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lampade ad Incandescenza addio???

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E’ già da molto tempo che se ne parla, ma sembra che ora sia giunto veramente il momento della svolta, è notizia di questi giorni infatti che tra i provvedimenti “salvaclima” cioè rivolti alla riduzione delle emissioni e dei consumi proposti dal governo ci sia la seria volontà di mandare in pensione la vecchia “lampadina” ad incandescenza entro il 2012 (sarà vero?)
Questo provvedimento non è certo un fulmine a ciel sereno, ma la conseguenza di una serie di riflessioni che sono state fatte a livello mondiale in tema di innovazione e di risparmio energetico, a partire dal trattato di Kyoto.
La Philips, tra i principali produttori di lampade (insieme alla Osram), già da tempo si sta muovendo verso questa direzione, cioè l’eliminazione di propri cataloghi delle sorgenti ad incandescenza (ma sarà vero?) .
In proposito vorrei citare parte di un articolo uscito sul sito della Philips lo scorso 11 dicembre 2006 in seguito al forum di Bruxelles sul risparmio energetico :

Vista la crescente domanda di energia e le sue ripercussioni sugli aspetti climatici del nostro pianeta ( riscaldamento globale ), Philips sollecita esplicitamente la sostituzione delle vecchie lampade ad incandescenza con nuove tecnologie di illuminazione, calcolando un possibile risparmio di 51 miliardi di euro all’anno per l’elettricità, di 273 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, di 800 milioni di barili di petrolio, pari alla produzione di energia di più di 265 centrali elettriche […] Philips è convinta che sia arrivato il momento per accelerare il cambiamento dalle tradizionali lampade ad incandescenza con quelle a basso consumo.

Ovviamente la Philips, bisogna ricordare, ha dalla sua l’acquisto della Lumileds (tra i principali produttori di chip LED), pertanto ha ben altri interesi oltre quello di ridurre lo spreco energetico e le emissioni di CO2, ovvero quello di spingere il più possibile le sorgenti a tecnologia LED, oltre ovviamente alle sorgenti a riparmio energetico tradizionali (lampade fluorescenti compatte e non).

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Giacomo
Giacomohttp://www.rossilighting.it
Giacomo Rossi, architetto e lighting designer free lance, fondatore di Luxemozione.com. Dopo anni di attività nella progettazione della luce, fonda assieme ad altri colleghi LDT-Lighting Design Team , studio multidisciplinare di progettazione della luce. Alla progettazione affianca l'attività come docente presso il Politecnico di Milano e altre importanti scuole di architettura e design. tra cui IED Istituto Europeo di Design. E' inoltre autore di articoli su riviste del settore illuminotecnico. Dal 2014 è membro del Consiglio Direttivo di Apil-associazione dei professionisti dell'illuminazione.

7 Commenti

  1. La trovo una cosa stupida quella di eliminare le lampadine ad incandescenza, per certi usi sono migliori, in particolare se si deve accendere e spegnere per breve tempo.
    Io ho differenziato i tipi di lampadine in casa in base al loro uso.
    Inoltre usare delle lampadine ad alta efficienza serve, ma purtroppo, poco: cosa influiscono i 100W al massimo di una lampadina contro i 2000-2700W degli elettrodomestici? Le ore di uso sono maggiori nelle lampadine ma ciò non compensa la differenza di potenza.

    Infine posso dire che per un risparmio energetico ci vuole un uso oculato delle apparecchiature elettriche, non delle leggi che vanno a vantaggio dei produttori.

  2. Ma oltre alle lampadine casalinghe, che hanno un livello di efficienza molto basso, saranno bandite anche le alogene? la tecnologia è sempre la stessa ma i rendimenti ben superiori, non capisco se c’entrano anche queste.

  3. Per quello che ho capito io dovrebbero essere bandite solo le lampadine tradizionali bulbo.
    Ciò spiegherebbe il fatto che ad esempio Philips sta commercializzando lampade ad alogeni in “veste di tradizionali” cioè inserendo delle lampade ad alogeni all’interno del comune bulbo.
    ciao e a presto

  4. Salve,
    volevo comunicare, qualora non ne foste già a conoscenza, che in data 23 aprile 2009, la Commissione Industria del Senato ha cancellato, con il ddl 1195, la norma che vieta l’importazione, la distribuzione e la vendita delle lampade ad incandescenza su tutto il territorio nazionale.
    Alla notizia non è stato dato alcun risalto, i nostri media forse sono stati troppo impegnati nelle polemiche inerenti al 25 Aprile, al 1 Maggio e ora alla crisi coniugale di Berlusconi.
    Solamente sul sito degli “ecologisti democratici” è uscito un breve articolo che riporto:

    “Efficienza energetica: colpo di mano del centrodestra”
    23 aprile 2009, in Comunicati stampa
    “Una vergogna, un colpo di mano che oltre ad essere grave per l’ambiente, costituisce un danno per l’industria italiana e va in controtendenza con le scelte europee”. Francesco Ferrante, esponente degli Ecologisti Democratici commenta così l’approvazione, nella Commissione Industria del Senato, di un emendamento della maggioranza che toglie il divieto di commercializzare dal 2010 elettrodomestici di classe energetica inferiore alla classe A e dal 2011 di lampadine ad incandescenza varato dal precedente governo Prodi. (…)

    Ho cercato il testo del ddl e ho verificato:

    «8-bis. a) Alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, articolo 2, comma 162, le parole da: ”A decorrere dal 1º gennaio 2010” sino alle parole: ”all’interno di apparati” sono abrogate;

    b) Alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, articolo 2, il comma 163 è abrogato».

    Il comma 163 della Finanziaria 2008 (244/07) il recitava:

    163. A decorrere dal 1º gennaio 2011 sono vietate in tutto il territorio nazionale l’importazione, la distribuzione e la vendita delle lampadine a incandescenza, nonchè l’importazione, la distribuzione e la vendita degli elettrodomestici privi di un dispositivo per interrompere completamente il collegamento alla rete elettrica.

    E’ mia opinione che entrambi gli schieramenti politici stanno sbagliando, da una parte si era cercato di risolvere un problema aggravandolo nei fatti, dall’altra si nega l’esistenza del problema…

    Ma queste sono altre considerazioni.

    I migliori saluti

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