Ad inizio Novembre vi ho raccontato della serata di chiusura di Urban Lightscape, concorso Internazionale di Idee, volto a valorizzare il quartiere romano EUR attraverso la luce. Durante l’evento sono stati nominati i vincitori delle diverse categorie di progetto: Professionisti, Studenti e Photo Contest.: Ecco i vincitori del concorso internazionale Urban Lightscape

Ricordo che per partecipare al concorso nella categoria Professionisti era obbligatoria la presenza, all’interno di ciascun gruppo, di un Lighting Designer: professionista indipendente che si occupa di progettazione della luce.

Un aspetto fondamentale nella campagna di divulgazione della cultura del progetto della luce ed un segno positivo che fa ben sperare in un futuro in cui, sempre di più, saranno manifeste le interazioni tra diversi professionisti all’interno del vasto organismo progettuale.

Il Primo premio della categoria Professionisti è stato assegnato al progetto Genius Luci, del gruppo composto da Helena Gentili, Daria Casciani e Carlo D’Alesio (partner di D’Alesio & Santoro), come vi avevo promesso ho deciso di porre loro alcune domande. Qualora l’intervista non fosse sufficiente vi ricordo che sarà possibile incontrare i vincitori del Concorso durante il Light Talk organizzato da APIL, ma ecco l’intervista!

Genuius luci gruppo
Il gruppo Genius Luci: da sinistra Daria Casciani, Helena Gentili e Carlo D’Alesio ripresi durante la premiazione.

(GR)Ciao Ragazzi, complimenti ancora per la fantastica vittoria, potete raccontare brevemente emozioni, sensazioni della serata?

(Genius Luci)La serata è stata molto bella, non solo perché abbiamo vinto, ma in generale per l’atmosfera di gioia e convivialità e la presenza di tante personalità e professionalità del settore dell’illuminazione unite dalla passione e dall’interesse per l’illuminazione urbana. Fin dall’inizio eravamo tutti i tre molto ansiosi e curiosi di conoscere il risultato; sapevamo di essere tra i dieci finalisti, ma il primo premio ci ha davvero colto di sorpresa. Siamo molto felici di aver partecipato ed onorati per essere stati scelti come i vincitori di questo concorso internazionale sull’illuminazione urbana di un contesto storico/culturale di estrema importanza.

(GR)Ho letto brevemente i vostri curriculum, un gruppo molto eterogeneo. Pensate che sia stata questa la forza che vi ha consentito di vincere?

(GL)Nonostante ci conoscessimo da anni, è stato attraverso questo concorso che abbiamo potuto lavorare insieme e combinare le nostre forze ed esperienze per rispondere ai difficili requisiti impostati dal bando: integrare gli aspetti funzionali, artistici, tecnologici ed ambientali della luce artificiale configurando il progetto per l’illuminazione dell’EUR da diversi punti di vista. Sicuramente il nostro approccio multidisciplinare verso il progetto ha avuto un grande impatto nella definizione dei parametri e principi del progetto ed è stato fondamentale, in particolare, nella fase di analisi. In più la commissione sembra aver molto apprezzato questo approccio completo, sfaccettato e complesso rispetto al fenomeno della luce urbana. Il loro giudizio in merito è stato il seguente:

“The global approach of this project is very mature, an extensive area and a large variety of aspects have been taken in consideration often far beyond what the competition brief requested. Every aspects of the project with capital P have been completed studied showing competences and also the presences of different professionalism within the group. The analysis is very interesting and so is the working structure. In this dense and accurate project even a survey among the habitants come place. Attractive and clear is the graphic expression and nothing from the EUR has been left unexplored.”

(GR)Genius Luci, il titolo del vostro progetto anticipa in qualche modo l’approccio che, m’immagino, è stato adottato in fase di ideazione. Potete raccontare ai lettori di Luxemozione i punti salienti del vostro progetto?

(GL)Dopo una fase analitica estesa e multidisciplinare, i punti principali del progetto si concentrano su un approccio sperimentale che propone un’illuminazione urbana di qualità, e che determina un dialogo tra le antiche e le nuove caratteristiche del quartiere EUR, tra la funzionalità delle strade, l’imponenza dei monumenti e le zone a misura umana, in modo da migliorare ed enfatizzare la sua identità notturna. L’area è stata progettata come un grande “museo” sperimentale mettendo in relazione, attraverso la luce e l’esperienza luminosa i diversi stili architettonici, enfatizzando la bellezza dei luoghi pubblici e migliorando la vivibilità notturna delle aree verdi di aggregazione. Sono inoltre state proposte soluzioni di illuminazione specifiche per ciascuna funzione e caratteristica urbana e sono state messe a sistema attraverso un’infrastruttura di gestione intelligente. La proposta di illuminazione di EUR è concepita inoltre come un progetto di ricerca realizzato per la “Città nella città” che funziona come un laboratorio di illuminazione urbana (Living Lighting Laboratory) in cui testare le nuove tecnologie con un approccio graduale e mediante un investimento di partenariato pubblico-privato.

Genius Luci tavola 01

Genius Luci tavola 02
Qua sopra 2 tavole del progetto Genius Luci, presentato al Concorso Urban Lightscape

(GR) In che modo la luce in ambito urbano si relaziona con l’aspetto sociale, ovvero in che modo una corretta illuminazione può migliorare le condizioni dei cittadini e favorire la percezione di sicurezza dei luoghi che abitiamo?

(GL)I sistemi d’Illuminazione pubblica possono essere considerati come parte integrante e fondamentale dell’infrastruttura della città soprattutto per estendere la vita di tutti i giorni anche durante le ore notturne. L’illuminazione urbana non solo organizza e caratterizza lo spazio urbano notturno ma è soprattutto lo strumento attraverso cui è possibile effettivamente utilizzare la città notturna consentendo anche l’interazione sociale. In questo senso è importante progettare la luce artificiale urbana con un preciso ruolo sociale, prendendo in considerazione anche l’esperienza dal punto di vista del pedone per la definizione di un’atmosfera luminosa che garantisca sicurezza, qualità e coinvolgimento sociale. Lo studio dei comportamenti, delle attività e delle necessità delle persone nel contesto città favorisce anche un corretto approccio progettuale della luce per il risparmio energetico: luce di qualità quando serve, dove serve.

(GR) La luce è dunque un potente strumento per costruire e pianificare la città, confermate?

(GL)Certamente. Attualmente data l’economia globale, il carattere notturno di una città contribuisce fortemente a far esplodere il suo potere di attrazione o rifiuto. Pertanto un’illuminazione correttamente progettata può trasformare le aree urbane altamente costruite e pianificate in luoghi invitanti favorendo il riconoscimento e la valorizzazione degli spazi, mettendo in evidenza le forme e elevando il significato degli elementi presenti. In poche parole, la luce contribuisce alla formazione di una precisa e memorabile identità notturna. Oggi, le tecnologie per l’illuminazione includono una serie di diverse sorgenti luminose e controlli che possono essere meglio utilizzati non solo a scopi di marketing della città ma anche per la riqualificazione degli spazi pubblici da molto dimenticati degli studi urbani.

(GR) Per chiudere, dando una lettura critica alla pianificazione della luce in ambito urbano in Italia, personalmente trovo che sia molto carente. Potete esprimere un vostro parere?

(GL)Purtroppo in Italia il ruolo della pianificazione della luce è ancora confinato al risparmio energetico fine a sé stesso e spesso manca la cultura relativa al paesaggio, alla percezione e agli aspetti sociali della luce, ossia una visione complessiva degli aspetti oggettivi e soggettivi della luce in città. Per cui, è reale la necessità di un modo più consapevole di applicare la luce nel paesaggio notturno, ovvero che non ci si focalizzi solo sugli aspetti economici ed energetici, oppure di mera sostituzione tecnologica ma si punti anche ad aspetti sociali, qualitativi e percettivi.

Questo il messaggio di Genius Loci per il Concorso Urban Lightscape che ha fatto in modo di mettere insieme diverse realtà, diversi stakeholders e professionalità per fare luce sull’importanza del progetto integrato.

(GR) Perfetto e grazie mille, ci vediamo il 10 di dicembre al Light Talk in APIL!

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Giacomo

Giacomo Rossi, architetto e lighting designer free lance, fondatore di Luxemozione.com.
Dopo anni di attività nella progettazione della luce, fonda assieme ad altri colleghi LDT-Lighting Design Team , studio multidisciplinare di progettazione della luce.
Alla progettazione affianca l’attività come docente presso il Politecnico di Milano e altre importanti scuole di architettura e design. tra cui IED Istituto Europeo di Design.
E’ inoltre autore di articoli su riviste del settore illuminotecnico.
Dal 2014 è membro del Consiglio Direttivo di Apil-associazione dei professionisti dell’illuminazione.

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