HomeILLUMINOTECNICACandela e lumen: intensità e flusso luminoso

Candela e lumen: intensità e flusso luminoso

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Ed ecco a voi a grande richiesta un bell’articolo tecnico sulle unità di misura fondamentali in illuminotecnica. cercherò in quest’articolo di dare un po’ di nozioni base di illuminotecnica, in particolar modo le definizioni di intensità e flusso luminoso, nozioni necessarie ai newbies dell’illuminazione (e non). Necessarie soprattutto per introdurre una serie di articoli che ho inenzione di pubblicare 🙂
Prima di tutto parliamo di intensità luminosa, che è un po’ come il punto in geometria ovvero l’unità base dell’illuminotecnica, l’intensità luminosa si esprime in candele (cd) ed esprime la concentrazione di luce in una dirzione specifica radiata per secondo: questa la definizione da manuale “L’intensità luminosa viene quantificata come candele in una data direzione, di una sorgente che emette radiazione monocromatica difrequenza pari a 540 \times 10^{12} hertz e con una intensità radiante in detta direzione di \frac {1}{683} watt per steradiante.” (definizione del 1982) uhfff difficilina direi… cercherò di tradurla nella maniera più semlice possibile.

Allora diciamo che abbiamo una sorgente puntiforme (un puntino che emmette luce), la luce che emette in tutte le direzioni può essere astratta come l’insieme di tanti vettori luminosi, ciascuno di essi rappresenta un’intensità luminosa.

Perchè 540.0000000000000 hertz? perche a questa frequenza si ha emissione di luce verde e il verde dal punto di vista della percezione dell’occhio umano corrisponde ad un coefficente di visibilità=1, cioè il massimo.

1/683 non è altro che un termine che mette in relazione l’attuale definizione di candela con la vecchia definizione degli anni ’20.

questa era la parte più dificile direi…

ora il flusso luminoso, la cui unità di misura e il lumen (lm), è legato all’intensità dalla seguente relazione: flusso =Intensità*Ω dove Ω= angolo solido ovvero sono le intensità contenute all’interno di un certo angolo solido sotteso ad un’area.
la definizione fotometrica di flusso è strettamente legata alla definizione di candela, infatti il flusso è uguale al prodotto tra la potenza radiante di una sorgente puntiforme (espressa in Watt) e il coefficente di visibilità y(λ) (che come abbiamo visto è massimo, cioè 1 per la luce verde), quindi ad esempio se una sorgente puntiforme emette 1W alla lunghezza d’onda corrispondente del verde (555nanometri o 540 \times 10^{12} hertz) si ha un flusso emesso peri a 683lm.


dove
K=683 lm/W che è la massima efficienza spettrale
Pλ=potenza spettrale in W
V(λ)=coefficiente di visibilità.
Riassumendo questa definizione ci dice che il flusso luminoso non è altro che la parte di radiazione emessa (W) da una sorgente all’interno del campo del visibile cioè tra i 380nm e 780nm.

curva di visibilità

qua sopra la rappresentazione della curva di visibilità che, come potete vedere, ha un picco massimo V(λ)=1 a 555nm (giallo-verde)

 

spero sia chiaro, alla prossima con la definizione di Illuminamento e Luminanza

Giacomo
Giacomohttp://www.rossilighting.it
Giacomo Rossi, architetto e lighting designer free lance, fondatore di Luxemozione.com. Dopo anni di attività nella progettazione della luce, fonda assieme ad altri colleghi LDT-Lighting Design Team , studio multidisciplinare di progettazione della luce. Alla progettazione affianca l'attività come docente presso il Politecnico di Milano e altre importanti scuole di architettura e design. tra cui IED Istituto Europeo di Design. E' inoltre autore di articoli su riviste del settore illuminotecnico. Dal 2014 è membro del Consiglio Direttivo di Apil-associazione dei professionisti dell'illuminazione.

8 Commenti

  1. Ciao
    ho aperto il tuo blog perchè sto cercando un informazione, premetto che di tutto ciò non so ancora quasi nulla, ho aperto un negozio di illuminazione a milano, però la mia ignoranza è ancora tanta.
    Stavo cercando un programma che mi potesse aiutare a calcolare i lumen necessari per un certo ambiente, avendo la planimetria dello spazio so che per legge ci deve essere una certa luce. per favore mi dai una mano a capirne meglio? qualcosa di MOLTO semplice.
    ciao

  2. Ciao Micol, benvenuta inanzi tutto sul mio Blog.
    Guarda per verificare il livello di illuminamento (LUX) in un ambiente ci sono diversi software dedicati tra questi
    DIALUX:
    http://www.dial.de
    molto semplice ed intuitivo
    se ti serve altro fammi sapere.
    (ah a milano dove??)

  3. Ciao Giacomo….
    volevo ringraziarti…a breve devo sostenere l’esame di illuminotecnica ed il tuo blog mi è di gran aiuto!!!
    grazie ancora!!

  4. ciao giacomo.Complimenti per il tuo blog.Domani ho un interrogazione sull’illuminotecnica e questo blog mi è d’aiuto!Volevo chiederti però una cosa,la mia professoressa mi ha spiegato che l’intensità luminosa si calcola con la seguente formula: I= derivata del flusso/derivata del flusso rispetto a omega.Ma a cosa si riferisce omega?

  5. Ciao Giovanni, benvenuto su Luxemozione.
    Riprendo quello che c’è scritto nell’articolo sopra esiste una relazione tra intensità e flusso:
    flusso =Intensità*Ω dove omega è l’angolo solido sotteso dall’area considerata per cui ad esempio per una sfera sarà 4pigreco steradianti
    per una semisfera 2 pigreco steradianti e così via.
    Per cui se ipotizziamo una sorgente puntiforme che emette un intensità omogenea in tutte le direzioni=1cd il flusso complessivo sarà = 4pigreco lumen [lm]
    spero sia chiaro.
    a presto
    G.

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