una plafoniera a cablaggio tradizionale con un tubo a led (sostituendo pure lo starter con il fusibile in dotazione)abbiamo un fattore di potenza negativo di -2,5 (potenza reattiva) data dal condensatore di rifasamento che aveva un senso con il tubo fluorescente. Questo significa che se installati senza “tagliare” il condensatore non avremmo nessun vantaggio anzi in qualche caso avremmo delle penali enel che supererebbero di sicuro i benefici di risparmio energetico del Led.

    Rispondi
    • Michele says:

      Buongiorno, per chi conosce la normativa tagliare significa rendere non conforme l’apparecchio e su questo il CEI e’ molto chiaro. Che risposte avete dato al problema sollevato?

      Rispondi
      • Raniero says:

        In primis va verificato se occorre realmente togliere il condensare o isolarlo …… per essere precisi non è che si rende non conforme l’apparecchio è che perde le caratteristiche iniziali e quindi garanzia e certificazione (giustamente) ma lo stesso risultato (e con più rischi) si ottiene sostituendo un reattore non funzionante magari con uno non perfettamente uguale o inserendo un gruppo autonomo di emergenza all’interno della plafoniera …… e questo è stato fatto per anni senza troppi problemi …….. è chiaro che chi fa un intervento lo deve fare sapendo quello che fa e prendendosene le responsabilità …….. ma gli elettricisti fanno cose ben più pericolose ed assumendosi responsabilità ben più grandi del retrofit ………

  18. Raniero says:

    @Stefano

    L’osservazione è corretta in linea di massima il fattore di potenza (per una lampada da 58W sostituita da una 25W Led) si attesta attorno a 0.2 (capacitivo) questo di per se non è un problema ma potrebbe esserlo. E’ chiaro che tutto va analizzato prima dell’intervento, nella maggior parte dei casi sugli impianti vecchi il condensatore è in genere non funzionante ed il fattore di potenza iniziale e di circa 0.6 (reattivo-induttivo) che è un problema …….. quindi in genere il condensatore non crea problemi in quanto va a rifasare altri carichi reattivi del circuito generale o al limite fa intervenire meno stadi di un sistema di rifasamento centralizzato.

    Rispondi
  19. Fernando Masi says:

    Fernando Masi
    Vi racconto la mia esperienza.
    In un piccolo centro commerciale ho sostituito all’incirca 350 tubi al Neon da 58 W con tubi a Led da 23 W, e un frigo comunemente chiamato spalliera da 7 Kw con 4 frigo tipo a congelatore con vetro scorrevole superiore da 350 W, controllando prima dell’intervento la potenza assorbita istantanea sul contatore Enel risultava un consumo di 50 Kw, mentre dopo la sostituzione la potenza istantanea risulta di 26Kw, inoltre ottimizzando anche il contratto di fornittura la fattura per la fornitura elettrica e cambiata da una media di circa € 4500,00/5000,00 a fattura a circa € 2000,00.
    Ovviamento il cliente e soddisfattissimo e mi a commissionato un secondo lavoro, in fase di realizzazione.
    I tubi Led sono provvisti di certficato Fotobilogico LDV e certificato CE rilasciati dall’importatore Italiano.
    Il livello di luminosità anche s’è non e stato misurato con un Luxmetro (che nel frattempo ho provveduto ad acquistare) risulta molto migliore rispetto a prima, anche perchè c’è da tenere presente che tutti i tubi al Neon presenti avevano un decadimento luminoso molto evidente con zone più illuminate e zone meno illuminate in quanto sostituendo i vari tubi al Neon che man mano si guastavano o semplicemente si usuravano, l’illuminazione delle varie file dei corpi illuminanti risultavano a tratti ben illuminati e a tratti poco illuminati e con una luce giallastra che rendeva sgradevoli alla vista le varie file di illuminazione, cosa non più accaduta fino ad adesso (la sostituzione è stata effettuata 6 mesi fà) con un livello di luminosita delle file uniforme.
    Ovviamente sono state modificati i corpi illuminanti togliendo lo starter e il condensatore ed eliminando i collegamenti del reattore, la modifica al cablaggio è stata effettuata collegando i vari cavi con cappelloti.
    P.s. Attualmente sono risultati difettosi solo 2 tubi Led (fra l’altro riparati).

    Rispondi
    • Raniero says:

      Complimenti !!! certo che quando si sostituisce un tubo già vecchio il risultato è quasi sconcertante !!! quindi si tratta solamente di usare un tubo led di qualità elevata e di installarlo correttamente per il resto il risultato è assicurato ……….. non ha sostituito anche eventuali faretti o sospensioni per i banchi frutta e similari ?

      Rispondi
    • Giacomo says:

      Ciao Fernando, grazie per il feedback e benvenuto su luxemozione.
      da quanto scrivi mi immagino i corpi illuminanti in cui hai inserito i nuovi tubi led siano vecchiotti e con basso rendimento. Sarebbe interessante se riuscissi a dare indicazioni in merito. In effetti in questo caso il miglioramento è garantito direttamente dalla sorgente che emette flusso già “direzionato”, di fatto indipendente quasi per intero dall’ottica del corpo illuminante, cosa che invece non avviene con le fluo il cui rendimento è dovuto in gran parte proprio dalla parte di ottica del prodotto in cui sono inserite.

      Rispondi
      • Fernando Masi says:

        Grazie per il benvenuto.
        x Giacomo, i corpi illuminanti sono gli equivalenti delle attuali Disano mod. 1903 Super – semplice 2+2 con riflettore mod. 1926 Ottica – art.1903, quindi il flusso luminoso era rivolto in basso, credo grosso modo con la stessa apertura in gradi dell’attuale Neon Led.

        x Raniero, propio in questi giorni mi accingero a delle prove con il banco salumi e banco macelleria, con dei Neon Led con una temperatura di colore di 3000K e insieme al cliente valuteremo il tutto.
        Appena avro il tempo necessario ti mettero al corrente dei risultati ottenuti.
        Ultimamente ho sostituito in un centro massaggi all’incirca 50 lampadine alogne da 50 watt con attacco GU 5.3 con le rispettive lampadine a Led da 5 watt, e qui c’è poco da dire, i conti sono semplici da fare, 50 pz x 50 watt per 12 ore al giorno, sono 30 kw contro 50 pz x 5 watt per 12 ore al giorno sono 3 kw.
        Il prossimo lavoro è in un ristorante e dovro sostituire dei corpi illuminanti (SIDE mod. NET18) da incasso con all’interno due lampade florescenti compatte da 26 wat e attacco G24, con dei corpi illuinanti a Led da 24 watt che al momento sto testando, è una mia regola che seguo sempre.
        Vi terro informati quando avro completato il lavoro.
        S’è si può inseriro anche delle foto dei lavori realizzati.

      • Giacomo says:

        Perfetto, per le foto direi che sarebbero davvero gradite ;) Una strada per postarle nei commenti potrebbe essere quella di usare ad es dropbox e postare il link
        ciao

  20. Tommaso says:

    Buongiorno,
    complimenti per il tema della discussione. Mi occupo di consulenze in efficientamento energetico ed è sempre complicato capire quali sono i prodotti più indicati per i clienti in ambito illuminotecnico
    Personalmente sto seguendo alcune realtà piuttosto grandi e devo dire che contrariamente a quanto leggo in questi post, i tubi led non li ha voluti nessuno. Parlo di progetti come park interrati o stabilimenti produttivi.
    Gli stessi clienti hanno chiesto esplicitamente prodotti diversi, anche se più cari, optando per lampade nate led. Il problema sono i costi. Corpi illuminanti a Led, che sostituiscano la 2×58 o i SAP 400 w, hanno costi molto alti. Qualcuno sa se sul mercato esistono realtà meno blasonate di certi marchi molto noti, che abbiano costi accettabile e buona qualità?
    Grazie,
    Tommaso

    Rispondi
    • Raniero says:

      Capisco cosa intendi e la parola d’ordine è attenzione alla qualità però esistono delle realtà interessanti con il permesso dell’amministratore ti lascio la mia mail raniero.pani@gmail.com
      ps . il tubo led può giustamente far paura oggi ne ho testato uno che dopo mezz’ora ha raggiunto i 52 gradi …………. saluti

      Rispondi
  21. Raniero says:

    @ Fernando , per sostituire la 2×26 di solito uso un incasso da 32 W (totali compreso alimentatore) da 2400 lm …… d’accordo sulle GU si vince facile ;-) sulle macellerie io ho già fatto una prova con il 3000 se hai un CRI alto ok altrimenti devi scendere di °K ……. io stò lavorando per avere una miscela ad ok ………. saluti

    Rispondi
  22. Massimo says:

    Salve a tutti e mi unisco ai complimenti per l’ottima discussione.
    Vengo subito al sodo. Nel mio soggiorno, proprio in questi giorni mi ha abbandonato il punto luce più importante, ovvero un tubo al neon di 2,40 metri ad accensione immediata installato in una specie di “terrazzino” in muratura sulla parte alta di una parete, la cui luce viene diffusa e rifratta dal soffitto della stanza. E’ una soluzione del 1974, anno di costruzione dell’abitazione, che a me è sempre piaciuta e sembrata funzionale. Tale tubo di lunghezza anomala risulta essere un T12 da quel che leggo sull’ imponente e ronzante “reattore”, e funziona senza starter, proprio come quei tubi da insegna di cui si parlava sopra…. Da quel che ho sentito dire, nessuno produce più questi mastodontici tubi, ed allora ho pensato ai led per la sua sostituzione, e precisamente a due tubi da 1,20 metri in fila, naturalmente acquistando quattro portaneon ed avvitandoli sulla tavola di legno che attualmente sta sotto il sistema esistente. Inutile dire che illuminava “a giorno” l’intera stanza,e quindi il mio timore è quello di rimanere deluso magari dalla minore emissione di due tubi led rispetto a quello a cui sono abituato da una vita… Non avendo termini di paragone, vi pongo alcuni domande:
    1) E’ proprio vero che non esistono più questi tipi di tubi al neon?
    2)Considerato che da acceso consuma circa 100 watt, se dovessi sostituirlo con due tubi a led, su quale indice di potenza e grado di colore mi dovrei orientare?
    3)Ho visto che le insegne pubblicitarie hanno questi tipi di tubi ad un polo per estremità, ma di diametro inferiore, tra l’altro anche realizzati su misura: sarebbe conveniente farsene realizzare uno apposito per la sostituzione?
    4)Conoscete altre alternative, magari economiche?
    Vi ringrazio infinitamente per la pazienza….

    Rispondi
    • Giacomo says:

      Ciao Massimo, non mi addentro nella questione tubi LED perchè in questo caso non ne capisco il vantaggio.
      Secondo me, visto che sei già orientato per un doppio tubo con una soluzione fluorescente utilizzando per esempio:
      http://bit.ly/10il7Qi Ecopack di Osram per lampade fluo da 28W L=1184mm
      per intenderci le T5 28W hanno un efficienza luminosa di quasi 100lm/w http://bit.ly/11OJdiq che hanno tutto il sistema di accensione elettronico integrato e quindi non hai più bisogno del reattore.esistente
      I T12 che hai installato ora che sono ancora in commercio, ma non ho trovato potenze da te indicate http://bit.ly/11OJiCK hanno un’efficienza molto scarsa circa 60 lm/w

      Se compari i dati di fluosso vedrai che sono analoghi.T5 28W L=1149 Flusso=2500lm 5000K
      T12 40W L=1200mm Flusso=2500lm 6500K

      Naturalmente Ecopack o sistemi economicamente piu interessanti.

      Per la tua domanda da punto 3) immagino ti riferisca ai catodi freddi, usati per insegne o altre applicazioni qua alcuni approfondimenti:
      http://bit.ly/11OL9HR

      a presto

      Rispondi
    • Raniero says:

      Ciao,

      1) Esistono ancora anche se sono un po diversi
      2) Se usi tubi da 1.20 devi usare tubi da 20W da circa 2000 lumen satinati 4000K
      3) Se vuoi lo stesso risultato non hai alternative devi farlo rifare ma scusa si è rotto il tubo si è esaurito oppure è andato il reattore potrebbe essere possibile ripararlo chiama qui a mio nome e chiedi se si può riparare poi magari ti rivolgi a qualcuno della tua zona http://www.progettopuntoneon.it/index.php/chisiamo

      saluti

      Rispondi
      • Massimo says:

        Ciao e grazie delle risposte puntualissime!
        Allora, la soluzione migliore sarebbe di cambiare il tubo, visto che è esaurito e non è rotto il reattore, che già ho provveduto a cambiare; se mi sapreste dire dove trovarlo/ordinarlo ve ne sarei grato; in alternativa, prendo in considerazione qualsiasi altra soluzione che mi permetta di avere la stessa intensità di luce ma con accensione immediata, come era sinora, quindi niente sfarfallii o fading in accensione.
        Spero possiate aiutarmi ancora…
        Ancora grazie,
        Massimo

  23. Michele says:

    Ciao Tommaso, mi presento prima di tutto, sono Michele e lavoro per una Azienda che opera nel settore del risparmio energetico ed energie rinnovabili.
    Attualmente Stiamo commercializzando un Tubo al Neon a basso consumo energetico che sostituisce gli attuali T8 facendoci risparmiare almeno il 50% ed oltre rispetto ad un tubo con starter. La cosa eccezionale di questo Tubo al Neon è che possiamo inserirlo nelle baionette delle plafoniere esistenti che possiamo trovare in qualsiasi centro comm.le e/o opificio ind.le, basta solamente togliere lo starter, eliminare il condensatore se presente e se vogliamo possiamo anche scollegare il reattore che sia questo meccanico e/o elettronico (consigliamo di farlo perchè come tutti sappiamo anche il reattore consuma energia elettrica) potendo così anche eliminare completamente i costi di manutenzione.
    Il Tubo a basso consumo energetico può essere collegato direttamente alla 220 v.
    La qualità della luce è nettamente superiore ad un tubo al neon con starter perchè usa una frequenza nettamente superiore.
    Lavora ad una temperatura costante di 35°, molto al disotto di un normale T8 che può arrivare anche a 65°, ed il colore è uguale a consumo di energia.
    Il fattore potenza (Cosp) e pari a 0,95 che ci permette di non pagare le reattive all’Enel.
    Spero di esserti stato di aiuto e se hai bisogno di altri chiarimenti non devi fare altro che chiedermeli.
    Complimenti a tutti per il forum di discussione, molto tecnico e chiarificatore.

    Rispondi
    • Giacomo says:

      Ciao Michele, ma stai parlando di tubi fluo o LED? puoi linkare le specifiche del prodotto che stai pubblicizzando?
      Grazie

      Rispondi
      • Michele says:

        Ciao Giacomo, sto parlando di tubi fluorescenti che come dicevo sono a basso consumo energetico e sostituiscono gli attuali T8 facendoci risparmiare almeno il 50% ed oltre rispetto ad un tubo con starter. E’ come un T5 ma con attacco T8, quindi non necessita di cambiare le plafoniere esistenti. Ti lascio la mia e-mail così se mi scrivi posso inviarti le specifiche del prodotto.
        Pagini@bildcompany.com
        Grazie

    • flavio says:

      Ciao Michele, in pratica stai dicendo che anche la tecnologia tubi neon, riesce ad avere prestazioni che si avvicinano ai tubi led. comunque mi sembra di capire che necessiti comunque lo stesso retrofit (alimentare 220Vac), ma i vantaggi quali sono? un 58W al 50% sono 29W i tubi led sono intorno a 24W, inoltre sono comunque vetro caricato con gas, forse i costi sono molto inferiori ai tubi led? e la durata in ore?
      fammi sapere, grazie

      Rispondi
  24. Raniero says:

    Come un T5 con un attacco T8 ??? mandi anche a me ? raniero.pani@gmail.com

    Io uso una 24W da 2300/2400 lumen apertura 180° alla fine dei conti sono sempre +30% rispetto al 58W come valori di illuminamento ……

    PS sostituito 50 faretti SAP 100W con 47W led 3000K CRI 90 lux sul piano esposizione +50%

    Saluti

    Rispondi
  25. Enrico says:

    Ciao a tutti,

    operiamo esclusivamente nel settore dell’illuminazione a led da ca. 4 anni ed il ns. articolo maggiormente venduto è il tubo a led T8 da 1200mm e 1500mm ; i ns. modelli hanno PIN G13 girevoli di 90° e driver intercambiabile, cioè in caso di guasto si può sfilare e sostituire. Esitono varie potenze, ad es. per il 1200mm il 18/20/22W e per il 1500mm il 24/28W, cover trasparente o satinato, il tutto con Epistar led SMD3528.
    Nel 2012 abbiamo venduto oltre 5.000 tubi a led, mentre per quest’anno prevediamo di venderne ca. 7.000/.8000 unità.
    Il ns. cliente più grande è FIAT SPA che stà sostituendo a blocchi nei vari stabilimenti di Melfi, Cassino e Torino i neon con tubi a led
    Secondo la ns. esperienza i tubi a led sono sicuramente convenienti per ambienti industriali e commerciali, come capannoni e supermercati, dove si utilizza la luce per almeno 8/10 ore al giorno, ma sopratutto per parcheggi (SILOS) dove la luce viene utilizzata anche 24 ore al gg.
    I tubi a led sono sicuramente una valida alternativa ai neon.

    Saluti
    Enrico

    Rispondi
  26. Michele says:

    Ciao Tommaso, mi puoi lasciare un tuo contatto?

    Rispondi
  27. Giacomo says:

    Ciao a tutti, scusate se intervengo. Posso chiedere di condividere con tutti le notizie o informazioni? Anzichè richiedre o postare mail private se avete o desiderate condivdere informazioni utili quale modo migliore di pubblicare un commento con link ad informative, dati tecnici od altre cose interessanti?
    Poi, giusto per essere chiari, non vorrei che questo post, nato coll’intento di comunicare e condividere info utili sull’argomento diventi mero ponte commerciale per venditori di tubi LED, per cui, da ora in poi, commenti tipo:
    “complimenti per l’articolo il mio tubo led è più figo degli altri” senza pubblicare anche le specifiche tecniche o non se debitamente argomentato, non verranno pubblicato.
    Grazie a tutti per la comprensione e a presto.

    Rispondi
  28. flavio says:

    chiedevo, la modifica “retrofit con plafoniera originaria per fluorescenti, funziona anche nel caso vi sia un sistema (con batterie tampone) che alimenti (come luce d’emergenza) il fluorescente prima, il tubo led poi!
    ho visto che all’uscita dell’elettronica dell’emergenza durante l’intervento vi sono 220V AC, quindi non necessitano altre modifiche per mantenere la funzione luce emergenza
    grazie

    Rispondi
    • Raniero says:

      non funziona in quanto ci troviamo nella stessa situazione di retrofit su plafoniere con alimentatore elettronico ……… a meno che il tubo led funzioni anche con reattore elettronico

      Rispondi
  29. flavio says:

    Dalla mia prova ho visto che il tubo led lampeggiava velocemente, ma presumo che dipenda dal fatto che non ho tolto il reattore, inoltre le batterie del sistema erano alquanto scariche e mantenevano (all’uscita della scheda) una tensione un po al limite circa 200V.
    In alternativa cosa mi consigli, per l’emergenza:
    trovare un tubo led con batterie interne
    oppure
    conosci sistemi adatti da inserire in plafoniera per alimentatare neon da 58W come luce d’emergenza?

    Rispondi
    • Raniero says:

      Se il kit è composto da batterie ed inverter 230V 50Hz non hai problemi anche se la tensione scende a 180V in quanto l’alimentatore interno al tubo led è in grado si funzionare anche a tensioni molto variabili (in genere 180/240V) se il kit è composto da batterie ed inverter/reattore elettronico il tubo non funziona (come risp precedentemente) ma non per un problema di tensione.
      Se i tubi in emergenza sono intorno al 20 per cento del totali io li lascerei senza stressarmi più di tanto (parere personale) ad esempio se ne devi sostituire 100 lascio i 20 e ne cambio solo 80 ………

      Rispondi
      • flavio says:

        Grazie, nel mio caso chiudo l’esperimento togliendo definitivamente il reattore tradizionale.
        QUESTIONE TUBI LED, io sono a favore di questa soluzione anche se concordo con il fatto che verranno fatti molti miglioramenti futuri.
        Possiamo dire, che un tubo tradizionale fluorescente, con reattore e starter grossomodo consuma quasi il doppio, dovuto al fatto che il reattore abbassa la tensione di circa il 50% (100÷110vac)??
        Quindi con tutti i limiti attuali, i tubi led mi sembrano una soluzione, che con pochi led SMD ed un alimentatore, ci risparmiano tubi in vetro caricati con gas …. che non è certo ossigeno!
        grazie, accetto volentieri precisazioni, non essendo un esperto.

  30. Raniero says:

    Occhio a non modificare il progetto dell’illuminazione di sicurezza

    Rispondi
  31. Tommaso says:

    Buongiorno a tutti.
    Relativamente all’installazione dei tubi Led , a prescindere dalla loro qualità, economicità, efficienza e facilità di installazione (tolgo il vecchio fluo, metto il nuovo led) a livello di marchio CE/certificazione di conformità della lampada da parte del produttore, nel momento in cui “manometto” il cablaggio staccando il reattore, cosa succede?
    Mi sembra strano che stabilimenti produttivi o realtà soggette ai CPI facciano tali operazioni. Nel malaugurato caso che un operatore ignaro, togliesse il tubo led per ripristinare la fluorescenza e dimenticasse di ripristinare il reattore non ci sarebbe qualche problemino?
    Inoltre la durata del tubo led quante ore è garantita? 50.000? come dovrebbe…dopo quante ore si ha il deprezzamento del flusso luminoso?
    Esiste un Ingegnere che mi firma il progetto illuminotecnico con le premesse sopra?
    Questi dubbi non sono solo miei, ma mi sono stati sollevati in parte da l’ufficio dei Vigili del fuoco che doveva modificare il CPI.
    Grazie,
    Tommaso

    Rispondi

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