scritto da Giacomo il 3 novembre, 2009

Office by B.HybridQuando si parla di sicurezza sul lavoro vengono subito  alla mente tutti quei terribili eventi di “morti bianche” che fino a non molto tempo fa riempivano le pagine di cronaca dei giornali nazionali e locali. Ora se ne parla un po’ meno, ciò non significa che gli incidenti non avvengano più, o che ora vengano adottate tutte le necessarie misure precauzionali di sicurezza. Ci mancherebbe altro, tutti i giorni, proprio davanti a dove lavoro io, ogni istante vengono eluse le più banali regole di sicurezza in cantiere: nessun elmetto, operai in elevazione senza cintura, e via dicendo.

Ebbene, forse non tutti sanno che, parlando proprio di sicurezza, nel 2008 è stata introdotto il nuovo decreto 81 (che potete trovare qua in versione integrale)  per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro che sostituisce la nota e ormai obsoleta legge 626 del 1994.
Oggi vorrei dare uno sguardo veloce solo ad alcune parti del nuovo decreto legislativo 81 2008, la cui trattazione completa esula assolutamente dagli scopi, dai testi e degli scopi afferenti a questo blog, e poi diciamoci negli occhi…stiamo parlando di un testo di legge estremamente tecnico di oltre 300 pagine ….

Comunque torniamo a noi, vorrei aprire con voi un piccolo dibattito riguardante la trattazione in materia di illuminazione,  ciò che mi interessa non è però la parte riguardante i requisiti minimi di illuminazione necessari al corretto svolgimento del compito visivo, che vengono trattati in maniera molto più specifica e dettagliata nella UNI12464-1 del 2004, vorrei dare uno sguardo invece al Capo V della legge, che stabilisce prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza che possono derivare dall’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute.

Quando si parla di radiazioni ottiche si intendono tutte le radiazioni comprese tra gli 100nm e 1mm quindi dagli ultravioletti (UVC, UVB, UVA) compresi nella banda tra i 100 e 400 nm ai raggi infrarossi (IRA, IRB, IRC), passando per la componente “visibile” della radiazione, compresa, come noto, da 380 a 780 nm.

SpettroVisibile diagramma spettrale

NB ildiagramma è ordinato per valori crescenti di frequenza, se fosse ordinato per lunghezza d’onda sarebbe l’inverso

Dunque, citando direttamente la legge: “Nell’ambito della valutazione dei rischi , il datore di lavoro (opportunamente   laureato in fisica :D ) valuta e, quando necessario, misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori. Al superamento di detti limiti conseguirà l’attuazione di un piano adeguato che preservi l’incolumità dei lavoratori.
Ma diamo un occhiata a come si dovrebbero calcolare questi limiti secondo quanto previsto nell’ allegato XXXVII, che vi riporto in parte per non annoiarvi, ma che potete trovare qua in versione integrale:

Dunque le formule semplificate per la verifica dei valori da confrontare con i valori limite opportunamente tabellati sono:

Formule

e relativa  legenda:

Legenda 01legenda 02

Prendiamo dunque in esame, giusto per fare un esempio la formula (c,d) relativa allo spettro compreso tra 300 e 700nm, che comprende l’ultima parte degli ultravioletti e il visibile esclusa la parte più prossima agli IR.

La formula per la valutazione del valore da confrontare è dato dalla sommatoria del prodotto tra L(λ) che è  un valore di radianza specifico per lunghezza d’onda espresso in W/m2*steradiante* nm cioè una densità di emissione spettrale riferita ad un angolo solido sotteso per lunghezza d’onda.

Bene questo L(λ) lo motiplico per B(λ) che è un valore adimensionale che “pesa” il danno fisico per lunghezza d’onda , che trovate opportunamente tabellato qua sotto (tab 1.3)

tab 1.3

Credo che fin qua la cosa sia poco chiara a molti di voi, miei cari lettori… nulla di male è roba difficile da digerire, e poi a dire il vero lo scopo di tutta questa spatafiata non è certo la dimostrazione di questa formula, ma l’applicabilità di questa.

Infatti se è vero che molti valori sono tabellati e noti, alcuni rimangono un mistero, ma non un mistero sul significato, ma su chi è in grado di fornire questi dati…beh che poi non è poi un mistero così misterioso, visto che sono ben pochi (spero nessuno a dire il vero) quelli che a casa, al posto della TV hanno un bello spettrografo in grado di fornire tutti i valori di L(λ) che desideriamo  , quindi chi ci rimane? Beh Philips, Osram, Sylvania , ecc, che però…figuriamoci se renderanno mai disponibili i dati top secret sulla composizione spettrale delle proprie miscele di alogenuri e polveri fluorescenti. Quindi attendiamo che siano loro a rilasciare i dati finiti, i valori specifici delle diverse sorgenti che dovranno rispettare i più noti limiti imposti dalla normativa ( e per la cui calcolazione vi rimando all’allegato XXXVII)

Voi cosa ne pensate?

Spero di non avervi annoiato e…alla prossima!! :D

scritto da Cesare il 24 giugno, 2009
Qual'è la direzione gistaVorrei proporvi una mia riflessione con lo scopo di capire la natura della nostra professione e definire quali siano le condizioni per poterla esercitare al meglio.Può sembrare una banalità o una provocazione ma vorrei aprire un confronto su cosa significa oggi progettare nelle diverse realtà professionali alle quali apparteniamo. Credo che questo sia un tema… Continua a leggere...
scritto da Giacomo il 13 marzo, 2009
Philips led RoyaltiesCome già accennato nello scorso articolo il mercato delle lampade tradizionali (incandescenza e scarica in gas in generale) sono gestiti in Europa in regime duopolistico da Osram e Philips. Le cose potevano essere diverse per il mercato del LED, forse non lo sapete, ma nel mondo sono molteplici le aziende in grado di produrre… Continua a leggere...
scritto da Giacomo il 25 febbraio, 2009
In venditaE' proprio il caso di dirlo, la Philips non si smentisce mai. L'estrema aggressività della politica acquisti dell'azienda olandese non è certo una novità, credo si basi sul principio chiave "se non riesci ad uccideli fatteli amici" o meglio coprali, sto parlando delle aziende che negli ultimi anni sono state acquistate dalla Philips tra cui, esempio eclatante la… Continua a leggere...
scritto da Giacomo il 9 gennaio, 2009
in-ta-ge-25w-filamentCome sapete sono sempre alla ricerca di argomenti nuovi, interessanti e soprattutto utili da presentarvi,  devo dire che il web è sempre di più fonte di ispirazione e risorsa immancabile. L'altro giorno navigando qua e la ho trovato un sito veramente utile, destinato a tutti gli appassionati di illuminazione, sia professionisti, che amatori, ma anche studenti alla ricerca di informazioni… Continua a leggere...
scritto da Giacomo il 5 novembre, 2008
Illuminazione sotto la pioggia Architetto mi scusi...ma per queste lampade per la camera da letto non ci vorra un IP68??? :) Scherzo ovviamente ma, non so voi, ma spesso mi capita di dover discutere (anche con colleghi)  del grado di protezione (IP) più adeguato per corpi illuminanti in una certa installazione, sopratutto in esterno. Prima di tutto. ma cosa… Continua a leggere...
scritto da Giacomo il 23 settembre, 2008
Duomo di Milano, illuminazioneQualche giorno fa ho pubblicato un articolo nel quale ho espresso il mio parere sulla polemica sorta sull'illuminazione del Duomo di Milano. Giovedì scorso è apparso sul Corriere Magazin un articolo nel quale il lighting designer francese Alain Guilhot esprimeva un giudizio assolutamente negativo in merito: " quel horreur" l'esclamazione!… Continua a leggere...
scritto da Giacomo il 26 giugno, 2008
php3XwxiP Stavo facendo un resoconto a quasi un anno dalla nascita di Luxemozione e devo essere sincero il successo che sto riscuotendo va oltre ogni rosea aspettativa, mai avrei immaginato dopo aver pubblicato le poche righe del manifesto del blog il 30 giugno 2007 che sarei arrivato ad ottenere oltre 2000 accessi al mese (che potrebbero essere di più… Continua a leggere...
scritto da Giacomo il 16 maggio, 2008
Lampadina E'  un dato di fatto che ormai riempirsi la bocca con la parola Ecosotenibilità e Risparmio energetico è diventata una moda. Non passa giorno che non mi capiti di leggere o ascoltare, su mezzi di comunicazione più o meno conosciuti, notizie spesso così inventate sulle sorgenti e il risparmio energetico che veramente mi chiedo quali siano le fonti… Continua a leggere...
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