Il Grado di Protezione IP dei corpi illuminanti è un parametro importante, da tenere in considerazione già nelle fasi iniziali del progetto d’illuminazione, poichè la selezione di un apparecchio d’illuminazione caratterizzato da un Grado di Protezione IP non adeguato all’applicazione specifica, può portare all’insorgere di problematiche, anche gravi, di messa in sicurezza dell’impianto d’illuminazione.

Che cos’è il grado di protezione IP

Il grado di protezione di un corpo illuminante  è un indice le cui specifiche sono definite all’interno dello standard IEC 60598-1 LUMINAIRES – Part 1: General requirements and tests

Esprime la capacità di un apparecchio di illuminazione di resistere agli agenti atmosferici: sia solidi che liquidi.

Grado di Protezione

Importante che tutto l’apparato elettrico/ottico del nostro prodotto sia adeguatamente protetto dagli agenti atmosferici (polvere, moscerini, pioggia, umidità ,ecc) in modo da preservarne il funzionamento nel tempo.
Il grado di protezione IP è espresso da una sigla, costituita dalle lettere IP (International Protection) seguite da due cifre.

La protezione contro la penetrazione di corpi solidi

  • La prima cifra indica la protezione contro il rischio di penetrazione di corpi solidi e dunque anche contro la possibilità di contatti accidentali da parte di un utilizzatore.
Grado di protezione IP
Immagine fonte IEC 60598-1

La protezione contro la penetrazione di liquidi

  • La seconda cifra indica la protezione contro la penetrazione di sostanze liquide.
    Qua sotto trovate due tabelle nelle quali è indicato il significato di ciascuna cifra utilizzata nella definizione dell IP.
Grado di protezione IP
Immagine fonte IEC 60598-1

Comunque in generale gli apparecchi d’illuminazione non possono avere grado di protezione inferiore a IP20.

In linea generale il massimo grado di protezione per gli apparecchi d’illuminazione è IP68 per corpi illuminanti da sommersione (anche se in condizioni di pressione dichiarate dal costruttore), esiste un ulteriore grado IP69K che specifica la resistenza alla penetrazione di getti ad alta pressione e temperatura (vedi lavaggi ad alta pressione) che di solito è utilizzato per applicazioni molto paticolari, non specifiche del settore illuminotecnico.

IP 9K

Grado di protezione agli urti

A volte è possibile trovare indicazione di una terza cifra IPXYZ , o più comunemente  indicato come grado di protezione IK,  definito secondo la IEC 62262 2002.

Il grado di protezione IK definisce il grado di protezione agli urti. Questa può diventare una caratteristica molto importante per alcune applicazioni specifiche (apparecchi carrabili da esterni per incasso a terra, apparecchi esposti ad atti di vandalismo, ecc.).
La resistenza agli urti è espressa in funzione dell‘energia dell’impatto (Joules) che l’apparecchio può tollerare senza subire danni.

IPurti

IK rating ex IEC62262 2002

La scelta del Grado IP

Molta attenzione va posta nella scelta dei corpi illuminanti, poichè non sempre chi dichiara un grado IP specifico, lo fa con cognizione di causa.

Ad esempio nell’immagine qua sotto, due apparecchi dichiarati IP 65, ma in cui evidenti sono le differenze costruttive. Con probabilità solo 4 viti di chiusura non sono sufficienti a garantire IP dichiarato, o almeno non in tutte le posizioni di installazione.

IP non conformity
Corpi illuminanti a confronto. Immagine courtesy Wang Hank Supply Quality & Sourcing Manager at SKD INDUSTRY CO LTD

In generale, per normali  installazioni in esterno si trovano in commercio prodotti con grado di protezione che varia da IP44 a IP68, ovviamente a voi la scelta a seconda dell’installazione: ad esempio corpo illuminante caratterizzato da IP44 ha una protezione meno valida contro la penetrazione d’aqua di un IPX5 o un IPX6, ma magari è indicatissimo qualora non esposto direttamente alla pioggia.

I corpi illuminanti per applicazione in in interni non critiche, possono essere caratterizzati da Grado di Protezione IP inferiore ad IP44, salvo appunto applicazioni particolari, quali ad esempio illuminazione di cuicine professionali, o illuminazione di capannoni industriali, dove, a causa dei vapori o delle sostanze in sospensione, possono essere richieste specifiche differenti.

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Giacomo
Giacomo Rossi, architetto e lighting designer free lance, fondatore di Luxemozione.com. Dopo anni di attività nella progettazione della luce, fonda assieme ad altri colleghi LDT-Lighting Design Team , studio multidisciplinare di progettazione della luce. Alla progettazione affianca l'attività come docente presso il Politecnico di Milano e altre importanti scuole di architettura e design. tra cui IED Istituto Europeo di Design. E' inoltre autore di articoli su riviste del settore illuminotecnico. Dal 2014 è membro del Consiglio Direttivo di Apil-associazione dei professionisti dell'illuminazione.

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