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Mercurio, i rischi delle lampade a risparmio energetico

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Ormai l’abbiamo capita: le lampade fluorescenti compatte (CFL), comunemente dette a lampade a risparmio energetico sono tutt’altro che ecocompatibili, cioè prodotte con sistemi o materiali volti a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente. Ricordate? Le fluorescenti  lineari e compatte contengono, seppur in minima quantità, uno dei materiali più inquinanti del pianeta: il mercurio. Qualora voleste approfondire l’argomento, vi rimando all’articolo che qualche settimana fa scrisse su Luxemozione l’amico G.Picardi.

Ormai tutti noi abbiamo in casa una bella lampada a risparmio energetico e sarebbe strano il contrario vista l’imminente dipartita delle sorgenti ad incandescenza, che già da settembre inizieranno a scomparire dai banconi del supermercato 🙁 .
E’ chiaro che la fandonia del risparmio energetico e CFL ormai non sta più in piedi, abbiamo visto infatti in articoli precedenti come in realtà non vi sia un reale “risparmio” rispetto alle sorgenti tradizionali, soprattutto se consideriamo l’intero ciclo delle CFL: dalla nascita alla morte, quindi dalla produzione allo smaltimento ed è  proprio in quest’ultima fase risiedono i rischi maggiori di impatto ambientale. Il problema non risiede tanto nel processo di smaltimento, che se eseguito correttamente non dovrebbe comportare nessun problema, ma qualora lo smaltimento non avvenga secondo quanto stabilito o non avvenga proprio.
Giusto per quantificare il problema, questo è quanto si può leggere sul regolamento applicativo della 2005/32/CE del Parlamento europeo in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lampade non direzionali per uso domestico:

Il mercurio emesso nelle diverse fasi del ciclo di vita delle lampade, compreso quello proveniente dalla generazione di elettricità nella fase di uso e dall’80 % delle lampade fluorescenti compatte contenenti mercurio che presumibilmente non saranno riciclate al termine della vita, è stato calcolato, sulla base delle lampade installate, in 2,9 tonnellate nel 2007. In assenza di misure specifiche, si prevede che le emissioni di mercurio prodotte dalle lampade installate saliranno a 3,1 tonnellate nel 2020 .

Quello dell’errato smaltimento delle sorgenti contenenti mercurio è sicuramente un problema molto sentito, di cui il parlamento europeo già da tempo si sta occupando, ma facciamo un passo in dietro, prima del cestino per intenderci: ma se mi si rompe la sorgente a risparmio che ho messo in soggiorno cosa devo fare? Corro dei rischi?
Ebbene non esiste nessun testo ufficiale che descrive i reali rischi che corro e le modalità da seguire per smaltire vetri, polveri e sostanze varie prodotti dalla rottura di una CFL o fluorescente tubolare. Esiste un’interrogazione che rende nota la problematica al parlamento europeo, ma nulla di più.

Tuttavia ho trovato sul sito dell’ EPA (Enviromental Protection Agency) un testo interessante che descrive i rischi che si corrono in caso di rottura di oggetti contenenti mercurio in ambito domestico (e non)  e che elenca la procedura da seguire al fine di smaltire le scorie prodotte dalla rottura senza  conseguenze per la salute e danni all’ambiente.
Cosa fare dunque se mi cade a terra la mia lampadina a risparmio?

1)Areare il locale per almeno 15 minuti e spegnere eventuali sistemi di condizionamento.

2)Non usare mai aspirapolveri o scope, che potrebbero causare la frammentazione e la dispersione  delle particelle di mercurio.

3)Raccogliere il materiale aiutandosi con elementi rigidi come fogli di cartone.

4)Riporre il materiale raccolto all’interno di contenitori ermetici (vasi di vetro o sacchetti di plastica.)

5)Qualora sia necessario l’utilizzo di un aspirapolvere, ricordarsi di rimuovere il sacchetto interno e riporlo in un sacco di plastica a chiusura ermetica.

6)Se i vestiti sono entrati in contatto con le polveri interne fuoriuscite dal bulbo non lavarli assolutamente in lavatrice, ripulirli eventualmente con tovaglioli di carta o stracci bagnati, poi da riporre all’interno di contenitori ermetici.

7) Portare in discarica i materiali sigillati, affinchè vengano adeguatamente smaltiti.

Queste sono per sommi capi le linee guida, basate su studi fatti dal Department of Environmental Protection, che l’EPA ha rilasciato nell’ultimo aggiornamento del 25 febbraio 2008.

Mi raccomando dunque se vi si rompe una CFL o un tubo fluorescente date un’occhiata prima a quanto detto sopra, con piccoli accorgimenti potrete evitare danni maggiori sia all’ambiente che a voi stessi.

Cosa ne pensate?

Giacomohttp://www.rossilighting.it
Giacomo Rossi, architetto e lighting designer free lance, fondatore di Luxemozione.com. Dopo anni di attività nella progettazione della luce, fonda assieme ad altri colleghi LDT-Lighting Design Team , studio multidisciplinare di progettazione della luce. Alla progettazione affianca l'attività come docente presso il Politecnico di Milano e altre importanti scuole di architettura e design. tra cui IED Istituto Europeo di Design. E' inoltre autore di articoli su riviste del settore illuminotecnico. Dal 2014 è membro del Consiglio Direttivo di Apil-associazione dei professionisti dell'illuminazione.

9 Commenti

  1. Mi sono sempre congratulato con Giacomo non solo per la sua competenza ma innanzitutto per il coraggio e la lucidità con cui affronta diversi temi.
    Tuttavia, stavolta devo dissentire ed invitare a leggere quanto da me scritto

  2. Ciao, ho letto quello che scrivi. Per quanto riguarda la raccolta differenziata delle CFL esiste, come imposto dalla vigente normativa sui RAEE, non so se poi è demandata ad impianti esteri (un po’ come accade per la raccolta differenziata di plastica e alluminio).
    Per quanto riguarda la validità del procedimento sopraesposto..beh non ho i mezzi per valutarne l’effettiva validità, anche se L’EPA non è certamente l’ultima arrivata.
    Anche se devo dire che non mi immagino mia madre che una volta rotta la lampada CFL tira fuori dal suo kit di sopravvivenza cuffia, galoches e mascherina di carta in pieno stile CSI…;)…anche se probabilemente è il sistema più corretto! 😀
    A presto

  3. Aggiungo una cosa A.Mote afferma “Come si dovrebbe procedere esattamente per rimuovere i cocci di vetro da una moquette a pelo lungo senza ricorrere all’uso di un aspirapolvere?” Ma infatti “è consigliato” non utilizzare aspirapolveri, ma qualora non se ne possa fare a meno si dovrebbe avere l’accortezza di non disperdere i sacchetti nell’ambiente

  4. Caro Giacomo, la tua (penso giovane) esperienza del mondo e della vita ti porta ancora a credere alle circolari ed alle dichiarazioni “politiche” di enti ed amministrazioni.
    Mi spiace dover minare questa tua comprensibile fiducia nel prossimo: ho tenuto conferenze con Paul Connett fornendo prove scientifiche dei danni irreparabili che enti, amministrazioni ed esperti arrecano, quotidianamente e senza la minima coscienza, al pianeta ed al genere umano.
    Il mercurio è una pericolosa tossina bioaccumulativa ……
    Fate voi.

  5. A dire il vero pensavo di essere diffidente, forse in maniera eccessiva… 😛 d’altronde basta dare un’occhiata a quanto scrivo ;)…il blog sarebbe pieno di cazzate non documentate o documentabili altrimenti, è troppo facile fare copia incolla in giro per il web.
    Poi guarda che io non sto mettendo in discussione nè la tua credibilità ed esperienza ne’ ho mai sottovalutato la pericolosità del mercurio contenuto nelle CFL, anzi a dire il vero già dai primi articoli ho messo in discussione tutta la campagna fatta in favore delle Risparmio energetico, toccasana per l’ambiente. Anzi ti dirò di più io che nell’animo mi sento ecosostenibile trovo offensiva la campagna che molti radical-ambientalisti hanno fatto e stan facendo a favore della lampada fluorescente compatta.
    a presto
    Giacomo

    • Ciao Giacomo ! Grazie per l’interessante articolo, davvero. Io ho scoperto della normativa EPA e della grande tossicità del mercurio all’interno del libro spagnolo “Mercurio en la boca” che parla delle gravi malattie che in alcuni soggetti (tra cui purtroppo io) provocano le otturazioni in amalgama dentale che contengono 1 grammo di mercurio ciascuna. Mi sono permesso di citare il tuo articolo con il link sul mio blog. Ciao !

  6. Ho già lasciato testimonianza scritta di quanto apprezzo il tuo lavoro ed il tuo savoir faire, ovvero il garbo dei tuoi post anche per argomenti che “scottano”.
    Lungi da me, Giacomo, aver male interpretato le tue risposte.
    Ciò che mi preoccupa (se così posso dire) è la disinformazione di massa.
    Un caro saluto
    Giuseppe

  7. Salve a tutti avrei bisogno di un aiuto importante in quanto il dubbio di avere inalato polvere di una lampadina beghelli rotta. Permettono che stavo smontando la lampadina rotta ed un po di polvere bianca mi e caduta sulla testa ed in viso, sono andato al a armi viso mani subito con acqua ed a spolverarmi la testa con una asciugamano, poi ho chiuso la stanza e sono andato a dormire inun altra stanza. il mattino seguente ho stratoil locale per 2 – 3 ore aspirando tutto con l aspirapolvere e lavando tutto quello che era in quella stanza. Ora ho una tremenda paura per quella polvere che mi è caduta in testa e per non essermi pulito bene prima di andare a dormire nella altra stanza. Qualcuno puoi se bisogna fare esami del sangue e cosa fare per disintossicarsi da tutto questo. Aiutatemi per favore come posso fare per bonificare la stanza posso soggiornare o la lascio per qualche giorno ad areare.!??! Aiutatemi per favore!?!?

    • Gentile Andrea, ho letto con attenzione quello che hai scritto, stando alla procedura indicata da EPA, direi che hai seguito alla lettera, tuttavia il mio consiglio è, a titolo precauzionale, di parlarne anche con il tuo medico, sicuramente saprà consigliarti al meglio
      A presto

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